XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 372




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge costituzionale intende istituire la provincia autonoma dell'Arcipelago campano. L'esigenza di dotare la realtà isolana campana di una autonomia amministrativa analoga a quella di cui godono le province di Trento e di Bolzano, nasce innanzi tutto dalla sua collocazione geografica e dalla sua realtà sociale, culturale ed economica ben diversa dal resto della provincia di Napoli. Questa provincia, infatti, deve rispondere alle esigenze di comuni molto grandi e con situazioni molto delicate sia dal punto di vista economico che da quello sociale. Il turismo del quale vivono gli abitanti delle isole campane invece ha sempre bisogno di confrontarsi con gli standard internazionali ed europei in particolare.
        Per questa ragione un'autonomia che possa rendere più elastica l'amministrazione consentirebbe molto più facilmente agli abitanti isolani, agli operatori economici e agli amministratori locali di rendere competitiva l'offerta turistica delle isole.
        Tale esigenza si qualifica in termini di applicazione del principio di sussidiarietà in forza del quale si devono in ogni caso privilegiare i livelli di governo più vicini alle popolazioni da governare in funzione del potenziamento del principio di partecipazione; come ha affermato Wolfgang Kasper, professore di economia alla School of Economics and Management della University of South Wales, "quanto più piccolo è il gruppo, tanto più grande, naturalmente, è l'influenza relativa che l'individuo ha sul contenuto delle regole imposte e sulle loro modalità di applicazione".
        Tale maggiore influenza si giustifica prevalentemente con il riferimento alle peculiarità che quelle zone presentano in relazione alla loro economia, alla cultura ed alla localizzazione geografica, con le consequenziali opzioni funzionali che in tali ambiti si definiscono.
        E' evidente che le opzioni che ottimizzino tali peculiarità non possono che essere quelle maturate nelle sedi istituzionali più vicine agli ambiti territoriali interessati, ove si maturano interventi partecipativi dei cittadini in termini più diretti ed ove si garantisce una politica di gestione delle risorse economiche più efficiente e più mirata alla soddisfazione delle esigenze prioritarie che tali comunità presentano.
        Per tutti questi motivi in Europa molte isole godono di una maggiore autonomia, come le Antille olandesi o le Baleari.
        E' questo lo spirito che deve animare il legislatore nell'accogliere tali prospettive di ulteriore decentramento amministrativo, anche in coerenza con il dettato dell'articolo 5 della Costituzione che ha formalizzato un preminente favore per esso e in conformità con la lettera del Trattato di Maastricht, che il principio di sussidiarietà ha solennemente enunciato.
        In questi termini, si deve ritenere che, nella misura in cui l'istituzione di una nuova provincia si pone come riconoscimento di una realtà già operante sul terreno culturale, sociale ed economico, il non riconoscimento istituzionale della realtà medesima si pone in contrasto con il principio per il quale la Repubblica non "istituisce" province e comuni, ma "riconosce e promuove le autonomie locali".




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