XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 370




        Onorevoli Colleghi! - L'attuale livello di benzene e di aromatici contenuti nelle benzine senza piombo non sono sufficienti a ridurre la presenza del benzene nei centri urbani sotto i livelli consentiti per la qualità dell'aria, come chiaramente indicato dai rilievi che vengono effettuati nelle città italiane. Pertanto si rendono necessari urgenti provvedimenti per la riduzione di questo tipo di inquinamento. Ciò può essere ottenuto con drastiche riduzioni del traffico veicolare privato e/o con ulteriori riduzioni di aromatici e benzene nelle benzine. Poiché la riduzioni del traffico veicolare privato richiede tempi lunghi perché occorre realizzarla potenziando contemporaneamente la rete urbana di trasporto pubblico a inquinamento basso/nullo (bus a idrogeno, metropolitane e tram), l'unica via percorribile in tempi brevi e con garanzia di effetti sicuri è quella di ridurre urgentemente e drasticamente i componenti precursori dell'inquinamento nelle benzine distribuite e utilizzate nelle aree urbane. Tale obbiettivo può essere raggiunto in tempi brevi immettendo sul mercato un secondo grado di benzina senza piombo a basso contenuto di questi componenti, prodotta mediante massiccio utilizzo di componenti sostitutivi a zero aromatici; in pratica una seconda benzina senza piombo a bassissimo contenuto di benzene e di aromatici. La gradazione ottanica di questa benzina dovrà essere la stessa di quella dell'attuale benzina senza piombo. Questa benzina dovrà essere l'unico tipo di benzina venduto nelle aree urbane, mentre in quelle periferiche o extraurbane essa potrebbe coesistere con l'attuale grado di benzina senza piombo utilizzando i serbatoi e le colonnine erogatrici che si rendono disponibili dalla scomparsa della benzina super con il piombo prevista per il 2002. Per incentivare il consumo di questa benzina anche nelle aree extraurbane il suo prezzo dovrebbe essere inferiore a quello della attuale benzina senza piombo. In questo modo si creerebbe un differenziale di prezzo compatibile con l'attuale concetto di carbon tax che penalizza le risorse energetiche che comportano un più elevato inquinamento atmosferico. Inoltre parte della riduzione dell'imposizione fiscale su questa benzina dovrebbe andare al produttore in misura tanto maggiore quanto minore è il contenuto di benzene e di aromatici della benzina stessa stimolandone pertanto la produzione. Ciò potrebbe realizzarsi con l'introduzione di una tassa di fabbricazione variabile in funzione del livello di benzene/aromatici della benzina stessa, fermo restando che tutta la benzina venduta nelle aree urbane deve avere un contenuto massimo di questi inquinanti inferiore ad un certo livello prefissato, ipotizzabile intorno al 50 per cento dei valori consentiti per l'attuale benzina senza piombo.
        La presente proposta di legge deve intendersi come un passo intermedio verso una situazione a lungo termine che dovrà considerare la graduale diffusione di tale benzina su tutto il territorio nazionale con la progressiva scomparsa dell'attuale benzina senza piombo a più alto contenuto di benzene e di aromatici.




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