XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 338
Onorevoli Colleghi! - Le moderne tecnologie, i
progressi delle scienze e l'evoluzione delle situazioni
sociali consentirebbero oggi di fornire alle persone anziane
una qualità della vita senz'altro migliore di quella che,
invece, esse riescono ad ottenere. Si registra un continuo
fiorire di iniziative rivolte alle persone anziane, ma spesso
esse non trovano un quadro di riferimento chiaro, una precisa
normativa che individui gli interventi, le risorse e le
agevolazioni che la collettività mette loro a disposizione. Da
un punto di vista strettamente operativo si ingenerano spesso
incomprensioni ed incertezze, dovute alla imprecisata
definizione delle iniziative ammissibili al concorso
dell'intervento pubblico. E' quindi quanto mai opportuno
stabilire una serie di criteri generali che le pubbliche
amministrazioni possano usare come una guida sicura, ancorché
certa e definita, per valutare l'importanza e le finalità
delle azioni proposte da associazioni, enti ed organismi che
operano in favore degli anziani. D'altro canto, è opportuno
anche determinare con legge quali siano i principali settori
d'intervento, cosicché le singole amministrazioni possano, a
loro volta, sollecitare e stimolare, anche per mezzo degli
strumenti di pianificazione della spesa, le iniziative dei
cittadini che dimostrano sensibilità alle esigenze della terza
età. E' tuttavia da considerare il fatto che, pur essendo
necessaria una definizione tipologica dei soggetti e delle
iniziative, non è possibile, né tantomeno augurabile, una
"istituzionalizzazione" delle modalità che sorgono
spontaneamente nella società civile per testimoniare
l'esperienza di servizio e di disponibilità che ogni persona
liberamente intende dedicare alle persone anziane,
particolarmente nel caso in cui si tratti di persone
bisognose. Tuttavia la pubblica amministrazione, dovendo
comunque adottare un criterio per concedere i benefìci in
favore di dette iniziative, deve basarsi su dati oggettivi,
demandando una certa capacità discrezionale di valutazione
agli organismi istituzionali di rappresentanza degli anziani,
laddove esistenti. In tale senso la presente proposta di
legge, pur consentendo alle amministrazioni regionali e locali
di attuare previsioni legislative e regolamentari per un
ulteriore adattamento normativo alle esigenze territoriali,
individua alcune priorità, la cui emergenza appare a livello
nazionale.
Gli interventi possono essere inclusi in quattro grandi
settori: innovazione tecnologica, lavoro, abitazione e sanità.
Vi sono poi servizi intersettoriali di carattere eminentemente
sociale. E' da precisare che la presente proposta di legge si
inquadra in una auspicabile evoluzione legislativa del
settore, che chiarisca le competenze istituzionali negli
interventi, offrendo anche strumenti utili alla loro
programmazione, concordata tra più soggetti attuatori.
In quest'ottica, l'articolo 1 affronta la tematica di una
modalità di accesso generalizzato al lavoro, che non espella
l'anziano dal mondo produttivo, né lo penalizzi da un punto di
vista economico e professionale. E' prevista l'utilizzazione
delle persone anziane per la gestione di strutture di tipo
culturale, nonché una modalità di formazione professionale
mirata alla riconversione verso settori che consentono il
prolungamento del periodo lavorativo. Ciò anche al fine di
consentire alla persona anziana una integrazione economica
adeguata alle proprie esigenze e capacità. Tali iniziative,
per la loro stessa natura, non ammettono mediazioni rilevanti
e si rivolgono direttamente ai soggetti attuatori o ai diretti
interessati.
L'articolo 2 affronta i problemi legati all'abitazione
degli anziani, spesso molto più complessi di una semplice
questione edilizia. Ciononostante è necessario prevedere
agevolazioni per gli anziani nel campo dell'edilizia
cooperativa, economica e popolare.
L'articolo 3, nel definire alcune iniziative di supporto a
quelle poste in essere dal Servizio sanitario nazionale, pone
particolare attenzione alle questioni del telesoccorso, delle
residenze sanitarie, degli aiuti alle famiglie, del congedo
parentale e del lavoro stagionale giovanile di assistenza agli
anziani.
L'articolo 4 pone l'accento sulle tecnologie e sulla
ricerca tecnologica in favore di persone anziane, a volte non
pienamente autosufficienti. In tale campo l'utilizzazione di
ausili e sistemi tecnologici avanzati potrebbe fornire
adeguate risposte alle esigenze provenienti dalla terza
età.
L'articolo 5 affronta i temi delle necessità culturali,
ricreative e di svago, che pur devono essere considerate
nell'ambito di una equilibrata serie di iniziative per la
qualità della vita nella terza età.
L'articolo 6 reca disposizioni di copertura
finanziaria.
Onorevoli colleghi, la presente proposta di legge è parte
integrante di un progetto legislativo complessivo, destinato a
ridare importanza e rilievo al valore culturale e sociale
della vita dell'anziano. Si tratta di un obiettivo che questo
Parlamento deve perseguire con molta determinazione, offrendo
alle generazioni future un sistema che consenta ad ogni
persona di vivere pienamente la propria esperienza durante un
arco temporale che si sta progressivamente allungando. Il modo
in cui lo Stato riuscirà ad integrare pienamente gli anziani
nel sistema sociale non potrà che essere esempio di civiltà
per il nostro Paese e per tutta la comunità internazionale.
E' per questi motivi che si offre al Parlamento
l'opportunità di approvare tempestivamente la presente
proposta di legge in materia di interventi in favore degli
anziani, insieme ad altri progetti di legge in materia
eventualmente presentati.