XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 337
Onorevoli Colleghi! - Le lentezze della macchina
burocratica nel nostro Paese sono state oggetto, in passato,
di una riflessione che ha portato all'adozione di un serie di
misure che incominciano a dare soltanto oggi risultati
apprezzabili. Non v'è dubbio che la pubblica amministrazione
sta sostenendo uno sforzo, di rilevante entità anche
economica, per l'ammodernamento organizzativo e strutturale
degli uffici pubblici, al fine di offrire ai cittadini servizi
sempre più efficienti ed all'avanguardia. E' innegabile in
questo campo il progresso registrato presso alcune
amministrazioni, oppure presso alcuni enti locali, che hanno
attuato processi di riorganizzazione e decentramento che vanno
incontro alle esigenze del cittadino. Non sembri, quindi, la
presente proposta di legge una critica all'azione fino ad ora
svolta dallo Stato per ammodernare, snellire e velocizzare
procedure che, fino a pochissimi anni addietro, richiedevano
lunghe attese e farraginose procedure.
Tuttavia, questo stesso Stato deve dimostrare una
ulteriore sensibilità nei confronti di persone che, essendo
avanti con gli anni, subiscono con maggiore disagio il lento
scorrere dei tempi lunghi della pubblica amministrazione, sia
quando ad essa si rivolgono in veste di interlocutori che
quando sono oggetto di provvedimenti in qualità di semplici
destinatari.
Quel che qui si propone è semplicemente la istituzione di
una "corsia privilegiata" in favore delle persone anziane,
alle quali spesso accade, per un accanimento della sorte
avversa, di subire i ritardi e le incomprensioni delle
amministrazioni che, malgrado i processi di ammodernamento cui
più sopra si faceva cenno, sono purtroppo rimaste legate a
modelli organizzativi e di lavoro senz'altro antiquati. E' per
questi motivi che lo Stato deve indirizzare le proprie risorse
verso quelle amministrazioni, come quella previdenziale o
della magistratura contabile, che spesso sono aggrovigliate in
una fitta rete di provvedimenti che concernono le stesse
persone - peraltro molto anziane - e gli stessi oggetti, tanto
che una semplice rete informatica di trasmissione dati
potrebbe ridurre di cinque o sei volte i tempi di una
corrispondenza che viaggia generalmente in arretrato di mesi e
a volte di anni.
Oltre ad individuare quindi le amministrazioni che hanno
maggiori responsabilità nei confronti delle persone anziane é
necessario anche che gli uffici pubblici, nella gestione dei
servizi resi, siano in grado di riconoscere e
contraddistinguere un rapporto in corso con una persona
anziana, destinandole una tempistica più rapida ed
efficiente.
In tale ottica l'articolo 1 della presente proposta di
legge individua i criteri di priorità che la pubblica
amministrazione deve adottare nell'ambito del processo di
informatizzazione degli uffici degli enti e delle
amministrazioni statali, regionali e degli enti locali.
L'articolo 2 istituisce un sistema informatico che,
prelevando i dati dalle anagrafi comunali, individui le
persone di età superiore ai 65 anni o comunque pensionate, e
le raggiunga mediante la fornitura di una speciale tessera
magnetica, la quale consenta l'accesso privilegiato ai servizi
della pubblica amministrazione.
L'articolo 3 stabilisce l'obbligo da parte di tutti gli
enti e le amministrazioni pubbliche di collegarsi alla rete
informatica privilegiata per le persone anziane, fornendo i
servizi mediante modulistica semplificata, consulenze dirette,
sportelli riservati e speciali ausili telematici da fornire,
ove necessario, a domicilio.
L'articolo 4 reca la copertura finanziaria delle relative
spese; infine l'articolo 5 dispone l'immediata entrata in
vigore della legge.
La presente proposta di legge è parte integrante di un
progetto legislativo complessivo destinato a ridare importanza
e rilievo al valore culturale e sociale della vita
dell'anziano. Si tratta di un obiettivo che questo Parlamento
deve perseguire con molta determinazione, offrendo alle
generazioni future un sistema che consenta ad ogni persona
umana di vivere pienamente la propria esperienza durante un
arco temporale che va progressivamente allungandosi. Il modo
in cui lo Stato riuscirà ad integrare pienamente gli anziani
nel sistema sociale non potrà che essere esempio di civiltà
per il nostro Paese e per tutta la comunità internazionale.