XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 334
Onorevoli Colleghi! - In una società che si è ormai
abituata a notizie quotidiane di violenze, rapine, omicidi ed
ogni altro efferato crimine, parlare di un inasprimento di
pene nei confronti di chi si macchia di tali comportamenti
disumani potrebbe sembrare una reazione emozionale e
scarsamente efficace nella lotta alla criminalità. Da più
parti si riflette oggi sull'opportunità di non inasprire le
pene, di snellire i processi, di utilizzare la carcerazione
soltanto come risorsa estrema nelle mani di chi deve
perseguire la rieducazione del condannato. Tuttavia la legge
penale è anche un esempio, un manifesto di quella che è la
coscienza civile di un popolo democratico. Una particolare
efferatezza del crimine non può non ricevere una risposta
ferma da una società che vuole garantire sicurezza e benessere
ai cittadini. E' il caso dei reati commessi contro le persone
anziane, che sono in continuo aumento e richiedono una
risposta ferma da parte della legge, soprattutto per quelle
forme in cui più spesso si manifesta la criminalità contro gli
anziani: in particolare, gli scippi, le truffe, i furti, gli
omicidi perpetrati per carpire eredità, gli omicidi commessi
da chi dovrebbe curare ed assistere gli anziani malati, ed
altre forme di delitti che devono essere punite con un
inasprimento della pena. Ciò deve significare, come già detto,
soprattutto un segnale di attenzione dello Stato verso le
persone anziane, per non far sì che esse siano lasciate sole
ad affrontare una situazione in cui dimostrano di essere più
indifese della generalità delle persone. Si pensi, ad esempio,
alla gravità delle conseguenze di uno scippo perpetrato ai
danni di una persona anziana nel momento in cui ritira
dall'ufficio postale una grama pensione. Chi si macchia di un
simile reato nei confronti di una persona anziana dimostra
caratteristiche di asocialità e pericolosità sociale talmente
preoccupanti che è necessario intervenire con maggiore
durezza.
Con questo spirito la presente proposta di legge
all'articolo 1 prevede le circostanze aggravanti dell'abuso
d'ufficio nel caso di ingiusto danno arrecato a persona
anziana.
L'articolo 2 dispone la circostanza aggravante nel caso di
rifiuto di atti d'ufficio od omissione a richiesta di persona
anziana.
L'articolo 3 prevede la pena dell'ergastolo per chi
cagioni la morte di una persona anziana per carpirne
l'eredità.
L'articolo 4 stabilisce maggiori pene per alcuni delitti
contro la persona: percosse ed omissione di soccorso.
L'articolo 5 dispone l'aggravante per la rapina commessa
ai danni di persona anziana.
L'articolo 6 dispone l'aggravante in caso di truffa ai
danni di persona anziana.
Onorevoli colleghi, la proposta di legge si inserisce in
una serie di iniziative destinate a ridare importanza e
rilievo al valore culturale e sociale della vita dell'anziano.
Si tratta di un obiettivo che questo Parlamento deve
perseguire con molta determinazione, offrendo alle generazioni
future un sistema che consenta ad ogni essere umano di vivere
pienamente la propria esperienza durante un arco temporale che
si sta progressivamente allungando. Il modo in cui lo Stato
riuscirà ad integrare pienamente gli anziani nel sistema
sociale non potrà che essere esempio di civiltà per il nostro
Paese e per tutta la comunità internazionale.
E' per questi motivi che si rappresenta al Parlamento la
necessità di approvare tempestivamente questa proposta di
legge e le altre ad esse collegate, relative tutte alla
condizione dell'anziano.