XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 319
Onorevoli Colleghi! - L'attività fisica è
universalmente riconosciuta come valore in grado di promuovere
lo stato di salute ed elevare il livello di qualità della vita
dei cittadini.
L'attività sportiva organizzata è in grado di promuovere,
inoltre, attraverso i rapporti interindividuali, quei valori
di socializzazione e di critica indispensabili alla crescita
del bambino e del giovane.
In questi ultimi anni, però, il fenomeno allarmante del
doping, a causa del diffondersi di una mentalità
edonistica che nulla ha a che fare con la ricerca del massimo
impegno che ogni prassi educativa deve promuovere, e la crisi
economica delle società sportive obbligano gli organi
parlamentari deputati alla educazione e alla tutela dei minori
ad un intervento riformatore, al fine di promuovere lo sport
tra i giovani, coinvolgendo a vari livelli di responsabilità
gli adulti: dai genitori, diretta parte in causa nel processo
evolutivo dei giovani, agli insegnanti di qualsiasi ordine e
grado di istruzione, corresponsabilizzati istituzionalmente,
dai dirigenti ai tecnici delle società sportive, ai medici,
chiamati a garantire che l'ambiente di sport e di svago sia
idoneo perché sano nelle strutture e nelle pratiche e che non
derivi nocumento ad alcuno dall'attività fisica praticata.
La presente proposta di legge intende istituire l'Ente
scolastico di promozione sportiva, che affilia le società
sportive scolastiche con lo scopo di:
a) offrire ai ragazzi ed alle loro famiglie le
massime garanzie per una educazione all'attività fisica e
sportiva, anche agonistica, in un contesto gestito da
personale docente altamente specializzato;
b) promuovere, oltre alla socializzazione,
l'impegno razionale per il raggiungimento di obiettivi
prefissati, in armonia con gli obiettivi generali
dell'istruzione in ogni ordine e grado di scuole;
c) garantire la massima vigilanza sul fenomeno della
devianza giovanile e su quello del doping, anche in
collaborazione con i servizi sociali ed i centri di medicina
dello sport delle amministrazioni pubbliche, con il CONI e con
le federazioni sportive nazionali.
Le società sportive scolastiche:
a) danno vita ad una attività fisica e sportiva
organizzata attraverso un programma finalizzato, approvato
dagli uffici scolastici regionali;
b) propongono un'attività sportiva agonistica non
selettiva, extrascolastica, anche attraverso l'affiliazione a
federazioni sportive nazionali, ivi compresa la Federazione
italiana sport disabili;
c) perseguono lo sviluppo integrato della
personalità dell'individuo, nel rispetto delle diversità
fisiche e psichiche.
L'attività sportiva recupera, così, una maggiore dignità
educativa ed una collocazione all'interno del progetto
scolastico più rispondente ad una scuola moderna, attenta ai
problemi dei giovani ed alle istanze delle famiglie.