XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 299
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
detta norme in materia di personale impiegato nei servizi per
la prima infanzia. Si stabilisce che il funzionamento dei nidi
di infanzia e dei servizi integrativi sia assicurato da
educatori di infanzia, con competenze psico-pedagogiche, e da
addetti ai servizi generali, distinti in professionalità
diverse in rapporto alle specificità dei servizi e dei moduli
organizzativi; inoltre la presente proposta di legge ha la
finalità di rendere operante la legge 5 febbraio 1992, n. 104,
e successive modificazioni, ovvero la legge quadro per
l'assistenza, l'integrazione sociale ed i diritti delle
persone handicappate, in particolare per quanto concerne gli
articoli 12, 13 e 14.
E' sorprendente che, a tutt'oggi, non si sia fatto
pressoché nulla per adempiere al disposto di cui al comma 1
dell'articolo 12 della legge citata, che dichiara in modo
inequivocabile che: "al bambino da 0 a 3 anni handicappato è
garantito l'inserimento negli asili nido". La sorpresa deriva
da una molteplicità di considerazioni, riflessioni e fatti
incontestabili. Le considerazioni riguardano la storia
dell'inserimento del soggetto handicappato nella scuola. Non è
nostra intenzione riproporre in questa sede la successione di
leggi, ordinanze e decreti che l'hanno caratterizzata e ci
limiteremo a citare la sola istituzione della figura
dell'insegnante di sostegno avvenuta con decreto del
Presidente della Repubblica 31 ottobre 1975, n. 970. Da allora
sono stati emanati ordinanze e decreti da parte del Ministro
della pubblica istruzione per la regolamentazione dei corsi di
specializzazione prima monovalenti, rivolti cioè alle diverse
tipologie di handicap esemplificate con la
classificazione in psicofisici, non udenti e non vedenti; poi,
dal 1986, questi corsi hanno assunto un carattere polivalente
preparando il personale docente ad affrontare tutte le
tipologie di handicap. In tutto questo percorso che ha
visto un susseguirsi di modificazioni e cambiamenti con
periodicità annuale, al momento attuale la preoccupazione
dominante sembra essere rivolta agli ordini di scuola della
sezione secondaria. Le ultime modifiche, prima della
"sospensione temporanea dei corsi di specializzazione" hanno
ampliato il numero degli insegnanti della scuola secondaria
includendo, almeno nella fase di selezione, un numero di posti
riservato agli insegnanti della scuola secondaria di secondo
grado, le cosiddette "superiori". Non avendo modificato il
numero chiuso, previsto per ogni corso, questo ha portato ad
una riduzione dei posti riservati alle altre sezioni: materna
ed elementare. Le ragioni di tale cambiamento sono molteplici.
Vanno dalla rilevanza che il fabbisogno degli insegnanti
specializzati, mentre è ampiamente coperto per le sezioni
materna ed elementare, è ancora insoddisfacente per la
secondaria, alla crescente preoccupazione dell'impatto che
l'inserimento dell'handicappato sta provocando entrando nelle
classi di scuola secondaria.
Queste le considerazioni, ma ci sia consentito, ora, di
fare qualche riflessione.
Non c'è orientamento proveniente dai settori
medico-biologici, psicologici e pedagogici che non concordi
sulla assoluta necessità, in caso di handicap, di
attuare un intervento precoce, anzi precocissimo. Sappiamo
ormai con certezza che tanto più sarà ritardato l'intervento
educativo e riabilitativo, tanto minori saranno gli effetti
positivi che potranno essere raggiunti.
Crediamo che sia venuto il momento di inserire la figura
dell'"insegnante di sostegno", specificamente formato per gli
asili nido, al fine di tutelare e garantire il diritto
dell'integrazione sociale dei bambini handicappati.
Tale figura permetterà inoltre di effettuare un intervento
precoce e quindi produrre i migliori risultati di recupero e
nel contempo essere di aiuto a tutte quelle famiglie che sono
coinvolte dalle nascite di persone handicappate.
A tale fine occorre prevedere, all'interno dei corsi di
specializzazione polivalente (decreto del Presidente della
Repubblica n. 970 del 1975), una sezione per la
specializzazione del personale addetto alle attività
educativo-riabilitative per bambini handicappati negli asili
nido.