XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 285
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge,
già presentata nella scorsa legislatura (AC n. 4347), prende
spunto dal convegno svoltosi a Portoferraio il 12 ottobre
1996, importante occasione di incontro fra i sindaci dei
comuni ubicati nelle isole minori. Gli interventi degli
amministratori, di numerosi parlamentari e di esperti hanno
fatto emergere l'esigenza di un riconoscimento, da parte delle
istituzioni, della specificità di questi territori per quanto
concerne la difesa dell'ambiente, la dotazione di servizi
essenziali quali sanità, scuola, trasporti ed altro, allo
scopo di riqualificare le condizioni di vita dei residenti
nelle isole minori.
Questi territori non sono tutelati in modo sufficiente
dalle leggi vigenti. Ecco il motivo di questa proposta di
legge, tendente a garantire la salvaguardia delle isole minori
i cui interventi, finora, hanno avuto la caratteristica di
privilegiare ed incentivare altre attività, più o meno
collegate con esso, che risultano indispensabili per un
concreto sviluppo economico del territorio che racchiude
grandi potenzialità, ma che, di fatto, non riescono ad avere
un decollo armonico.
Un fattore di grave disagio e penalizzazione è determinato
dalla carenza di collegamenti con la penisola. Inoltre, c'è da
evidenziare un costante disservizio nell'approvvigionamento
idrico e la precarietà delle strutture sanitarie,
evidentemente non adeguate alle necessità e alle urgenze. La
presente proposta di legge prevede una serie di interventi
organici capaci di migliorare la vita sociale delle
popolazioni delle isole minori, attraverso interventi diretti
per la salvaguardia del patrimonio culturale, archeologico ed
ambientale con la valorizzazione dei centri storici, dei beni
architettonici, culturali e artistici che possano garantire
uno sviluppo economico che sia compatibile con le esigenze
ambientali.
La proposta di legge si compone di sei articoli.
L'articolo 2, in particolare, prevede la costituzione
della "comunità isolana" da costituire fra i comuni ubicati
nel territorio dell'isola minore allo scopo di creare una
unica entità che possa rivendicare la soluzione dei problemi e
delle esigenze comuni che investono tutto il territorio
insulare.
I programmi d'intervento previsti dalla presente proposta
di legge dovranno essere approvati con decreto del Presidente
del Consiglio dei ministri.
I settori d'intervento e i relativi programmi, saranno
diretti a realizzare:
a) lo sviluppo dell'agricoltura, della pesca,
della maricoltura, delle attività di conservazione,
trasformazione e commercializzazione dei prodotti ittici ed
agricoli, della cantieristica, della viticoltura, del turismo
e della ricerca scientifica;
b) lo sviluppo culturale delle popolazioni locali
mediante la riorganizzazione ed il potenziamento della
struttura scolastica;
c) la definizione degli strumenti urbanistici;
d) il recupero dei beni culturali e ambientali e
la valorizzazione del patrimonio storico e culturale,
archeologico, architettonico (torri di avvistamento,
fabbricati rurali, testimonianza edilizia locale);
e) lo sviluppo dei trasporti terrestri, aerei e
marittimi, la regolamentazione dell'afflusso veicolare, la
segnaletica sentieristica e la viabilità;
f) l'adeguamento degli impianti di smaltimento dei
rifiuti solidi urbani, fognari e di depurazione delle acque e
degli scarichi a mare;
g) la riorganizzazione dei porti e degli approdi
turistici e della portualità minore;
h) l'approvvigionamento idrico e la sistemazione
della rete idrica;
i) l'adeguamento dei servizi sanitari e
assistenziali;
l) la salvaguardia della flora e della fauna
locale;
m) la regolamentazione del flusso turistico in
ragione delle capacità ricettive e della salvaguardia
ambientale;
n) la dismissione e la nuova destinazione delle
strutture di edilizia carceraria;
o) l'istituzione di aree protette e di parchi
marini qualora le esigenze degli amministratori locali siano
manifestamente favorevoli;
p) l'istituzione o il potenziamento degli uffici
di promozione turistica;
q) l'adeguamento delle strutture per un efficiente
servizio dell'amministrazione giudiziaria;
r) l'istituzione di uffici per le attività
formative ed aiuti all'occupazione;
s) lo sviluppo dell'artigianato, delle colture,
della pesca e dell'attività marinara locale;
t) l'istituzione ed il potenziamento di centri
studio e la trasmissione delle conoscenze sul patrimonio
naturale e culturale locale (centri polivalenti attrezzati di
biblioteca, archivi, aree espositive, sale convegni e
formative), anche mediante l'uso e/o il riuso di strutture di
particolare significato storico.
Il programma di interventi, che ha la durata triennale ed
è rinnovato alla scadenza, intende consentire, con
l'utilizzazione di un apposito fondo, istituito dall'articolo
5 della proposta di legge, l'attuazione delle misure
necessarie allo sviluppo economico e sociale delle piccole
isole.
E' quindi urgente definire una politica organica di
interventi per tutelare adeguatamente un patrimonio culturale
ed ambientale di rilevante interesse nazionale ed
internazionale che, senza le misure previste dalla presente
proposta di legge, finirebbe per avviarsi verso un declino
grave e probabilmente irreparabile.