XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 276
Onorevoli Colleghi! - L'impiego medicinale di princìpi
attivi di origine vegetale trova giustificazione dai risultati
di studi condotti in accordo con i criteri della
sperimentazione scientifica ed in base alle norme stabilite
dalla regolamentazione farmaceutica. In pratica, sono
disponibili prodotti medicinali vegetali immessi in commercio
a seguito di regolare registrazione e dispensabili o come
farmaci a prescrizione medica o come farmaci da banco o per
automedicazione. A questa categoria si aggiunge una serie di
droghe e preparazioni vegetali che, descritte nella Farmacopea
italiana, possono essere impiegate come prodotti galenici
magistrali od officinali. La fitoterapia può essere
considerata come facente parte integrante della medicina
ortodossa, essendo gli unici elementi di distinzione rispetto
ai farmaci convenzionali i costituenti attivi impiegati, che,
in questo caso, sono miscele complesse di composti chimici
fornite dalla natura invece di composti chimici singoli
ottenuti mediante sintesi, fermentazione, isolamento,
ingegneria genetica o derivazione da fonti animali. Il medico,
nell'esercizio della sua professione, deve tenere conto di due
realtà: innanzitutto del malato, con le sue esigenze di essere
curato; dei farmaci con le loro specifiche capacità curative.
Pertanto, il medico deve scegliere il farmaco che meglio si
presta, per le sue specifiche caratteristiche
farmacotossicologiche e cliniche, a curare quel determinato
paziente. Che poi il farmaco prescelto sia di origine
vegetale, sia un farmaco biotecnologico o altro non ha alcuna
importanza. A ciò fanno riscontro le procedure tese a
garantire il paziente nel consumo dei prodotti fitoterapici
immessi sul mercato i quali devono rispondere alle
caratteristiche e possedere requisiti approvati dal Ministero
della sanità.
Questo significa che laddove sia possibile dimostrare la
validità terapeutica di un qualsiasi trattamento e quindi dopo
averlo opportunamente sperimentato, purché esso non sia
aneddotico e casuale, non c'è alcun motivo perché non debba
essere adottato.