XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 245




        Onorevoli Colleghi! - Nel corso degli ultimi decenni la sensibilità dell'opinione pubblica verso i temi relativi alla conservazione della natura e dell'ambiente nel quale viviamo è enormemente aumentata. Di questo interesse sono causa le mutate condizioni generali delle nostre città, del nostro territorio, dell'intero mondo, oltre che la coscienza ormai diffusa del fatto che non è più possibile ignorare le conseguenze dei nostri comportamenti verso la natura.
        Purtroppo, però, all'aumento di sensibilità e di interesse per le problematiche ambientali non ha corrisposto un altrettanto significativo aumento della preparazione e della buona informazione sull'argomento, cosicché oggi non è infrequente ascoltare affermazioni basate non su conoscenze corrette ed oggettive, ma su notizie ed opinioni recepite senza alcun controllo, né possibilità di verifica da organi di stampa, dalla radio e dalla televisione, o dalla voce comune.
        Il cittadino medio oggi non è informato - o non lo è in modo corretto - sui veri problemi dell'ambiente, sulle loro cause e sui rimedi che è possibile, o addirittura doveroso, mettere in opera. In queste condizioni, è facile che egli venga condizionato da nozioni errate o da voci a volte interessate, comunque spesso prive di seria giustificazione, miranti ad ottenere che venga assunto un determinato atteggiamento.
        Ciò sarebbe di per sé già abbastanza grave, ma occorre dire subito che è comunque l'elemento meno importante della motivazione che ha spinto a presentare la presente proposta di legge. L'aspetto principale, infatti, è quello derivante dalla necessità che ha la nostra Nazione di recuperare un corretto rapporto di fruizione tra i cittadini e l'ambiente naturale.
        L'Italia è stata ammirata, nei secoli, per la qualità straordinaria della sua natura: la definizione di "giardino d'Europa" conferma che tutto il mondo civile la considerava un luogo nel quale le bellezze naturali presenti venivano preservate e curate. E questo buon rapporto tra gli italiani e l'ambiente - la natura, come si diceva tempo addietro - è durato fino alla prima metà del novecento.
        Una lunga tradizione, dunque: una tradizione da recuperare. Se due millenni or sono - e per secoli - furono le religioni a tutelare sotto l'usbergo della sacralità boschi e fonti, montagne e laghi, è oggi necessario che la conoscenza e l'educazione provvedano a garantire un futuro, migliore del presente, alle condizioni dell'ambiente nel quale viviamo.
        L'obiettivo che si vuole cogliere è, in primo luogo, quello di favorire, attraverso una informazione corretta ed una sana formazione culturale, comportamenti spontanei di rispetto dell'ambiente da parte del cittadino.
        Neppure la più oculata legislazione e la migliore opera di controllo, infatti, potranno mai determinare i risultati positivi che si raggiungono, invece, quando l'uomo sensibilizzato evita volontariamente di compiere gesti ed atti che arrecano nocumento all'ambiente, in quanto consapevole del fatto che l'ambiente è vita, e che danneggiarlo o distruggerlo significa anche compromettere la propria esistenza e, soprattutto, quella delle nuove generazioni, cioè dei propri figli.
        Per questo, onorevoli colleghi, si è ritenuto giusto ed opportuno sottoporre al vostro giudizio, raccomandandone l'approvazione in tempi solleciti, questa proposta di legge, che introducendo nelle nostre scuole di ogni ordine e grado l'insegnamento dell'"educazione ambientale" vuole porre rimedio a quanto di male è stato fatto all'ambiente negli ultimi decenni.
        Quello che si impara da bambini e da giovani, quando la capacità di apprendere è grande e la mente è l'animo sono aperti a nozioni e modi di essere responsabili, rimane ad informare di sé l'adulto; e l'insegnamento nelle scuole dell'"educazione ambientale" vuole proprio fare di ogni bambino, di ogni ragazzo che frequenta la scuola, un tutore ed un difensore dell'ambiente. In ultima analisi, garantendo a sé e agli altri, ma soprattutto ai posteri, la possibilità di vivere una vita di buona qualità.




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