XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 242




        Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge costituisce la conclusione di un importante lavoro svolto dalla VI Commissione finanze della Camera dei deputati nella scorsa legislatura e mirante a redigere una nuova disciplina per le cooperative ed i consorzi di garanzia collettiva.
        Proprio la fine della legislatura ha impedito che il lavoro svolto - che ha visto convergere su molte questioni dell'articolato le forze di maggioranza e di opposizione - potesse portare all'adozione di una disciplina il cui contenuto di riferimento era sostanzialmente tracciato.
        Data la rilevanza che tali consorzi rivestono a favore delle piccole e medie imprese, si è ritenuto opportuno riproporre proprio il frutto del lavoro svolto nella VI Commissione affinché possa costituire una valida base di partenza per l'adozione di una nuova disciplina dell'attività di garanzia collettiva dei fidi di cui si continua ad avvertire la necessità.
        Scopo della presente proposta di legge, è, quindi, quello di essere semplice strumento del lavoro comune fin qui svolto nella materia - al quale ha fattivamente contribuito il gruppo di Alleanza Nazionale - affinché il confronto tra le forze politiche sia ripreso in vista di una rapida conclusione dell'iter parlamentare.
        E' evidente, dunque, che il merito dell'iniziativa non va ascritto al proponente ma all'intera Commissione finanze.
        Così, l'articolo 1 detta le norme generali applicabili ai confidi, di cui viene fornita la definizione e all'articolo 2 si definiscono i requisiti attraverso cui vengono identificati i consorziati ed i sostenitori.
        L'articolo 3, poi regola la delicata questione patrimoniale di base dei confidi.
        La proposta di legge si cura di elencare anche tutte le modifiche legislative che si rendono necessarie in conseguenza all'introduzione della nuova regolamentazione dell'attività di garanzia collettiva dei fidi, così come di stabilire attentamente la disciplina fiscale applicabile.
        Il capo II della proposta di legge, invece, si occupa di regolare le società di mutua garanzia.
        Infine, il capo III elenca le norme finali e transitorie necessarie per l'introduzione della nuova disciplina.




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