XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 230




        Onorevoli Colleghi! - La crisi che il sindacato confederale sta attraversando, collegata all'emergere di nuovi soggetti sociali portatori di interessi generali o particolari, ha determinato la necessità di una complessiva riforma normativa che, prendendo le mosse dall'articolo 39 della Costituzione, nel quale è prevista e riconosciuta la libertà di organizzazione sindacale, definisca le nuove norme di regolamentazione della vita dei sindacati, allo scopo di restituire reale rappresentatività alle organizzazioni sindacali, non considerandola più ammessa e scontata, ma verificandola concretamente sulla base del consenso espresso dai lavoratori, nonché per consentire di partecipare al "gioco" sindacale anche a tutte quelle forze che dimostrino di godere consenso tra i lavoratori. I risultati dei referendum dell'11 giugno 1995, indetti e votati dai cittadini per favorire il pluralismo sindacale, hanno concretamente prodotto una situazione che rende indispensabile l'approvazione di una riforma del sistema delle relazioni sindacali da parte del Parlamento. I risultati dei referendum hanno determinato il venir meno della normativa sulla rappresentatività nel pubblico impiego; nel settore privato l'agibilità sindacale è riconosciuta esclusivamente alle organizzazioni firmatarie di contratti, dando conseguentemente potere alle associazioni dei datori di lavoro di decidere sulla concreta possibilità di agire del sindacato. Inoltre è indispensabile che la legge disciplini i criteri di elezione dei rappresentanti dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Attualmente l'elezione avviene sulla base di un accordo interconfederale con una quota di un terzo dei componenti di nomina d'ufficio da parte delle organizzazioni tradizionali.
        La proposta di legge che si presenta è, nel testo, identica a quella giunta in discussione all'Assemblea della Camera dei deputati sul finire della passata legislatura e rappresenta una base utile per una soluzione legislativa dei problemi esposti. Eventuali aggiustamenti potranno riguardare, ad esempio, gli indici di rappresentatività sindacale (a livello aziendale, di comparto o provinciale, regionale e nazionale) allo scopo di dare una maggiore operatività alla legge. Tuttavia si ritiene necessario che il Parlamento discuta al più presto sul tema in oggetto, rappresentando il sindacato l'unico baluardo a tutela dei lavoratori a fronte di una economia sempre più liberalizzata e globalista.




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