XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 168
Onorevoli Colleghi! - Sentiamo il dovere di riproporre
all'attenzione del Parlamento un problema che si trascina da
circa mezzo secolo: quello dei grandi invalidi di guerra ed in
particolare di coloro che sono affetti da cecità bilaterale
assoluta. Tale infermità è ritenuta la più grave dal Consiglio
mondiale della sanità. Sono circa mille i casi di ciechi
assoluti e circa duecento quelli alla cui cecità va aggiunta
l'amputazione di un arto ed infine quaranta casi di cecità
bilaterale assoluta con l'amputazione degli arti superiori od
inferiori cui vanno aggiunte altre infermità vicarianti od
interdipendenti come: sordità bilaterale, disturbi nervosi,
disfunzioni cardio-circolatorie, osteoporosi, artrosi, gravi
disturbi all'apparato gastroenterico, varici, ipertiroidismo,
eccetera.
Questi grandi invalidi plurimutilati, oltre alla normale
assistenza in qualsiasi momento del giorno o della notte per
le esigenze quotidiane della vita, necessitano di una continua
assistenza sanitaria di tipo infermieristico e fisioterapico,
cui vanno aggiunti controlli medico-specialistici, che
finiscono per assorbire la maggior parte dell'assegno di
pensione.
E' necessario garantire a questi benemeriti cittadini, che
hanno dato alla Patria parti integranti della loro vita, una
sicurezza economica che permetta lorodi vivere degnamente. Per
ragioni di trasparenza si è voluto escludere dallaproposta di
legge qualsiasi forma di reversibilità.
E' opportuno sottolineare che la presente proposta di
legge non comporta nessuna spesa aggiuntiva, in quanto basta
destinare ad essa il residuo attivo di bilancio, dovuto al
naturale decremento della categoria.