XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 155




        Onorevoli Colleghi! - La famiglia come centro della vita sociale del Paese e come elemento di prima aggregazione da proteggere e da tutelare con tutte le forme di intervento possibili: questo è lo scopo della presente proposta di legge che vuole considerare e pensare la famiglia con un ruolo centrale nella vita dell'organizzazione dello Stato.
        La famiglia è il simbolo della socialità e del vivere in comune degli individui: è in questo primo elemento di aggregazione sociale che nasce l'individuo, che si forma l'uomo. E' per questo che il primo luogo delle esperienze e del vivere comune deve essere garantito e difeso. Difendere la famiglia significa garantire l'individuo, sin dalla sua esistenza, perché questo possa sviluppare in pieno le sue potenzialità. Garantire la famiglia come società fondata sul matrimonio è lo scopo della presente proposta di legge.
        Oggi, con tutta probabilità, è venuto meno il valore della famiglia e del vivere insieme. E' necessario, al contrario, rivalutare il ruolo della famiglia come centro dell'esistenza dell'individuo, rafforzarlo e creare tutte quelle condizioni essenziali perché questo si possa realizzare in pieno con tutte le sue potenzialità. La famiglia è il primo nucleo dove l'individuo sviluppa la sua personalità ed è quindi l'elemento base di aggregazione che va difeso e tutelato. Fare un "investimento" sulla famiglia significa garantire allo Stato delle premesse importanti e fondamentali per il vivere civile. Significa, altresì, creare delle condizioni perché l'individuo compia delle scelte giuste e concorra allo sviluppo dello Stato.
        Uno Stato è di diritto e veramente democratico quando riconosce il valore centrale della persona umana in tutte le sue forme ed in primis nella prima aggregazione sociale dove si sviluppa il vivere comune. La famiglia fondata sul matrimonio deve essere ripensata in un moderno Stato di diritto come elemento da difendere, da tutelare e da proteggere per creare le condizioni ai fini dello sviluppo della personalità dell'individuo. Bisogna riconoscere alla famiglia il ruolo di primo elemento del vivere in comune: nucleo fondamentale della società dove l'individuo riceve i primi insegnamenti e muove i primi passi della sua vita. La famiglia e gli individui che la compongono sono due elementi fondamentali da tenere presenti se si vogliono creare nel Paese le condizioni di una buona vita sociale.
        E' necessario, pertanto, costruire una società "amica della famiglia" e pertanto è opportuno favorire lo sviluppo di una legislazione che, partendo dalla valorizzazione della famiglia e dell'associazionismo familiare, secondo il principio di sussidiarietà orizzontale, aiuti le giovani coppie a potere gestire la loro identità di famiglia attraverso servizi per l'infanzia e facilitazioni all'accesso alla prima casa, ai nidi-famiglia autogestiti, ai prestiti d'onore per le giovani coppie che vogliono avere figli, per quelle in temporanea difficoltà, soprattutto in presenza di minori.
        La legge quadro sulla famiglia è veramente importante per i suoi alti contenuti di socialità perché attraverso forme di intervento economico e di sostegno si creano le condizioni per tutelare la famiglia e per realizzare lo sviluppo dei singoli individui che la compongono.
        La presente proposta di legge sostiene e valorizza gli interventi dello Stato nella logica del principio di sussidiarietà rimuovendo quegli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo e la funzionalità della famiglia.
        L'articolo 29 della Costituzione riconosce il ruolo della famiglia, l'articolo 31 della stessa Costituzione conferma la posizione di privilegio, voluta dal Costituente, in una prospettiva di evoluzione della società. Emerge da una lettura analitica della Costituzione, pertanto, il favor familiae attraverso la previsione di agevolazioni promosse per la formazione della famiglia. L'indirizzo di politica legislativa che si ricava è quello che il benessere della società, fine ultimo a cui tende lo Stato, dipende dal benessere della famiglia. Sostenere, quindi, la famiglia significa garantire lo sviluppo dell'individuo e quello dello Stato in cui quest'ultimo vive. Compito dello Stato è quindi quello di assicurare agli individui un esistenza dignitosa e sicura. Creare una società "giusta" dove ci sia una convivenza pacifica tra gli uomini è un obbligo dello Stato. Creare una convivenza pacifica tra gli uomini dipende, in larga misura, anche dai servizi sociali e dalla loro qualità che lo Stato fornisce alle famiglie e agli individui che la compongono.
        Oggi è importante ripensare il Welfare State eliminando, così, gli sprechi inutili e garantire più efficienza e, con questa, una maggiore solidarietà. Un sistema statale nuovo funzionante dipende da scelte sociali giuste, dipende dagli interventi che lo Stato può assicurare per rendere i servizi sociali più efficaci e al servizio dei cittadini. In quest'ottica non va trascurato il ruolo che i soggetti privati svolgono nella società. Accrescere il molo che il soggetto privato svolge nella società getta le basi per un servizio sociale migliore e senz'altro più efficiente. Il privato va incoraggiato, va aiutato perché grazie a questo si possono raggiungere obiettivi di alta socialità e servizi più utili per tutti.
        La presente proposta di legge istituisce, tra l'altro, una carta di credito familiare (articolo 8) allo scopo di assicurare alla coppia, al momento dell'assunzione della responsabilità matrimoniale, una serie di agevolazioni, così da incentivarla a prendere tale responsabilità. Oggi troppi giovani di fronte alla difficoltà del vivere quotidiano sono invece spinti a scelte egoistiche che accentuano l'isolamento e l'incapacità di assumersi la responsabilità di costituire un nucleo familiare, in una diseducativa scelta di esistenza che non è mai scelta di vita. La carta di credito familiare deve servire, quindi, a stabilire un rapporto privilegiato tra la coppia e le istituzioni negli interventi delle politiche del Welfare familiare. Infatti la politica di promozione del benessere familiare deve fare riferimento agli aspetti relazionali che comportano una migliore qualità della vita, nonché un ottimale utilizzo delle risorse socio-culturali e la disponibilità ad interagire con le risorse esterne.




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