XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 142




        Onorevoli Colleghi! - Sono numerosi i motivi che ci inducono a sollecitare l'adozione di un provvedimento per l'ordinamento della professione di sociologo. Lo richiede, in particolare, il forte incremento della richiesta di questa figura professionale sia da parte delle imprese private, sia del settore pubblico. Lo richiedono, sempre più, complessi problemi della società italiana, nel suo sviluppo e nel contesto dell'integrazione europea.
        Assistiamo, infatti, a profonde trasformazioni della società italiana, soprattutto nelle grandi aree urbane. Qui del resto è più forte l'impatto con i fenomeni nuovi legati all'immigrazione, al disagio diffuso particolarmente nelle aree adolescenziali e giovanili, all'invecchiamento della popolazione. Qui si concentrano quei fenomeni di criminalità che determinano modifiche sostanziali nei comportamenti e nelle relazioni umane. Ed è soprattutto nella società metropolitana che si determina quell'intreccio di vecchie e nuove povertà che caratterizza la questione sociale nelle moderne civiltà industriali.
        Ma la complessità non riguarda soltanto il sociale. Sono l'impresa, il mercato, l'organizzazione amministrativa, la comunicazione di massa, che richiedono sempre più conoscenza, capacità di analisi, di semplificazione, di organizzazione. Da questa capacità deriva la possibilità di procedere con risultati positivi nella riforma della pubblica amministrazione, nella modernizzazione dei sistemi organizzativi delle istituzioni e delle imprese, nel rilancio dell'economia. Ma deriva anche la capacità di affrontare le nuove emergenze ambientali, dello sviluppo urbano e della cooperazione internazionale.
        La sociologia, tra le discipline del sapere, tende a divenire una disciplina strategica perché in grado di fornire, in concorso con altre discipline, quegli elementi di conoscenza della società che sono oggi fattore necessario per assumere decisioni di ordine economico, sociale e politico. La sociologia, quindi, non si pone più come scienza tesa alla costruzione dell'ordine sociale, ma come strumento di conoscenza dei meccanismi di funzionamento, dei bisogni e dei problemi dell'ordine sociale, per prospettare soluzioni più adeguate ed efficaci. Il sociologo è il professionista in grado di fornire il quadro di riferimento, i dati, le caratteristiche dei fenomeni ai quali guardare per costruire le risposte e le soluzioni ai problemi dell'organizzazione sociale.
        Da ciò deriva lo sviluppo della professione del sociologo nell'ultimo ventennio, la richiesta di questa figura professionale, sia nel settore pubblico che in quello privato, per attività di ricerca, di organizzazione, di pianificazione, di formazione ed informazione. In risposta a così forti e ricche sollecitazioni la professione ha sviluppato una propria competenza, per poter meglio corrispondere alle richieste di conoscenza che la società ed i suoi sottosistemi esprimono. Ed in questo percorso la professione del sociologo si è sempre più caratterizzata per la specificità del proprio campo di intervento.
        Come in altre professioni, la spinta della categoria tende al superamento di ogni forma di genericità, per affermare il primato della professionalità e della specificità del ruolo.
        Per questi motivi riteniamo che siano maturi i tempi per l'ordinamento della professione e l'istituzione dell'albo. Un obiettivo fortemente sentito dalla categoria, finalizzato non solo ad una più adeguata valorizzazione della professione e del ruolo del sociologo nella società e nell'organizzazione del lavoro, ma soprattutto a dare alla collettività garanzie di professionalità e qualità dell'intervento a tutela dei cittadini, della collettività, delle istituzioni pubbliche e private, a definire e fissare regole certe nell'esercizio di un compito difficile e delicato.
        Onorevoli colleghi, la delicatezza e l'importanza delle questioni poste dalla presente proposta di legge fa sperare in un convinto esame da parte del Parlamento, anche perché molto lavoro è già stato fatto nelle precedenti legislature. In particolare, il testo che ora si presenta riproduce il testo unificato già approvato dalla XII Commissione della Camera dei deputati nella XIII legislatura (A.C. 92, 397 e 1103). Da lì si può partire per una rapida approvazione della legge.




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