XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 120




        Onorevoli Colleghi! - La situazione ambientale in Italia, come in gran parte del mondo, è considerata, dagli esperti del settore, sempre più insostenibile. Il degrado del territorio, causato dall'intervento irrazionale dell'uomo, ha provocato e continua a provocare conseguenze negative che, oltre a compromettere varie forme di vita animale e vegetale, minaccia sempre più la salute dei cittadini. Basti pensare ai pericoli dell'incidente "chimico", dalla dispersione di "radiazioni" al dissesto idrogeologico, all'inquinamento delle acque superficiali e di falda, alla proliferazione delle discariche incontrollate di rifiuti ed alla progressiva distruzione dell'ambiente naturale.
        "Pensare globalmente, agire localmente" è l'imperativo. Difficile pensare ad un'altra frase, così semplice e breve, di pari intensità: la gestione dell'ambiente e la pianificazione territoriale possono avere successo solo se affrontate su scala adeguata, sulla base di "bacini fisici", geografici, piuttosto che storico-amministrativi. Nello stesso tempo i singoli problemi ambientali, per essere "controllati", devono essere "conosciuti" e gestiti localmente da una popolazione, consapevole e responsabile.
        Tutti devono essere informati, senza censure ed in tempo reale, sullo stato dell'ambiente e sulla pericolosità dell'inquinamento che si determina intorno alla propria casa. Tutti devono sapere cosa potrebbero fare per migliorare le condizioni ambientali e quindi la qualità della vita nella propria realtà. Su questi problemi è sorto un movimento, venti anni fa era solo un'avanguardia, oggi è coscienza di massa. Per questa ragione, negli ultimi anni, sono state emanate diverse leggi a tutela dell'ambiente, della flora, della fauna e della qualità della vita umana.
        A fronte del fatto che non sempre le leggi sono rispettate e il personale incaricato di farle applicare è troppo esiguo per ottenere risultati soddisfacenti, dal 1980 alcune regioni hanno provveduto ad emanare specifiche leggi per l'istituzione di "servizi regionali di vigilanza ecologica volontaria" (GEV). Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Umbria, Toscana, Abruzzo prevedono la figura della guardia ecologica volontaria (GEV): un servizio civico che potrebbe mettere in azione localmente centinaia di volontari in grado di informare, educare e, se necessario, sanzionare i comportamenti scorretti.
        Le guardie ecologiche volontarie sono dei cittadini che, dopo aver frequentato e superato l'esame di appositi corsi di formazione organizzati dalla provincia, sono nominati, di concerto con la prefettura, guardie giurate particolari. Tra di esse vi è lo studente che cerca di qualificarsi in previsione di un lavoro, il pensionato che vuole continuare l'impegno sociale e il lavoratore che ha scelto di dedicarvi il tempo libero, tutti uniti da un profondo senso civico, oltre che dall'attenzione alla qualità della vita. Si tratta di cittadini responsabili che operano disarmati ma hanno la qualifica di pubblici ufficiali, nell'esercizio delle funzioni cui sono preposti, e possono contestare, accertare e sanzionare gli illeciti amministrativi in materia di tutela dell'ambiente. Si tratta di volontari ed operatori ambientali a tutto campo, ai quali sono attribuiti, inoltre, compiti di protezione civile.
        Le GEV sono organizzate in gruppi locali (comunità montane, parchi naturali) o in raggruppamenti provinciali.
        In una situazione caratterizzata da carenza di strumenti legislativi, di controllo urbanistico e insufficiente sensibilità ambientale, le GEV sono l'unica vigilanza ambientale nei nostri parchi e sono tra i pochi soggetti organizzati che tentano di contrastare coloro che commettono abusi ed illeciti, più o meno gravi, in materia di abbandono di rifiuti, inquinamento delle acque, taglio dei boschi, attività venatoria e raccolta dei prodotti del sottobosco. Al fine di rendere tali figure operanti sull'intero territorio nazionale è stata redatta la presente proposta di legge che reca norme sull'istituzione del Servizio ecologico volontario.




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