XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 44




        Onorevoli Colleghi! - Il processo evolutivo della popolazione è caratterizzato, dal punto di vista antropometrico, da un costante incremento dell'altezza media della razza umana. Studi recenti dimostrano un generale aumento della percentuale delle persone alte. Secondo le statistiche, le persone di elevata statura non sono ormai delle eccezioni, ma casi ricorrenti che riguardano una fascia cospicua della popolazione attuale.
        L'incremento della statura media dell'uomo si registra, naturalmente, anche in Italia e ciò è dimostrato soprattutto dalle visite di leva. Il fenomeno riguarda in modo particolare le popolazioni padane. Infatti, le tabelle antropometriche dimostrano significative variazioni in altezza in gruppi di persone di diversi Paesi e, nell'ambito europeo, un sensibile aumento delle medie delle popolazioni del nord rispetto a quelle del sud.
        A tale crescita della statura della popolazione spesso non corrisponde un adeguamento delle caratteristiche dimensionali e morfologiche degli spazi costruiti, in maniera tale da permettere un'agevole fruizione degli stessi da parte di tutti.
        Gli studi degli aspetti antropometrici dell'ergonomia e l'applicazione dei dati relativi alla progettazione degli ambienti interni creano degli standard di riferimento che garantiscono un funzionale adattamento ergonomico delle persone agli ambienti, ma troppo spesso con riferimento alle dimensioni umane medie o ai valori dimensionali di un solo settore della popolazione, quello dalle dimensioni più ricorrenti. Spesso, tali standard non sono in grado di garantire una confortevole utilizzazione dello spazio da parte dei soggetti appartenenti alle fasce esterne, ossia con valori dimensionali riferiti alle prime o alle ultime percentuali dei dati antropometrici. Inoltre, la standardizzazione delle misure degli elementi architettonici tende ad uniformare sempre di più gli spazi secondo forme di spinta industrializzazione e regole sempre più neutre basate su misure spesso inadeguate che non corrispondono più alle attuali dimensioni medie della popolazione e creano seri problemi ai soggetti appartenenti alla fascia più alta. E mentre ogni individuo riesce, con o senza difficoltà, ad adattare gli ambienti privati alle proprie esigenze, i problemi maggiori si riscontrano, ovviamente, nei luoghi di uso pubblico e negli spazi collettivi che spesso presentano delle vere e proprie barriere, aggravando un regolare svolgimento della vita sociale delle persone più alte della media.
        Del resto, fattori economici e una concorrenza spietata del mercato impongono il massimo sfruttamento dello spazio. In particolare, nell'allestimento delle sale di spettacolo o dei mezzi di trasporto gli standard delle distanze e delle dimensioni dei posti si applicano ormai in corrispondenza dei livelli minimi e ciò comporta notevoli disagi a tutti e vere e proprie sofferenze alle persone alte. Il problema è sottovalutato ma comincia ormai ad avere connotazioni serie, tant'è che si verifica un numero elevato di patologie medico-sanitarie dovute alle forzate posizioni scorrette degli individui.
        La presente proposta di legge intende riservare dimensioni più ampie ad una percentuale dei posti delle sale di spettacolo, dei mezzi di trasporto e di luoghi ove si esercitano pubbliche funzioni, allo scopo di rendere confortevole la permanenza in questi spazi anche alle persone più alte della media. Inoltre, si prevede un congruo periodo di tempo entro il quale possono essere adeguati gli ambienti costruiti e i mezzi di trasporto esistenti. La proposta di legge mira ad abbattere tali barriere e a stabilire una corretta interrelazione tra gli utenti e la progettazione degli ambienti interni, tale da garantire una utilizzazione confortevole, sicura e funzionale dell'ambiente stesso da parte di tutti.




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