XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 34
Onorevoli Colleghi! - La nascita della città-fortezza
di Palmanova costituisce un evento di rilevante portata non
solo per la storia della Repubblica Serenissima, ma
rappresenta un punto d'arrivo della cultura in campo
urbanistico del Cinquecento.
Palmanova, la cui nascita viene ufficialmente fatta
risalire al 7 ottobre 1593, giorno sacro per la Repubblica di
Venezia, in quanto anniversario della vittoria di Lepanto,
costituisce uno degli esempi più riusciti al mondo di città
fortificata, nella quale si fondono le più avanzate esperienze
tecniche e scientifiche con alcune delle caratteristiche più
tipiche del Rinascimento, quale la ricerca della perfetta
simmetria, tipica delle opere di Leonardo o di Raffaello.
Lo straordinario disegno della pianta a stella a nove
punte fonde i più avanzati requisiti della ricerca in campo
militare con affascinanti aspetti di ordine estetico ed
artistico.
L'idea di Palmanova, con le numerose punte della stella,
si afferma, infatti, con la diffusione delle armi da fuoco, ed
alla sua progettazione contribuirono architetti fra i più
insigni dell'epoca, quale Vincenzo Scamozzi, che eseguì, fra
l'altro, le Procuratie Nuove di Piazza San Marco a Venezia.
Nata per difendere il territorio di Venezia dalle
incursioni turche, Palmanova rappresentava anche uno dei
simboli più evidenti che i Dogi vollero erigere per affermare
il proprio prestigio nei confronti della casa d'Asburgo
d'Austria e dell'Europa intera.
La sua struttura e la sua estensione richiamano la forza e
la supremazia dell'apparato militare, ma i palazzi della città
interna, disposti in maniera estremamente funzionale ed
abbelliti di elementi architettonici ed artistici, non mancano
di aspetti di pregio culturale.
Mentre la maggior parte delle cittadelle militari,
costruite in tutta Europa fra il XVI e il XVII secolo, per il
susseguirsi degli eventi storici, con il venire meno delle
esigenze della difesa, caddero in rovina o subirono ingenti
processi di trasformazione urbanistica, Palmanova rimane un
esempio raro di città che conserva la propria struttura
originaria e la propria inconfondibile fisionomia.
Le celebrazioni del quattrocentesimo anniversario di
fondazione, promosse dalla regione, hanno contribuito a
valorizzare l'immagine del comune di Palmanova, attirando
presenze significative di turismo, prevalentemente di
passaggio, anche favorite dalla facilità d'accesso.
La città si trova, infatti, al centro della bassa pianura
friulana, servita da una propria uscita autostradale ed in
prossimità dei centri balneari dell'Alto Adriatico e
dell'importante sito archeologico di Aquileia.
La tradizionale funzione militare che nel tempo si è
mantenuta con la presenza nel tessuto urbano e nel territorio
comunale di numerose strutture e di una nutritissima presenza
di unità dell'Esercito, con l'evoluzione del quadro
geo-politico internazionale si è avviata ad un drastico
ridimensionamento ed è destinata a perdere sempre più peso.
La tutela e la valorizzazione della vocazione turistica,
anche quale mezzo per riparare al rallentamento delle attività
conseguente al decadere della presenza militare, inducono a
presentare la presente proposta di legge, il cui obiettivo è
sostanzialmente quello di fornire a Palmanova uno strumento
operativo per realizzare interventi per la salvaguardia del
proprio originalissimo tessuto urbano, salvaguardare gli
immobili aventi pregio architettonico e storico, recuperare il
patrimonio artistico ed ambientale, contribuire a risanare il
patrimonio immobiliare privato.
Gli interventi promossi direttamente dall'amministrazione
civica e dalla regione autonoma Friuli-Venezia Giulia hanno
già assicurato la realizzazione di un progetto di arredo
urbano per il risanamento di una parte dell'area centrale
della città-fortezza.
Si rileva, peraltro, l'esigenza di più estesi interventi,
che, con la conservazione dei caratteristici valori ambientali
e storici di Palmanova, possano consentire il mantenimento
delle attività commerciali, artigianali e terziarie,
attualmente in esercizio, e, possibilmente, favorire la
crescita di nuove. La presente proposta di legge si propone, a
tale fine, di sollecitare l'iniziativa degli amministratori
locali, trasferendo ad essi la responsabilità
dell'individuazione degli interventi necessari alla tutela dei
beni culturali ed estende ai beni privati la possibilità di
usufruire di contributi ed incentivi, utilizzando in gran
parte mezzi finanziari raccolti in sede locale.
In particolare, con l'articolo 1 si sancisce il
riconoscimento di Palmanova quale "città d'arte", per la
quale, ai sensi dell'articolo 2, si predispone, a cura del
comune, un piano generale di indirizzo di durata quinquennale,
finalizzato al recupero, alla salvaguardia ed alla
valorizzazione del patrimonio urbanistico ed edilizio della
città, definito in un'apposita "conferenza di servizi".
All'articolo 3 è istituito un fondo speciale dal quale si
attingono i capitali necessari a finanziare gli interventi
previsti dal piano generale di indirizzo. In proposito, si
intende sottolineare la limitata portata del contributo
pubblico, rispetto al fabbisogno, che viene sopperita con la
partecipazione della componente privata, che la presente
proposta di legge intende sollecitare ed incentivare.
Alla istituzione del fondo concorrono anche i proventi di
un'apposita lotteria, prevista dall'articolo 4, che si intende
richiamare anche quale elemento per promuovere il nome e
l'immagine di Palmanova nel territorio nazionale.
L'articolo 5 prevede che i beni di proprietà del demanio
militare dello Stato, non più utilizzati per le esigenze della
difesa, siano trasferiti alla disponibilità
dell'amministrazione comunale senza alcun onere per la loro
cessione.
All'articolo 6 sono indicati l'importo e le modalità di
concessione dei contributi finalizzati agli interventi
previsti dal piano generale di indirizzo, riguardanti beni non
statali.
Gli articoli 7 e 8 prevedono, rispettivamente, la
deducibilità dall'imposta sul reddito delle persone fisiche e
dall'imposta sul reddito delle persone giuridiche delle
erogazioni liberali a favore di enti o istituzioni pubblici,
fondazioni o associazioni legalmente riconosciute e senza fini
di lucro, finalizzate al restauro degli immobili di interesse
storico-artistico e le agevolazioni per gli immobili di
proprietà privata destinati ad uso abitativo o ad attività
artigianali e commerciali, compatibili con il tessuto
urbanistico di Palmanova.
All'articolo 9 sono fissate le modalità di concessione di
mutui fondiari, a tassi di interesse agevolati, per il
restauro di edifici ad uso abitativo non inseriti nel piano
generale di indirizzo.
L'articolo 10 prevede il coinvolgimento delle
organizzazioni di volontariato per il raggiungimento delle
finalità previste dalla legge.
L'articolo 11, infine, reca le norme finanziarie.