XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 23




        Onorevoli Colleghi! - L'assetto del sistema formativo si fonda tuttora su una burocrazia centralizzata e dirigistica, che al suo interno presenta anche molte disfunzioni frutto degli scollamenti tra settori, aree e competenze, per cui risulta alla fine determinante, per un minimo funzionamento delle istituzioni scolastiche, l'invio di direttive (in media cinque al giorno) prodotte dall'amministrazione centrale.
        La scuola è ancora oggi lontana e separata da una diversificazione del sistema scolastico nella direzione di una partecipazione dell'utenza, delle realtà produttive e degli enti locali allo stesso governo del sistema scolastico.
        La politica scolastica della Lega nord è sempre stata indirizzata verso il pieno rispetto delle componenti regionali per un forte riconoscimento delle autonomie locali nel campo dell'istruzione, al fine di avviare un processo vero di innovazione della scuola in uno Stato federale che consenta ai giovani di confrontarsi in modo paritario nella realtà culturale, sociale e lavorativa sia a livello europeo che mondiale.
        Con la presente proposta di legge, si intende finalmente uniformare l'attuale sistema scolastico a quello delle grandi democrazie europee, dove nel campo formativo viene privilegiata l'assoluta integrazione tra mondo studentesco ed enti locali. L'impianto auspicato è quello dove lo studente viene considerato quasi un lavoratore, un soggetto sul quale l'ente locale investe con dovizia di mezzi e di supporti economici, certo che nel futuro egli si possa inserire a pieno titolo nella locale classe dirigente e contribuire allo sviluppo culturale e produttivo del proprio territorio. Per questi motivi si propone che l'orario scolastico venga modificato in maniera tale che si frequenti dal lunedì al venerdì, con uno spazio pomeridiano dedicato all'insegnamento di materie integrative, ma non per questo meno importanti, come l'educazione ambientale e lo studio delle proprie culture e tradizioni, materie da sempre volutamente ignorate dai programmi "colonialisti" imposti dal Ministero della pubblica istruzione. Lo spazio pomeridiano sarà inoltre dedicato allo svolgimento dei compiti assegnati durante le lezioni mattutine, in modo tale da non obbligare lo studente a impiegare tutto il proprio tempo libero per terminarli. Si vuole che, una volta a casa, lo studente sia finalmente libero di dedicare il proprio tempo a ciò che preferisce, come lo sport o la famiglia, da sempre considerata da noi come istituzione sovrana nella vita di ogni comunità. Per lo stesso motivo lasciamo libero il sabato allo studente, certi che la famiglia non potrà che trarre vantaggio da un simile cambiamento di abitudini.
        Con l'approvazione della presente proposta di legge si manifesta la volontà di restituire al territorio il processo di decisione gestionale, e in quest'ottica deve essere vista la possibilità di ogni provincia di fissare direttamente i programmi ed i calendari scolastici nel territorio di competenza.
        Automaticamente viene a cambiare anche l'orario di lavoro degli insegnanti, uniformando il loro impegno settimanale a quello dei loro colleghi europei. Oltre a dover presenziare agli esami di maturità, dovranno impiegare il 10 per cento del monte ore lavorativo annuale alla propria formazione permanente, periodo minimo assolutamente necessario a garantire agli studenti una preparazione al passo con il continuo mutare del mondo produttivo e tecnologico.
        I criteri di assunzione dei docenti devono essere stabiliti autonomamente dalle singole regioni, a condizione però che essi siano in grado di garantire un sufficiente grado di conoscenza e integrazione nel territorio dove essi prestano la loro opera, in pieno accordo peraltro con Paesi come la Germania o la Svizzera, da sempre esempi di libertà e democrazia.
        Si intende inoltre garantire la completa integrazione tra mondo del lavoro e orari scolastici in maniera tale da garantire piena rispondenza alle esigenze di tutti, compreso il problema del sovraffollamento dei mezzi di trasporto destinati agli studenti ed ai lavoratori pendolari.
        Si ritiene che da una simile proposta di legge sia possibile iniziare un serio cammino di rinnovamento, soprattutto per le nostre future generazioni, che solo da un radicale cambiamento del mondo dell'istruzione e della formazione possono trarre quegli apprendimenti necessari ad affrontare le sempre più difficili sfide provenienti dal mutare delle tecnologie e dalla globalizzazione dei mercati.




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