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ANTONIO BOCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANTONIO BOCCIA. Signor Presidente, intervengo, ai sensi dell'articolo 41 del regolamento, per porre una questione a lei, che so essere persona molto attenta. Se interrompo la discussione su un provvedimento importante, è perché desidero chiedere informazioni su un fatto abbastanza grave.
Nella giornata di sabato, tutti i giornali nazionali - ne ho tra le mani uno: Il Mattino del 22 febbraio - hanno riportato una dichiarazione del ministro dell'economia e delle finanze, il quale ha affermato: vi sono chiare indicazioni che, in Italia, gruppi di estremisti islamici non hanno confinato le azioni al supporto logistico, ma sono pronti anche ad eventuali azioni terroristiche.
Ora, signor Presidente, a distanza di qualche giorno, ritengo che la Presidenza della Camera abbia assunto informazioni al riguardo; immagino che lo stesso ministro avrà informato il Governo e che anche le procure della Repubblica, nel compiere il loro dovere, avranno tenuto conto di quanto egli ha dichiarato. Certo è che le affermazioni fatte da Tremonti sono molto preoccupanti! Forse, è il caso che si attivino iniziative per saperne di più. Per quanto mi riguarda, parlerò con il mio capogruppo, onorevole Castagnetti, per valutare se chiedere un'informativa perché l'affermazione secondo la quale gruppi di estremisti sono pronti ad eventuali azioni terroristiche mi pare abbastanza grave.
Mi sono informato: non risulta che vi siano state iniziative da parte delle procure della Repubblica che, nel compiere il loro dovere, avrebbero dovuto tenere conto delle dichiarazioni del ministro. Evidentemente, il ministro è a conoscenza di eventuali azioni e, forse, la Presidenza della Camera qualche iniziativa dovrebbe assumerla: se il ministro sa di eventuali azioni terroristiche, penso sia nostro dovere approfondire e vedere in quale modo il Governo si stia attrezzando per reagire.
Quindi, signor Presidente, la pregherei di assumere un minimo di iniziative per cercare di capire il senso delle dichiarazioni del ministro Tremonti e se la situazione
giustifichi una nostra legittima preoccupazione. Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Boccia, farò senz'altro presente al Presidente della Camera quello che lei segnala perché sia valutata l'opportunità dell'intervento del Governo. Per quanto attiene all'intervento dell'autorità giudiziaria, per quello che so, per la mia modesta esperienza professionale, se essa avesse avuto anche notizie o indicazioni, non sarebbe tenuta, proprio per la delicatezza del tema, a fornire notizie che possono interessare certamente lei nel suo ufficio, ma i terroristi in particolare, perché non siano messi in condizione di conoscere che c'è un'indagine in corso nei loro confronti. Però, se vi è una questione di carattere pubblico, poiché il ministro è un'espressione - una delle più alte - della responsabilità dell'esecutivo, la Camera può essere tenuta a sentire quali fossero le fonti dalle quali ha attinto le notizie che il giornale ha riportato. Quindi, farò senz'altro presenti le considerazioni da lei svolte.
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