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di visita del 12 settembre 2000, riteneva plausibile la sospensione del pagamento di quiescenza della pensione ai sensi e per gli effetti della legge n. 295 del 1990, articolo 1 comma 7. Contestualmente veniva invitato a presentarsi in data 30 luglio 2001, presso la commissione medica di Lanusei, per ulteriori controlli sulla sua condizione di salute;
in Italia sono circa 500 mila i pazienti anticoagulati, (soggetti che hanno avuto operazioni cardiovascolari o sono stati colpiti da trombosi vascolari o ictus), dei quali 250 mila seguiti dai centri di sorveglianza;
il 1o febbraio 2001, anche a seguito di una forte iniziativa della federazione Aipa che riunisce 52 associazioni sparse in tutta Italia, l'allora ministero della sanità istituì, presso il dipartimento della prevenzione, una commissione che avrebbe avuto il compito di dare indicazioni sugli interventi più efficaci ed organici volti all'assistenza ed al trattamento dei pazienti in terapia anticoagulante;
dopo una prima riunione, svoltasi il 2 maggio 2001, la citata commissione non si è più riunita;
secondo alcune notizie, non confermate, il ministero ha deciso di sospendere tutte le commissioni ministeriali, compresa la predetta riguardante i pazienti anticoagulati -:
qualora tali notizie corrispondessero al vero, se non ritenga opportuno ripristinare in tempi rapidi la commissione in oggetto, considerando la peculiarità della situazione sanitaria in cui versano i pazienti sottoposti a terapia anticoagulante.
(3-00340)
il signor Franco Marcello Murru, residente ad Arbatax-Tortolì (Nuoro) in via Genova n. 15, in data 21 novembre 1997 subiva, presso l'Istituto nazionale per lo studio e la cura dei tumori di Milano, un trapianto di fegato per la patologia dell'epatocarcinoma multifocale del lobo epatico destro in cirrosi HBV-HDV correlata;
in data 28 gennaio 1998, la commissione medica periferica per le pensioni di guerra e di invalidità civile di Nuoro, gli riconosceva il grado di invalidità del 100 per cento con accompagno;
in data 31 luglio 1998, prefetto di Nuoro con l'ordinanza n. 898 gli riconosceva i benefici pensionistici previsti dalle norme in materia di invalidi civili;
al signor Murru per il post-intervento venivano prescritti, dal succitato Istituto, farmaci di vitale importanza con cui far fronte alle reazioni fisiologiche del proprio organismo;
in data 12 settembre 2000, veniva sottoposto per la seconda volta ad una visita medica di rivedibilità dalla commissione medica periferica di Lanusei (Nuoro);
in data 18 maggio 2001 la commissione medica periferica di Lanusei gli inviava a mezzo di raccomandata, la comunicazione con cui gli veniva riferito che la commissione, avendo esaminato il verbale
a seguito della terza verifica, la commissione medica di Lanusei riduceva drasticamente la posizione giuridica dell'invalido portando il grado di invalidità dal 100 per cento con accompagno e all'80 per cento senza accompagno;
in riferimento alla comunicazione del 18 maggio 2001, con cui si annunciava al signor Murru il congelamento della pensione, si sottolinea come quest'atto amministrativo presenti delle discrepanze, poiché la pensione di invalidità era stata già sospesa in data 2 aprile 2001, senza che la suddetta commissione medica avesse preventivamente assunto i pareri espressi dall'Istituto dei tumori di Milano. Difatti nell'ultimo verbale della commissione medica di Lanusei non si faceva menzione dell'assunzione da parte del signor Murru, permanentemente invalidato dall'intervento di trapianto, di un farmaco salvavita: si tratta dell'Hepuman, immunoglobulina impiegata per la prevenzione della recidiva delle epatite B. Gli effetti del citato farmaco, cosi come specificato dalla tipologia farmacologica, sono straordinariamente rischiosi e rappresentano, come è noto, un decisivo impedimento alla piena reintegrazione del paziente negli standard di una vita normale: per questa ragione la cancellazione di qualunque riferimento a questo farmaco rende ulteriormente errata e paradossale la decisione di privare una persona permanentemente invalidata - come la normativa vigente riconosce essere tutti i trapiantati - dei suoi diritti di assistenza e di trattamento previdenziale;
a tutt'oggi, inspiegabilmente il signor Murru non fruisce neppure di quell'assegno improvvidamente decurtato in relazione alle nuove ed inaudite determinazioni della commissione medica di Lanusei;
la suddescritta vicenda, al di là degli aspetti vessatori di una eccedenza di pratiche burocratiche della nostra pubblica amministrazione, rappresenta una lesione gravissima ai diritti fondamentali del cittadino ammalato: in questo caso una persona priva di qualunque reddito che vive l'esperienza dolorosissima di una malattia aggressiva e micidiale, che si sottopone ad un trapianto di fegato, che coraggiosamente torna a vivere dovendo quotidianamente sottoporsi a cure tanto costose quanto indispensabili per la sua sopravvivenza, questa persona viene inopinatamente abbandonata e le viene negato l'esercizio di ciò che rappresenta un suo diritto -:
se non si ritenga di procedere ad una ispezione ministeriale della commissione medica di Lanusei e in caso di verifica di quanto raccontato dagli scriventi, se non si ritenga di adottare adeguate misure disciplinari.
(5-00303)
in seguito ad un sopralluogo effettuato su mandato della Procura della Repubblica di Milano il 22 marzo 2001 presso il Dipartimento di fisiologia dell'Università di Milano presso l'Ospedale Luigi Sacco in via G.B. Grassi, 74 sono stati rinvenuti all'interno dello stabulario quattro gatti, undici conigli e una quindicina di topolini in attesa di essere vivisezionati mediante l'asportazione della calotta cranica e l'impianto di elettrodi nel cervello per effettuare studi sul sonno tramite la stimolazione elettrica;
già 27 gatti tra i quattro mesi e i quattro anni sono stati sottoposti a questa crudele tortura e poi soppressi;
l'esercizio dei suddetti esperimenti di neurofisiologia è da considerarsi barbaro e crudele, oltre che inutile, in quanto non applicabile alla fisiologia umana;
occorre salvaguardare i diritti e la salute degli animali, in particolar modo di quelli domestici;
l'attività di ricerca può essere comunque adeguatamente esercitata anche con maggior successo con differenti metodologie anche in assenza di animali -:
quali provvedimenti intendano intraprendere, ognuno per la propria competenza, per interrompere questi esperimenti considerati non applicabili alla fisiologia umana e quindi a dir poco crudeli e inutili e intervenire affinché questi come altri esperimenti compiuti sì per il futuro benessere dell'umanità, ma a scapito di esseri viventi innocenti, siano fatti usando altre metodologie.
(4-01074)