XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4868
Onorevoli Colleghi! - La Biblioteca italiana per ciechi
"Regina Margherita" di Monza, organizzazione non lucrativa di
utilità sociale, rappresenta una delle più antiche e
prestigiose istituzioni che persegue lo scopo di avvicinare
alla lettura le persone minorate della vista fornendo loro un
importante strumento di svago e di crescita culturale.
In questi anni tale istituzione ha realizzato i propri
scopi istituzionali organizzando e offrendo servizi rivolti
alla generalità degli utenti nonché servizi a sostegno
dell'integrazione scolastica.
Alcuni provvedimenti legislativi hanno interessato la
Biblioteca, attribuendo ad essa stanziamenti che riconoscono
il valore e l'importanza del lavoro che è stato fatto e dei
servizi attivati a favore degli studenti non vedenti o
ipovedenti: leggi 14 giugno 1973, n. 353, 22 dicembre 1981, n.
776, 20 gennaio 1994, n. 52, e, da ultimo, legge 13 novembre
2002, n. 260.
Molte sono le attività che la Biblioteca ha sviluppato nel
corso degli anni, intensificatesi peraltro in tempi più
recenti.
Allo studio, ricerca e promozione, la Biblioteca affianca
anche attività informativa e divulgativa, attraverso il Centro
di documentazione tiflologica creato a Roma, punto di
riferimento per studiosi e ricercatori.
Il patrimonio librario in sistema braille vanta
oltre 6.000 opere di autori italiani e stranieri, arricchito
annualmente di circa 500 titoli, nonché una ingente produzione
su supporto informatico, in risposta alla diffusione
dell'utilizzo del personal computer da parte di vedenti
e di non vedenti, importante e fondamentale strumento non solo
per motivi di studio ma anche per facilitare l'inserimento
lavorativo di vedenti e di non vendenti.
In tale senso e per favorire sbocchi occupazionali per i
non vedenti la Biblioteca
ha assicurato la trascrizione in braille di opere e di
spartiti musicali.
L'attività della Biblioteca ha seguito, nell'ultimo
decennio, l'indirizzo del sostegno dell'integrazione
scolastica degli alunni che frequentano le classi comuni di
ogni ordine e grado.
L'esigenza di potere raggiungere gli studenti e le loro
famiglie è stata soddisfatta attraverso 13 centri di
consulenza tiflodidattica diffusi sul territorio nazionale e
capaci di creare un rapporto diretto ed efficace anche con gli
enti e i servizi locali: garantendo consulenze specifiche,
attività di informazione e di formazione, di ricerca, di
affiancamento alle famiglie al fine di individuare le
necessità educative, culturali e ludico-ricreative e i
corrispondenti interventi finalizzati.
Ogni anno i centri di consulenza tiflodidattica erogano
circa 25.000 prestazioni seguendo giornalmente l'evoluzione
della scolarizzazione degli oltre 3.000 studenti minorati
della vista, e collaborando, altresì, con le loro famiglie, i
loro insegnanti, gli enti locali le aziende sanitarie locali e
ospedaliere per realizzare la migliore integrazione scolastica
e sociale.
Negli ultimi due anni la domanda di testi su supporto
informatico e per ipovedenti è notevolmente aumentata; 3.037
sono i libri trascritti a caratteri ingranditi per ipovedenti,
310 quelli su supporto informatico. La trascrizione su sistema
braille ha invece registrato una leggera flessione a
causa della diminuzione del numero dei non vedenti in età
scolare.
Diventa perciò fondamentale sostenere l'attività della
Biblioteca garantendo da un lato il personale qualificato e
sufficiente a fare fronte alla domanda di consulenza sempre
più estesa e pressante, dall'altro sostenendo la produzione
libraria di testi scolastici che, rispondendo al principio
della "personalizzazione", vengono realizzati adattandoli alle
residue capacità e potenzialità dell'alunno, ai progetti
educativi individualizzati e, per gli alunni ipovedenti, alle
residue capacità visive.
Per tali motivi sembra opportuno prevedere un adeguamento
del contributo annuale, attualmente disposto dalla legge n.
260 del 2002, alle nuove e più ampie finalità perseguite dalla
Biblioteca italiana per ciechi "Regina Margherita" di Monza,
nella misura di 6 milioni di euro.