XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4661
Onorevoli Colleghi! - In molti Paesi del mondo, quali
il Messico, l'Argentina, la Spagna, il Venezuela, gli Stati
Uniti, solo per citarne alcuni, la ricorrenza del 12 ottobre
viene celebrata con grande solennità.
Cristoforo Colombo, il grande navigatore, ha costituito e
costituisce nel corso dei secoli il personaggio italiano
universalmente più noto. Attraverso la sua figura, il mondo
celebra non solo la grande scoperta del continente nuovo, ma
il passaggio dai tempi bui del Medioevo al magnifico
Rinascimento che coincide con la scoperta del continente
americano.
Il grande ammiraglio Cristoforo Colombo fu un coraggioso
scopritore, che solcando il mare ha costruito un ponte di
scambi, e unione fra i popoli.
Nel nostro Paese, oltre alle famose celebrazioni
colombiane del 1992, il tema di Cristoforo Colombo e del Nuovo
Mondo è questione sempre più presente, non solo nel mondo
storico, ma in quello culturale più in generale, che continua
di anno in anno a proporre ricerche, riflessioni, suggestioni
in Italia e nel mondo. Dopo la scomparsa del maggior esperto
italiano in tema di ricerche storiche dedicate a Colombo, il
compianto senatore Paolo Emilio Taviani, molti scrittori e
ricercatori dedicano a Cristoforo Colombo e alla scoperta del
Nuovo Mondo significativi contributi, conferenze, dibattiti.
E' sorto anche il comitato nazionale per Colombo, che ha
promosso una petizione al fine di dichiarare il 12 ottobre
festività nazionale. Le adesioni a tale petizione sono ormai
numerosissime e prestigiose: 160 comuni, regioni, associazioni
ed enti di ogni tipo, oltreché primarie società e compagnie di
navigazione.
Da più parti, ormai, si chiede che il 12 ottobre si
celebri non solo il grande navigatore, ma anche l'idea, il
coraggio, la sfida di solcare il mare che fu non solo simbolo
della ricerca di terre nuove, ma anche fonte di vita e di
unione fra culture ed etnie diverse. Istituendo questa
festività nazionale rendiamo omaggio non solo ad un grande e
coraggioso scopritore, ma affermiamo la memoria storica e il
grande valore di un figlio del nostro Paese in quei tempi
ricco e aperto al senso delle scoperte, delle novità, del
coraggio e dell'ignoto. Vogliamo augurarci che il Parlamento
italiano discuta questa proposta di legge non considerandola
il bisogno campanilistico di un protagonismo ligure, ma la
necessità storica che il nostro Paese renda omaggio ad un suo
figlio tanto illustre.