XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4629
Onorevoli Colleghi! - Da troppo tempo le cronache
nazionali si occupano di incidenti, quasi sempre di
particolare gravità, aventi ad oggetto la somministrazione, in
pubblici esercizi, di liquidi altamente tossici scambiati per
normali bevande.
Gravissimi incidenti sono occorsi ad un giovane al quale è
stata somministrata soda caustica in luogo di acqua minerale,
ad una donna alla quale è stato servito detersivo al posto di
acqua tonica, a tre avventori che hanno ricevuto altra soda
caustica in luogo di vodka.
Certamente le maggiori responsabilità vanno ricercate
nella superficialità e nella irresponsabilità di quegli
esercenti che colpevolmente conservano queste pericolosissime
sostanze unitamente ad altre bevande, magari utilizzando anche
contenitori adibiti alla conservazione di queste ultime, ma è
indubbio che una caratterizzazione particolare e diversa di
tutte le sostanze tossiche eviterebbe di confondere acqua od
altri liquidi incolori con la pericolosissima soda
caustica.
Non basta infatti la specificazione sui contenitori di
simboli che richiamano la pericolosità del contenuto, proprio
perché colpevolmente spesso questo viene versato in bottiglie
atte a contenere normali bevande.
Molti cittadini, anche dopo anni dall'avvenuto incidente,
portano ancora i segni di quella terribile esperienza:
numerose operazioni culminate spesso con la ricostruzione
chirurgica di organi vitali, lunghi calvari in strutture
specializzate e comunque danni permanenti di rilevante
gravità. Ecco allora la necessità di emanare disposizioni
precise per l'immediato riconoscimento, visivo ed olfattivo,
di tali sostanze e la previsione di sanzioni particolarmente
severe per chi si rende colpevole di errori gravissimi.