XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4572
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
autorizza il riassorbimento del personale dipendente della
società ACI Global SpA collocato in mobilità nel corso del
2003, presso l'Automobile Club d'Italia (ACI), ente pubblico
non economico che controlla interamente detta società.
La proposta di legge in oggetto riguarda, pertanto, il
personale di una società che, oltre ad essere interamente
partecipata da un ente pubblico non economico quale l'ACI,
gestisce un servizio - quello del soccorso stradale - reso a
vantaggio sia dei soci dell'ACI che di tutti gli automobilisti
e della collettività nel suo complesso, anche in
collaborazione con la protezione civile in relazione al
verificarsi di eventi calamitosi.
Un servizio riconosciuto dalla Commissione di garanzia per
l'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici
(legge n. 146 del 1990) come servizio pubblico essenziale, in
quanto idoneo a garantire la salvaguardia dei diritti della
persona, costituzionalmente tutelati, alla vita, alla salute,
alla sicurezza e alla libertà di circolazione.
La situazione attuale trae origine dalla decisione assunta
nel settembre del 1996 dall'Autorità garante della concorrenza
e del mercato che, liberalizzando la gestione del servizio di
soccorso stradale sulla rete autostradale, attribuito fino ad
allora all'ACI in via esclusiva, ha reso necessario un
riassetto organizzativo ed un ridimensionamento della società
- allora denominata ACI Servizio soccorso stradale SpA - con
il collocamento in mobilità di personale dipendente della
società stessa.
In considerazione della peculiarità della situazione e dei
connessi risvolti sociali, si intervenne allora, nell'ambito
della legge finanziaria 1999, legge n. 449 del 1998, con una
norma che autorizzò l'ACI all'assunzione diretta del personale
coinvolto nelle procedure di mobilità.
La riassunzione di tale personale presso l'ACI, in
coerenza con quanto richiesto nel contesto di numerose
interrogazioni parlamentari, intende realizzare l'obiettivo
della salvaguardia dei livelli occupazionali, riproponendo
l'esperienza di autorizzare l'ACI all'assunzione diretta, a
domanda, del personale della società di soccorso stradale
coinvolto nelle procedure di mobilità.
La soluzione proposta non ha alcun impatto negativo sul
bilancio dello Stato, in quanto i costi per il personale
riassorbito dall'ACI sarebbero interamente a carico del
bilancio dell'ente, ma anzi determina addirittura un risparmio
per l'erario, per effetto del venir meno degli oneri connessi
alla corresponsione delle indennità di mobilità da parte
dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per il
periodo massimo di tre anni, ai sensi della legge n. 223 del
1991.
Risparmio che, a fronte di 108 licenziamenti notificati
alla data del 16 ottobre 2003, risulta quantificabile
complessivamente in circa 2.200.000 euro.
Parallelamente, in corrispondenza dell'incremento degli
oneri a carico del bilancio dell'ACI, l'effettiva assunzione
di detto personale nei ruoli dell'ente avrà luogo
contestualmente alla rideterminazione delle tariffe previste
per lo svolgimento dei servizi pubblici gestiti dall'ACI per
conto dello Stato.
La riassunzione di detto personale presso l'ACI è,
inoltre, compatibile con la dotazione organica dell'ente, che,
ridefinita annualmente nel rispetto dei vincoli disposti dalle
recenti leggi finanziarie e da ultimo rideterminata in base ai
criteri definiti dall'articolo 34 della legge finanziaria 2003
(legge n. 289 del 2002), risulta attualmente pari a 3.577
unità di personale non dirigenziale.