XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4496
Onorevoli Colleghi! - L'Italia ha subìto, e sta
continuando a subire, la perdita di tanti uomini vittime della
criminalità e del terrorismo. Credo che sia doveroso stabilire
che le tante storie di uomini, donne e bambini periti per mano
criminale, diventino memoria dell'intera comunità.
Quando si parla di criminalità, terrorismo e sicurezza, ci
si sofferma sui sentimenti di paura, sulle percentuali di
rischio, sulle entità del danno o sul valore della condanna,
ma meno frequentemente si evidenziano, con la dovuta
attenzione, gli aspetti della questione legati alle vittime di
un reato (personale delle Forze dell'ordine, magistrati,
amministratori pubblici, sacerdoti, giornalisti, imprenditori
o cittadini comuni) ed alle loro famiglie che, bersagli
incolpevoli dell'illegalità, dopo la tragedia devono
riprendere la quotidianità della vita.
Trascurare di esprimere loro la concreta vicinanza dello
Stato e della società civile, è cosa decisamente deplorevole
tanto quanto l'assenza di un degno ricordo che possa trovare
un riconoscimento istituzionale. Dimenticare l'esempio di
coloro che hanno pagato con la vita l'attaccamento a valori
quali l'onestà, la correttezza civile, la lotta per la
giustizia è certamente grave.
E' doveroso ricordare annualmente, in un'unica giornata,
tutte le vittime del terrorismo, della mafia, del dovere, e di
ogni forma di criminalità. Non solo, quindi, i servitori dello
Stato, ma anche i giornalisti e i politici, le persone
impegnate socialmente, i cittadini, e chiunque altro abbia
subito la violenza del crimine.
Più che mai dopo la strage di Nassiriya del 12 novembre
2003, l'Italia non può dimenticare tutti coloro che con il
sacrificio della loro vita sono caduti nell'espletamento del
proprio mandato, sia esso militare che civile.
"Il Giorno del ricordo" deve essere l'occasione per non
dimenticare il sacrificio di tanti uomini e donne e per
ritrovarsi tutti insieme e valutare quanto il Paese ha fatto
per contrastare la criminalità organizzata ed il
terrorismo.
Questa giornata dovrà servire, altresì, per ricordare
tutti: donne e uomini "giusti" uniti tra loro idealmente dalla
volontà di affermare che non vi sono, e non vi saranno mai,
ragioni di disprezzo per la vita umana.
L'istituzione del "Giorno del ricordo", nell'onorare il
ricordo ed il valore delle vittime della violenza, della
criminalità organizzata e del terrorismo, dovrà contribuire a
far crescere nella nostra nazione la cultura della
legalità.
"Il Giorno del ricordo", che la presente proposta di legge
prevede per il 12 novembre di ogni anno, dovrà servire agli
italiani per dire grazie a tutti coloro che sono morti per
mano della mafia o del terrorismo, nell'adempimento del
proprio dovere. In tale giornata dovranno essere ricordati i
nomi di tali vittime, al fine di rinsaldare in tutti gli
italiani la memoria del loro sacrificio.