XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4443
Onorevoli Colleghi! - In data 21 maggio 1980 è stata
firmata la Convenzione-quadro europea di Madrid sulla
cooperazione transfrontaliera delle collettività o autorità
territoriali, resa esecutiva dall'Italia con la legge 19
novembre 1984, n. 948.
La Convenzione-quadro mira a facilitare la conclusione di
accordi transfrontalieri tra autorità regionali e locali per
realizzare una più stretta unione tra i suoi membri e
promuovere la cooperazione tra gli stessi.
Alla data di presentazione della presente proposta di
legge, la Convenzione-quadro risulta firmata da 34 Stati, di
cui 31 hanno proceduto alla ratifica della stessa. L'entrata
in vigore, con il deposito delle prime quattro ratifiche,
risale al 22 dicembre 1981.
Per rendere più incisiva l'attività di cooperazione
transfrontaliera nell'ambito del Consiglio d'Europa, si è ben
presto sollevata la questione di individuare la natura
giuridica degli enti di cooperazione, di cui all'articolo 2
della Convenzione-quadro, e del valore degli atti da questi
posti in essere, anche procedendo ad una parziale revisione
della stessa Convenzione-quadro.
Pertanto si è deciso di elaborare un Protocollo aggiuntivo
alla Convenzione-quadro con questo duplice scopo: riconoscere
giuridicamente gli organismi di cooperazione e attribuire un
valore giuridico ai loro atti.
Il Protocollo aggiuntivo alla Convenzione-quadro è stato
approvato dal Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa il
20 ottobre 1995 e aperto ufficialmente alla sottoscrizione
degli Stati membri il 9 novembre 1995 a Strasburgo.
Attualmente risulta firmato da 20 Stati e ratificato da 12.
L'Italia in data 5 dicembre 2000 ha firmato il presente
Protocollo, entrato in vigore, dopo il deposito delle prime
quattro ratifiche, il 1^ dicembre 1998.
Da anni si parla della ratifica di questo Protocollo
aggiuntivo; nel corso delle ultime legislature con atti di
sindacato ispettivo abbiamo ripetutamente chiesto e
sollecitato i Governi in carica a procedere alla presentazione
di uno strumento di ratifica del Protocollo. Allo stato
dobbiamo purtroppo rilevare che non è stato presentato alle
Camere alcun disegno di legge governativo in materia.
Pertanto, vista l'importanza della materia e la lunga attesa,
riteniamo il provvedimento non più procrastinabile.