XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4441
Onorevoli Colleghi! - Durante i lavori della
Convenzione europea che hanno preparato le basi della futura
Carta costituzionale, è stata oggetto di un attento ed animato
dibattito la proposta, venuta dall'Italia e da altri Paesi
membri, di inserire nel Preambolo della Costituzione europea
un puntuale, specifico richiamo ai valori del Cristianesimo
come religione che ha rappresentato il fondamento stesso della
tradizione sociale, culturale e spirituale dell'Europa.
Una religione che ha scandito, fin dal suo diffondersi
dalle province afroasiatiche dell'Impero romano, la storia
stessa dell'Europa, partecipando al processo di crescita
morale, sociale, culturale e spirituale di tutti i popoli che
hanno costruito nei secoli quello che è stato il comune
sentimento di un Continente che, seppur spesso attraversato da
guerre e lotte fratricide, ha sempre riconosciuto nella
cristianità la comune origine e identificazione culturale e
spirituale ed il fondamento stesso di quel patrimonio di
valori che sono alla base della dignità della persona
umana.
I tentativi di introdurre il richiamo a tale valore nella
Carta costituzionale europea non hanno avuto fortuna; il
dibattito, tuttavia, è rimasto aperto e comunque non ha avuto
il sopravvento la posizione di chi avrebbe voluto marcare la
laicità della nuova Europa.
In tale contesto, è in questi giorni venuta ad evidenza,
per le note polemiche sorte a proposito di una decisione
cautelare del tribunale de L'Aquila, una carenza della Carta
costituzionale italiana, nell'ambito della quale non è
indicato il richiamo al Cristianesimo come fondamento della
nostra tradizione, nonostante in alcuni articoli si garantisca
la libertà religiosa e si regolamentino le intese politiche
con la Chiesa cattolica.
Si tratta di un vero e proprio vulnus che ha portato
ad una abnorme interpretazione di norme di legge, a proposito
della obbligatorietà della esposizione del crocifisso nelle
scuole, che in futuro potrebbe estendersi senza controllo in
altri campi, mettendo così in serio pericolo il fondamento
stesso della nostra identità nazionale e il patrimonio
spirituale, filosofico, sociale e morale che ha sempre
accompagnato la storia e la tradizione italiane.
Abbiamo, pertanto, ritenuto opportuno risolvere in radice
qualsiasi dubbio morale e interpretativo sulla importanza e
centralità per la società italiana, e per i valori da essa
incarnati, del Cristianesimo, inserendo nella Costituzione una
norma specifica che ne richiami il principio.
Nessuna nuova crociata, nessuna guerra di religione, solo
la difesa di una importante tradizione che può favorire il
processo di integrazione pacifica e civile nel nostro
Paese.