XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4408
Onorevoli Colleghi! - Il progetto di legge qui di
seguito illustrato prevede uno stanziamento a favore
dell'autorità portuale di Palermo finalizzato alla
realizzazione delle necessarie opere di ammodernamento della
stazione marittima della città. Il porto, che si affaccia
sulla costa nord della Sicilia, è collegato anche con Termini
Imerese; via mare, inoltre, sono da tempo attive le tratte
commerciali per Genova. Ferma consapevolezza è che una
corretta previsione di interventi sul territorio passi da
un'attenta programmazione delle opere infrastrutturali,
indispensabili per la funzionalità e la redditività degli
investimenti. Le statistiche relative alla spesa per
investimenti in infrastrutture di trasporto nel nostro Paese,
svolte dal Sistema nazionale integrato dei trasporti,
evidenziano una forte riduzione della stessa spesa sia in
termini assoluti, sia rispetto al prodotto interno lordo.
Negli ultimi anni, infatti, si sono realizzate pochissime
nuove infrastrutture per potenziare il sistema di trasporto
nazionale. Dall'analisi dell'andamento della spesa per le
infrastrutture di trasporto fra il 1987 ed il 1995 è emersa
una contrazione degli investimenti rispetto ad altri Paesi
dell'Unione europea (nel 1995 gli investimenti italiani erano
il 25 per cento di quelli della Germania, il 44 per cento di
quelli della Francia, il 67 per cento di quelli
dell'Inghilterra e il 94 per cento di quelli della Spagna) La
disomogeneità dei servizi nelle diverse aree del Paese (dato
importante rilevato dal Sistema nazionale integrato dei
trasporti nell'ambito dell'azione di monitoraggio periodica
relativa alla condizione delle infrastrutture tra nord e sud
della penisola) mostra fenomeni di congestione prevalentemente
nelle regioni del centro-nord e bassi livelli di
accessibilità, causati dall'insufficiente qualità dei servizi
e delle infrastrutture di trasporto, nel mezzogiorno. Entrambi
i fenomeni costituiscono un ostacolo allo sviluppo sociale ed
economico: al nord la congestione frena le prospettive di
sviluppo, al sud le carenze del sistema dei trasporti
contribuiscono a impedirne il decollo. E' inoltre opportuno
ricordare i principali elementi da monitorare, secondo il
Piano nazionale dei trasporti del 2001, nell'attuazione di
questo come di altri interventi di potenziamento delle
infrastrutture: gli effetti ambientali delle attività di
trasporto sia in riferimento alla scala globale, sia a quella
locale; la domanda di trasporto di passeggeri e di merci -
opportunamente disaggregata nello spazio e nel tempo - per
modo di trasporto e per altre caratteristiche rilevanti; i
flussi di traffico di passeggeri e di merci in corrispondenza
dei nodi e degli archi della rete, nei diversi periodi
dell'anno, della settimana, del giorno; la liberalizzazione
dei servizi di trasporto e il regime di regolazione delle
infrastrutture, con particolare attenzione alle infrastrutture
e agli accessi al mercato per i quali non sono state ancora
intraprese azioni specifiche in materia di affidamenti
concorrenziali delle gestioni e di tutela tariffaria degli
utenti ("pricecap"); l'evoluzione delle caratteristiche
delle reti infrastrutturali; i costi di investimento e di
esercizio delle infrastrutture e dei servizi, e la loro
congruità, anche in relazione alle esperienze internazionali;
la qualità dei servizi offerti, in termini di articolazione,
flessibilità, affidabilità e possibilità di integrazione tra
le diverse modalità di trasporto; i livelli tariffari e la
loro rispondenza alla qualità dei servizi e ai criteri di
liberalizzazione e di concorrenzialità del mercato; i livelli
di consumo energetico e di sicurezza delle diverse modalità di
trasporto e nei diversi ambiti territoriali. L'evoluzione del
sistema dei trasporti potrà così essere valutata attraverso un
opportuno insieme di parametri di controllo, riconducibili
alle seguenti categorie: le interazioni trasporti-ambiente
ovvero l'evoluzione dei consumi energetici, delle emissioni
globali e dei livelli locali di inquinamento; le interazioni
trasporti-territorio ovvero l'evoluzione delle dotazioni e
della qualità di infrastrutture e di servizi di trasporto, in
relazione alle esigenze di sviluppo socio-economico del Paese;
l'efficienza interna del sistema in termini di tempi e di
costi generalizzati di spostamento; la sicurezza del trasporto
ovvero la riduzione della incidentalità e dei fattori di
rischio del trasporto nei vari settori; l'evoluzione del parco
circolante; i flussi di spesa, sostenuti dai soggetti
competenti nei diversi ambiti territoriali e modali e la loro
efficacia nel processo di realizzazione delle infrastrutture
incluse nel sistema nazionale italiano dei trasporti; gli
strumenti di pianificazione e programmazione dei trasporti,
adattati alle diverse scale territoriali (piani della Unione
europea, piani regionali dei trasporti, piani urbani della
mobilità) e per singole infrastrutture di trasporto di
interesse nazionale (piani regolatori aeroportuali, piani
regolatori e piani operativi triennali delle autorità
portuali); l'emanazione e l'attuazione dei provvedimenti
istituzionali di varia natura in applicazione degli indirizzi
del Piano generale dei trasporti; il livello di attuazione dei
provvedimenti legislativi emanati in applicazione degli
indirizzi di piano; le fasi del processo di regolazione e di
liberalizzazione. Le condizioni di estrema difficoltà
nell'utilizzazione del porto di Palermo fanno tuttavia
ritenere le operazioni di monitoraggio richiamate utili ai
fini della più idonea progettazione ed esecuzione delle opere
previste nel progetto di legge, del quale si auspica una
rapida approvazione.