XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4385
Onorevoli Colleghi! - La proposta di legge interviene
in materia di locazione privata, rivolgendosi principalmente
agli studenti universitari, i quali rappresentano il tessuto
sociale più penalizzato proprio nell'ambito delle locazioni.
In questi anni, i comuni, che si sono trovati ad affrontare il
problema dell'emergenza abitativa per garantire il diritto ad
un alloggio ai propri cittadini, hanno principalmente, se non
esclusivamente, operato nell'ambito della politica della casa,
ricorrendo a strumenti agevolativi e di incentivi quali:
"l'edilizia sovvenzionata" (ERP) e "l'edilizia
agevolata-convenzionata" (PEEP).
Tali strumenti, peraltro soggetti a normativa regionale,
si sono purtroppo rivelati insufficienti a contenere
l'emergenza locativa, conseguentemente si rende necessario
intervenire per sostenere e incentivare la locazione privata.
La legge 9 dicembre l998, n. 431, recante norme per la
"Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili ad
uso abitativo", interviene, fra le altre cose, a regolamentare
il sistema delle locazioni, introducendo un elemento
innovativo che prevede la possibilità, per i comuni, di
promuovere accordi tra le organizzazioni di categoria e quelle
dei conduttori per la stipula di contratti-tipo agevolati.
Allo scopo, i comuni possono intervenire per favorire tale
promozione, derogando ai vincoli stabiliti per legge
relativamente ai limiti minimi, in ordine alle aliquote
dell'imposta comunale sugli immobili (ICI).
Tuttavia, la stessa legge evidenzia inoltre un carente
sostegno alla locazione, proprio per gli studenti
universitari, in quanto prevede per i medesimi studenti misure
agevolative per la locazione di immobili o di locali posti in
affitto, solo se residenti nei comuni sedi di università.
La proposta di legge mira, quindi, ad eliminare tale
discriminazione, estendendo anche ai comuni che risultano
domicilio di studenti universitari, le misure previste per chi
affitta appartamenti ad universitari che hanno residenza nel
comune sede dell'università. E' quindi evidente l'intento di
sostenere un sistema socialmente fragile quale quello degli
studenti universitari, intervenendo proprio su quegli
strumenti fiscali che portano ad una riduzione degli affitti,
senza per questo penalizzare i proprietari.
Molti sono i comuni che hanno preso impegni in termini di
riduzione dell'ICI per favorire gli accordi territoriali, ma
l'impedimento costituito dall'applicazione della legge n. 431
del 1998, costituisce un grave pregiudizio a dare corso a tale
volontà.
Va poi rilevato che la modifica proposta, in aggiunta alle
agevolazioni in corso, favorirà ulteriormente l'emersione
delle locazioni sommerse a beneficio delle casse dello
Stato.
Pertanto, con l'articolo 1 si interviene proprio sugli
accordi tra le parti, estendendo la possibilità della
riduzione dell'ICI anche agli alloggi locati a studenti
universitari.
L'articolo 2 estende il diritto alle agevolazioni anche
agli studenti che non risiedono nei comuni sedi di università
o di corsi universitari, ma che hanno il domicilio in tali
comuni.