XIV LEGISLATURA
RELAZIONE - N. 4343 - 4344-A
RELAZIONE
SUI DISEGNI DI LEGGE N. 4343 E N. 4344
(Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per
l'esercizio finanziario 2002 e Disposizioni per l'assestamento
del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni
autonome per l'anno finanziario 2003)
Onorevoli Colleghi! - L'esame del rendiconto relativo
all'esercizio 2002 e dell'assestamento del bilancio per
l'esercizio in corso cade in un momento in cui l'interesse
nostro e dell'opinione pubblica è rivolto alla manovra
finanziaria per il 2004.
Senza dubbio i due provvedimenti in esame, per la
ricchezza di informazioni che ad essi si accompagna,
permettono una analisi accurata della gestione finanziaria,
dalla quale possono emergere indicazioni utili, anche con
riferimento alla manovra.
Occorre peraltro considerare che essi giungono a noi in
seconda lettura e, come spesso accade, molte questioni
importanti sono già state affrontate dall'altra Camera.
Ciò non significa che ulteriori temi di rilievo non
possano essere sollevati. Tuttavia i tempi e gli esiti della
nostra decisione, specificamente per quanto concerne
l'assestamento, devono tener conto dell'esigenza oggettiva di
fornire quanto prima alle amministrazioni un quadro certo
degli stanziamenti di bilancio di cui possono disporre in
questo scorcio di anno.
Per quanto riguarda il rendiconto relativo all'esercizio
2002, la valutazione dei dati in esso contenuti non può
prescindere dalla considerazione del contesto economico nel
quale si sono collocati.
L'anno 2002 è stato caratterizzato, a livello
internazionale ed europeo, dal perdurare di condizioni
economiche di incertezza e di debolezza ciclica, che hanno
avuto pesanti ripercussioni anche sul quadro nazionale.
In Italia, il tasso di crescita reale del PIL, si è
ridotto allo 0,4 per cento, un valore nettamente inferiore sia
al risultato del 2001, pari all'1,8 per cento, sia alle
previsioni che nell'autunno 2001 formulavano i principali
organismi internazionali. Basti pensare che la stessa
Commissione europea prevedeva per l'Italia nel novembre 2001
un tasso di crescita per il 2002 dell'1,3 per cento.
Le conseguenze del rallentamento della crescita sui flussi
di finanza pubblica, e, in particolare, sul gettito
tributario, sono facilmente intuibili. E' quindi merito del
Governo essere riuscito a mantenere sotto controllo i saldi
finanziari, pur in un contesto significativamente peggiore
rispetto a quello che si prospettava nell'autunno 2001, quando
è stata definita la manovra per il 2002.
In particolare, l'indebitamento netto delle
amministrazioni pubbliche, che rappresenta il parametro di
riferimento per valutare il rispetto dei vincoli imposti dal
Trattato di Maastricht e dal Patto di stabilità, si è ridotto
dal 2,6 per cento del 2001 al 2,3 per cento del PIL, rimanendo
ben al di sotto della soglia del 3 per cento.
Ancora più significativo è il risultato in materia di
debito pubblico, che è diminuito in rapporto al PIL dal 109,5
per cento al 106,7 per cento.
Il rendiconto relativo all'esercizio 2002 evidenzia, con
riferimento alla gestione di competenza, un saldo netto da
finanziare pari, al lordo delle regolazioni debitorie e
contabili, a 43.942 milioni di euro, con un considerevole
miglioramento sia rispetto alle previsioni iniziali (47.412
milioni di euro) sia, in misura ancora maggiore, rispetto a
quelle definitive (76.695 milioni di euro).
In confronto con il risultato del 2001 si registra un
incremento del saldo netto da finanziare di 11.167 milioni di
euro. Si tratta, comunque, di un incremento contenuto,
riconducibile principalmente a una riduzione dell'ammontare
degli accertamenti relativi ad entrate tributarie, che hanno
risentito delle criticità del contesto macroeconomico.
Soprattutto - ed è l'aspetto di maggior interesse - si tratta
di un incremento del saldo che non ha impedito, dal lato della
contabilità economica, di registrare la riduzione
dell'indebitamento netto sopra evidenziata.
Con riferimento alla gestione di cassa i saldi di
consuntivo per il 2002 risultano migliori non soltanto
rispetto alle previsioni, ma anche rispetto ai risultati
dell'esercizio precedente.
In ogni caso, senza passare in rassegna i molti numeri
esposti nel rendiconto, merita approfondire alcuni aspetti di
rilevanza più generale.
I dati di consuntivo sono distanti rispetto alle
previsioni iniziali contenute nella legge di bilancio e, in
misura ancora maggiore, rispetto alle previsioni definitive,
che sono determinate dall'assestamento di bilancio operato in
corso d'anno e dalle ulteriori variazioni per atto
amministrativo.
In questo caso il divario ha segno positivo, nel senso che
i risultati sono migliori delle previsioni. Esso, pertanto, è
almeno parzialmente riconducibile ad un'evoluzione positiva
della gestione. In particolare, sul lato della spesa, hanno
operato le misure di limitazione all'assunzione di impegni di
spesa e all'emissione di titoli di pagamento, adottate in
attuazione del cosiddetto decreto legge "tagliaspese".
Tuttavia, sarebbe senz'altro auspicabile una maggiore
capacità delle amministrazioni di definire un bilancio
previsionale più rispondente a quelle che, a consuntivo,
saranno le risultanze della gestione. In particolare, dal
momento che la manovra finanziaria viene costruita a partire
dal bilancio a legislazione vigente, una più appropriata
quantificazione delle previsioni si tradurrebbe in un
ampliamento degli spazi di intervento per la manovra
finanziaria stessa.
Sotto il profilo della gestione un dato di grande rilievo
è senza dubbio rappresentato dal fatto che, per la prima volta
dopo molti anni, si registra una diminuzione sia dei residui
attivi che, in misura più contenuta, dei residui passivi. La
riduzione dell'ammontare, molto rilevante, dei residui è
sicuramente un indice di miglioramento della gestione da parte
delle amministrazioni. Dal lato dei residui attivi, esso
rappresenta una maggiore capacità di acquisire effettivamente
le entrate accertate ovvero una più realistica valutazione del
grado di esigibilità dei crediti accumulati dallo Stato. Dal
lato dei residui passivi può essere intervenuta una
accelerazione di alcune tipologie di spesa ovvero, anche in
questo caso, operazioni di "pulizia" degli stanziamenti di
bilancio.
Peraltro, per quanto concerne specificamente i residui di
nuova formazione, si registra una riduzione di quelli di parte
corrente e un incremento di quelli di conto capitale. Come
indicato dal rappresentante del Governo nel corso dell'esame
in Commissione, l'incremento dei residui di conto capitale è
imputabile principalmente a un differimento nell'esecuzione di
trasferimenti alle regioni relativi ai disavanzi delle Aziende
Sanitarie Locali e di trasferimenti sul Fondo per le aree
depresse.
E' stata peraltro confermata anche in Commissione
l'indicazione contenuta nella relazione illustrativa del
disegno di legge di assestamento, in base alla quale
l'incremento dei nuovi residui di conto capitale viene, almeno
parzialmente, ricondotto ai provvedimenti di limitazione degli
impegni di spesa e dell'emissione di titoli di pagamento
adottati con il decreto legge "tagliaspese".
Questo elemento sollecita una riflessione
sull'applicazione della procedura introdotta dal "tagliaspese"
agli stanziamenti di conto capitale. Questi ultimi, infatti,
anche se non sono stati impegnati, rimangono iscritti in
bilancio come residui di stanziamento. Occorre pertanto
valutare se l'eventuale ricorso alla limitazione di impegni e
pagamenti concernente le somme di conto capitale permetta di
conseguire effettivamente risultati positivi in termini di
correzione dei saldi, come senza dubbio accade riguardo agli
stanziamenti di conto corrente, o se invece non comporti
essenzialmente un differimento delle spese all'esercizio
successivo.
Trattandosi di spese per investimenti, si dovrebbe, forse,
privilegiare l'obiettivo di promuovere il più rapido impegno
delle risorse stanziate da parte delle amministrazioni, per il
contributo decisivo che tali spese possono assicurare ai fini
del sostegno alla domanda interna.
Infine, merita senz'altro apprezzamento il fatto che con
il rendiconto relativo al 2002 sia stata effettuata la
ristrutturazione del conto generale del patrimonio dello
Stato.
La ristrutturazione era prevista nell'ambito della riforma
del bilancio compiuta nel 1997, ma, pur essendo più volte
stata sollecitata, anche in sede parlamentare, solo con il
rendiconto al nostro esame ha trovato applicazione.
La nuova struttura del conto del patrimonio espone le
attività e le passività dello Stato secondo una
classificazione conforme ai princìpi di contabilità nazionale.
Essa può costituire un valido strumento per permettere una
stima delle attività dello Stato più coerente con il loro
valore di mercato, in modo da stimolarne una gestione più
redditizia.
Congiuntamente con il rendiconto siamo chiamati ad
esaminare il disegno di legge di assestamento del bilancio per
l'esercizio in corso. La connessione funzionale tra i due
provvedimenti risiede nel fatto che nell'assestamento viene
definita esattamente, per l'anno in corso, l'entità dei
residui, sia attivi che passivi, sussistenti all'inizio
dell'esercizio finanziario, sulla base delle risultanze del
rendiconto. Tale entità, infatti, al momento dell'elaborazione
e approvazione del bilancio di previsione era stimabile solo
in misura approssimativa.
In rapporto all'esatta quantificazione dei residui, il
disegno di legge di assestamento provvede alla
rideterminazione delle autorizzazioni di cassa.
Con l'assestamento, inoltre, per quanto riguarda le
entrate, possono essere riviste le stime del gettito, in
rapporto agli andamenti effettivi registratisi nel corso della
gestione.
In proposito, il disegno di legge di assestamento, come
presentato dal Governo, non recava variazioni alle previsioni
relative alle entrate finali, in considerazione del fatto che,
al momento della sua predisposizione, non erano ancora
disponibili i dati di gettito dell'autoliquidazione e delle
sanatorie fiscali. Bisogna, infatti, ricordare, che
l'assestamento viene presentato dal Governo entro il termine
del 30 giugno.
Successivamente, nel corso dell'esame presso il Senato, è
stato approvato un emendamento governativo con il quale le
previsioni delle entrate tributarie subiscono una riduzione di
circa 9,6 miliardi di euro in competenza e 7,2 in cassa. Gli
importi indicati sono il risultato netto di una diminuzione
delle stime di entrata relative a diverse imposte (in
particolare l'IRPEF e l'IRPEG) e di un incremento di quelle
relative alle sanatorie fiscali.
La revisione al ribasso delle stime è dovuta
essenzialmente a ragioni di carattere macroeconomico. Infatti,
le stime di entrata del bilancio per il 2003 erano state
effettuate sulla base delle previsioni di crescita contenute
nella Nota di aggiornamento del settembre 2002, che, in linea
con i maggiori organismi internazionali, prospettavano un
aumento del PIL, non solo per l'Italia, ma per tutta l'area
dell'euro, notevolmente superiore a quello che si è registrato
nel corso di quest'anno.
Successivamente quella previsione è stata più volte
rivista al ribasso. Si è passati dal 2,3 per cento della Nota
di aggiornamento dell'autunno scorso, allo 0,8 per cento del
DPEF di luglio e allo 0,5 per cento dell'ultima Nota di
aggiornamento. Occorre tuttavia sottolineare che sarebbe
semplicistico presentare la questione come un semplice errore
di previsione del Governo. Gli andamenti macroeconomici hanno
effettivamente registrato condizioni di incertezza assai più
accentuate di quanto accada in via ordinaria. Voglio ricordare
che nel settembre 2002 il Fondo Monetario Internazionale
prevedeva per l'Italia, per il 2003, una crescita del 2,3 per
cento e la Commissione europea, due mesi dopo, nel novembre
2002, una crescita dell'1,8 per cento.
L'emendamento approvato al Senato non ha fatto che
adeguare le stime di entrata del bilancio dello Stato al nuovo
quadro programmatico delineato per l'anno in corso con il DPEF
2004-2007.
Per quanto concerne le spese, l'assestamento presenta il
medesimo vincolo che sussiste per il bilancio di previsione,
cioè il rispetto della legislazione sostanziale vigente.
Pertanto, non possono essere modificati in sede di
assestamento gli stanziamenti di spesa direttamente
determinati da disposizioni di legge.
La relazione illustrativa del disegno di legge evidenzia
come il limite di contenuto dell'assestamento sia stato
rafforzato per effetto del decreto legge "tagliaspese".
Il riferimento, in particolare, è alle disposizioni che,
per un verso, prevedono che le autorizzazioni espresse di
spesa o, per la legislazione vigente alla data di entrata in
vigore del decreto-legge, gli stanziamenti di bilancio,
valgano come limite massimo di spesa. Per altro verso,
stabiliscono che, nel caso in cui, dall'attuazione di
disposizioni di legge derivino oneri maggiori rispetto a
quelli previsti, si provveda attraverso un'apposita iniziativa
legislativa, ovvero si intervenga in sede di legge
finanziaria.
Il punto è stato oggetto di ampio dibattito presso il
Senato ed è stato ripreso nel corso dell'esame da parte della
Commissione bilancio della Camera. Il Governo ha indicato che
il finanziamento dei maggiori oneri rispetto alle
autorizzazioni relative a disposizioni di legge o concernenti
spese di natura obbligatoria sarebbe stato demandato alla
finanziaria. Il relativo disegno di legge contiene, infatti,
un'apposita disposizione con cui si approva la copertura delle
eccedenze di spesa riscontrate.
La procedura scelta rappresenta senz'altro un
significativo progresso in termini di trasparenza, in quanto
permette di evidenziare le disposizioni o le tipologie di
spesa che hanno dato luogo ad oneri maggiori di quelli
previsti e ne dispone espressamente una specifica copertura
finanziaria.
Occorre peraltro valutare, anche in considerazione del
fatto che si tratta, quasi sempre, di oneri che hanno natura
permanente, se non sia possibile provvedere ad una
riformulazione della disciplina sostanziale, piuttosto che ad
una integrazione ex post della copertura dei maggiori
oneri emersi, che si traduce, di fatto, in un'ulteriore
tabella della finanziaria.
Sul punto occorre svolgere qualche ulteriore
approfondimento. Si tratta di chiarire se il rinvio alla legge
finanziaria, ancorché pienamente corrispondente al dettato
della legislazione vigente e alla natura stessa della legge
finanziaria, nella quale confluiscono numerose disposizioni di
entrata o di spesa, non possa creare fenomeni di
trascinamento, per cui si destina una quota consistente di
risorse, individuate nell'ambito della manovra, per il
finanziamento di oneri determinatisi nel passato.
La questione assume particolare rilievo, in termini
quantitativi, nel caso della manovra per il 2004, la quale
intende caratterizzarsi per il rilievo che in essa riveste la
creazione di condizioni per una più consistente ripresa.
Sotto questo profilo merita un ulteriore chiarimento,
anche al di là di quanto già indicato nell'esame in
Commissione, la configurazione delle eccedenze di spesa
relative al 2003 come "regolazioni debitorie". Occorre infatti
comprendere se si tratta, come indicato nella relazione
tecnica al disegno di legge finanziaria, di "erogazioni già
avvenute e che hanno, quindi, già avuto il loro impatto sui
conti pubblici", per cui l'intervento in finanziaria si
risolve in una mera individuazione contabile. O invece si
tratta di oneri aggiuntivi rispetto ai quali la manovra deve
effettivamente provvedere a reperire la copertura.
Nel corso dell'esame in Commissione del disegno di legge
di assestamento l'opposizione ha segnalato, anche attraverso
la presentazione di appositi emendamenti, l'opportunità di
destinare ulteriori risorse alle spese di giustizia e,
soprattutto, alle università.
Si tratta certamente di proposte volte ad evidenziare
finalità di spesa meritevoli e condivisibili. Tuttavia, tali
finalità potrebbero essere più efficacemente sostenute nel
corso dell'esame della manovra finanziaria per il 2004.
In questa sede, invece, da un lato è opportuno, per le
ragioni sopra segnalate, pervenire in tempi rapidi alla
definitiva approvazione dell'assestamento. D'altro lato i
margini di intervento sono limitati, sia sotto il profilo
temporale, dal momento che eventuali variazioni degli
stanziamenti interesserebbero soltanto questo scorcio d'anno,
sia sotto il profilo dell'entità delle risorse reperibili.
Per questi motivi, non si può che ribadire l'invito, già
espresso in Commissione, a non insistere su proposte di
variazione dell'assestamento; allo stesso tempo, costituisce
un impegno comune la verifica, nell'ambito dell'esame della
manovra, della possibilità di individuare ulteriori
finanziamenti a sostegno delle finalità segnalate.
Più in generale, occorre sottolineare il tono moderato e
costruttivo che, nonostante gli elementi di dissenso, ha
caratterizzato il dibattito in Commissione. Alcuni dei rilievi
avanzati dai rappresentanti dell'opposizione hanno motivazioni
non pretestuose e hanno trovato rispondenza nelle
considerazioni svolte da tutte le parti politiche.
D'altra parte, una valutazione serena non può non
riconoscere la costante attenzione dedicata da questo Governo
all'evoluzione finanziaria e l'impegno ad introdurre nuovi e
più efficaci strumenti di monitoraggio e di controllo. Questa
attenzione e questo impegno trovano conferma nella realistica
revisione delle previsioni di entrata come pure nella
evidenziazione delle eccedenze di spesa e nell'individuazione
di una specifica copertura.
Nella prima parte dell'anno il Governo ha anche adottato
l'atto di indirizzo sul controllo e il monitoraggio della
spesa pubblica, di cui al decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 18 aprile 2003, che ha inteso rappresentare
un tempestivo intervento di coordinamento dell'azione
amministrativa, in modo da assicurare una equilibrata
gestione. In questo contesto, l'eventuale decreto del Ministro
dell'economia volto a limitare impegni e pagamenti si
configura come uno strumento eccezionale, cui ricorrere
soltanto nel caso in cui si registrino andamenti difformi, in
misura rilevante, da quelli previsti.
Nel corso dell'esame in Commissione è stata anche
prospettata l'opportunità di destinare specifiche risorse,
pari a 5 milioni di euro, per sostenere lo svolgimento delle
elezioni in Afghanistan. Si tratta di un intervento
finanziario che si affianca alla meritoria attività del
contingente militare e che assume uno specifico rilievo come
contributo concreto all'instaurazione della democrazia in quel
paese.
Il rappresentante del Governo, consapevole del rilievo di
questa proposta, si è impegnato formalmente a darle
attuazione, senza peraltro ritardare i tempi di approvazione
dell'assestamento. A tal fine la somma indicata dovrebbe
essere messa a disposizione attingendo in via amministrativa
al fondo per le spese impreviste.
Nel complesso, pur segnalando alcuni punti, anche
rilevanti, di cui tener conto per una considerazione più
generale degli strumenti - molti dei quali di carattere
innovativo - introdotti per il monitoraggio ed il controllo
dei flussi di spesa, va rilevato che su altri aspetti (i
residui, la struttura del conto del patrimonio,
l'evidenziazione delle eccedenze di spesa) i provvedimenti al
nostro esame offrano una chiara rappresentazione della
gestione finanziaria.
Più in generale, si può affermare che questi provvedimenti
mostrano la capacità del Governo e della maggioranza, pur in
un contesto macroeconomico difficile, di mantenere sotto
controllo i saldi di finanza pubblica e del bilancio dello
Stato.
Per questo, si invita l'Assemblea ad una tempestiva
approvazione dei disegni di legge al nostro esame, in modo da
permettere alle amministrazioni una ordinata gestione
finanziaria nell'ultima parte dell'anno.
Gioacchino ALFANO, Relatore.
RELAZIONI DELLE COMMISSIONI PERMANENTI
I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e
interni)
(Relatore: Giulio SCHMIDT)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia
e delle finanze
(limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 8: Stato di previsione del Ministero
dell'interno
La I Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 4343, concernente il
rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per
l'esercizio finanziario 2002, relativamente alle parti di
propria competenza;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, il disegno di legge C. 4344 recante
disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei
bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario
2003 per i profili di competenza, in particolare la Tabella n.
8 recante lo stato di previsione del Ministero dell'interno e
la Tabella n. 2 recante lo stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, limitatamente alle parti di
competenza;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
II COMMISSIONE PERMANENTE
(Giustizia)
(Relatore: Luigi VITALI)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze, relativamente all'edilizia
giudiziaria
Tabella 5: Stato di previsione del Ministero
della giustizia
Tabella 10: Stato di previsione del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, relativamente
all'edilizia giudiziaria
La II Commissione,
esaminato, per la parte di propria competenza, il
disegno di legge recante "Rendiconto generale
dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario
2002";
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, per la parte di propria competenza, il
disegno di legge recante "Disposizioni per l'assestamento del
bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni
autonome per l'anno finanziario 2003";
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
III COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari esteri e comunitari)
(Relatore: Patrizia PAOLETTI TANGHERONI)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 6: Stato di previsione del Ministero degli affari
esteri
La III Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il
disegno di legge C. 4343: "Rendiconto generale
dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario
2002";
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, per le parti di propria competenza, il
disegno di legge C. 4344: "Disposizioni per l'assestamento del
bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni
autonome per l'anno finanziario 2003" e la Tabella n. 6: Stato
di previsione del Ministero degli affari esteri;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
IV COMMISSIONE PERMANENTE
(Difesa)
(Relatore: Giuseppe FALLICA)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 12: Stato di previsione del Ministero della difesa
La IV Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 4343, approvato dal
Senato, concernente "Rendiconto generale dell'Amministrazione
dello Stato per l'esercizio finanziario 2002", relativamente
alle parti di propria competenza;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, il disegno di legge C. 4344, approvato
dal Senato, concernente "Disposizioni per l'assestamento del
bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni
autonome per l'anno finanziario 2003";
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
sulla Tabella 12, relativa allo stato di previsione del
Ministero della difesa per l'anno finanziario 2003.
VI COMMISSIONE PERMANENTE
(Finanze)
(Relatore: Vincenzo CANELLI)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 1: Stato di previsione dell'entrata
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero
dell'economia
e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
La VI Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il
disegno di legge C. 4343, approvato dal Senato, recante il
rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per
l'esercizio finanziario 2002;
segnalato come i saldi di bilancio per il 2002 abbiano
registrato significativi miglioramenti rispetto alle
previsioni iniziali ed a quelle definitive;
rilevata l'opportunità di proseguire con sempre maggiore
efficacia l'azione di monitoraggio dell'andamento dei residui,
in particolare di quelli attivi, anche mediante un'attenta
verifica dei risultati conseguiti dall'Amministrazione
finanziaria nello svolgimento dell'attività di accertamento e
di riscossione;
evidenziato come le entrate derivanti dai giochi abbiano
registrato, rispetto al dato accertato relativo al 2001 una
flessione significativa, dovuta peraltro principalmente alla
concorrenza di altri giochi;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, per le parti di propria competenza, il
disegno di legge C. 4344, approvato dal Senato, recante
disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei
bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario
2003;
considerato come le variazioni alle previsioni iniziali
relative all'andamento, in termini di competenza e di cassa,
delle principali entrate tributarie - ad eccezione dell'IVA
sugli scambi interni ed intracomunitari - possano ascriversi
principalmente alla sfavorevole congiuntura economica
internazionale, la quale ha determinato una sensibile
flessione della domanda interna e dunque una sostanziale
riduzione delle basi imponibili;
rilevato, peraltro, come tale andamento sfavorevole
delle entrate tributarie sia stato parzialmente compensato da
un significativo incremento delle previsioni delle entrate
derivanti da condoni e sanatorie, sia in termini di competenza
sia in termini cassa;
constatato come i dati contabili desumibili
dall'assestamento appaiano complessivamente coerenti con
l'obiettivo di indebitamento netto della Pubblica
Amministrazione;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
VII COMMISSIONE PERMANENTE
(Cultura, scienza e istruzione)
(Relatore: Domenicantonio SPINA DIANA)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 7: Stato di previsione del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca
Tabella 14: Stato di previsione del Ministero per i beni e
le attività culturali
La VII Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il disegno di
legge relativo al rendiconto generale dell'Amministrazione
dello Stato per l'esercizio finanziario 2002;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, il disegno di legge di assestamento
del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni
autonome per l'anno finanziario 2003, con riferimento alla
Tabella n. 2: stato di previsione del Ministero dell'economia
e delle finanze, limitatamente alle parti di competenza, alla
Tabella n. 7: stato di previsione del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, e alla
Tabella n. 14: stato di previsione del Ministero per i beni e
le attività culturali;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
VIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Ambiente, territorio e lavori pubblici)
(Relatore: Antonio BARBIERI)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze (limitatamente ai centri di responsabilità n. 3
Tesoro, per le parti di competenza, n. 11 Servizi tecnici
nazionali e n. 12 Servizio per la gestione delle spese
residuali, per le parti di competenza)
Tabella 9: Stato di previsione del Ministero
dell'ambiente
e della tutela del territorio
Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti (limitatamente alle parti di
competenza)
La VIII Commissione,
esaminati, relativamente alle parti di propria
competenza, i disegni di leggi n. 4343, concernente il
rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per
l'esercizio finanziario 2002, approvato dal Senato, e n. 4344,
concernente l'assestamento del bilancio dello Stato e dei
bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario
2003, approvato dal Senato;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
IX COMMISSIONE PERMANENTE
(Trasporti, poste e telecomunicazioni)
(Relatori: Giuseppe LEZZA, relativamente all'Atto Camera n.
4343
e Benedetto NICOTRA, relativamente all'Atto Camera n.
4344)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 10: Stato di previsione del Ministero delle
infrastrutture
e dei trasporti (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 11: Stato di previsione del Ministero
delle comunicazioni
La IX Commissione,
esaminati per le parti di propria competenza, ai sensi
dell'articolo 119, comma 8, del Regolamento, i disegni di
legge C. 4343, recante: "Rendiconto generale
dell'Amministrazione dello Stato per l'anno finanziario 2002"
(approvato dal Senato) e n. 4344, recante: "Disposizioni per
l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle
Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2003"
(approvato dal Senato);
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
X COMMISSIONE PERMANENTE
(Attività produttive, commercio e turismo)
(Relatore: Roberto ROSSO)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 3: Stato di previsione del Ministero delle
attività produttive
Tabella 7: Stato di previsione del Ministero
dell'istruzione, dell'università e della ricerca
(limitatamente alle parti di competenza)
La X Commissione,
esaminato il disegno di legge C. 4343, approvato dal
Senato, concernente il rendiconto generale
dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario
2002, relativamente alle parti di propria competenza;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
La Commissione, esaminato altresì, il disegno di legge C.
4344, approvato dal Senato, concernente disposizioni per
l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle
Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2003, con
riferimento alla Tabella n. 3 (Ministero delle attività
produttive) e, per le parti di competenza, alla Tabella n. 7
(Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca);
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
XI COMMISSIONE PERMANENTE
(Lavoro pubblico e privato)
(Relatore: Daniele GALLI)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro
e delle politiche sociali (limitatamente alle parti di
competenza)
L'XI Commissione,
esaminato relativamente alle parti di propria competenza
il disegno di legge relativo al Rendiconto generale
dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario
2002;
osservato che il rendiconto del Ministero del lavoro e
delle politiche sociali per il 2002 si presenta come un
documento sostanzialmente nuovo poiché, rispetto agli anni
precedenti, rappresenta la gestione finanziaria del nuovo
Ministero che al sistema "politiche del lavoro" unisce il
sistema "politiche sociali", in cui sono incluse anche le
"politiche previdenziali";
considerato che i residui totali finali al 31 dicembre
2002 ammontano a 8,51 miliardi di euro, con un aumento del
10,7 per cento rispetto a quelli iniziali (euro 7,69 mld).
Tale ultimo indicatore segnala delle difficoltà nelle
procedure di pagamento;
considerato che la funzione-obiettivo "Supporto
all'attività istituzionale dell'amministrazione", alla quale
possono ricondursi i servizi amministrativi e strumentali
diretti ad assicurare un adeguato livello di risorse per
l'assolvimento dei compiti istituzionali, presenta un
relativamente basso livello di impegni sulla massa impegnabile
(il 72,9 per cento), che evidenzia la difficoltà di realizzare
dei progetti diretti a migliorare l'efficienza della
struttura;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
con le seguenti osservazioni:
1. occorre celermente procedere ad una verifica
dell'efficienza della struttura amministrativa, eventualmente
privilegiando le spese nei settori dell'automazione o della
formazione professionale, in modo da poter garantire una
ripresa della tempestività delle procedure di pagamento,
indice di un corretto funzionamento dell'amministrazione;
2. con riferimento alla Protezione sociale, va ribadita
la necessità di procedere gradualmente ad una distinzione, sia
contabile che gestionale, tra area assistenziale e area
previdenziale, come già previsto dalla legge 9 marzo 1989, n.
88, a seguito della quale fu istituita la "Gestione degli
interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni
previdenziali" (GIAS), ponendo progressivamente a carico dello
Stato il finanziamento della gestione stessa.
La Commissione, esaminato altresì, per i profili di
propria competenza, il disegno di legge recante le
disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei
bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario
2003;
osservato che la tabella relativa al Ministero del
lavoro e delle politiche sociali prevede un incremento degli
stanziamenti di competenza, delle autorizzazioni di cassa e
dei residui, con particolare riferimento alle spese in termini
di competenza, mentre rimangono invariate le spese in conto
capitale, che anzi decrescono leggermente;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
con la seguente osservazione:
occorre celermente procedere ad una verifica
dell'efficienza della struttura amministrativa, per poter
concentrare la spesa sugli investimenti invece che sul
funzionamento amministrativo.
XII COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari sociali)
(Relatore: Cesare ERCOLE)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia e
delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 4: Stato di previsione del Ministero del lavoro e
delle
politiche sociali (limitatamente alle parti di competenza)
Tabella 15: Stato di previsione del Ministero della
salute
La XII Commissione,
esaminato, per le parti di competenza, il disegno di
legge recante il rendiconto generale dell'Amministrazione
dello Stato per l'esercizio finanziario 2002;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, il disegno di legge di assestamento
del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni
autonome per l'anno finanziario 2003 - Tabella n. 2: stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per le
parti di competenza; Tabella n. 4: stato di previsione del
Ministero del lavoro e delle politiche sociali per le parti di
competenza; Tabella n. 15: stato di previsione del Ministero
della salute;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
XIII COMMISSIONE PERMANENTE
(Agricoltura)
(Relatore: Gianluigi SCALTRITTI)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 13: Stato di previsione del
Ministero delle politiche agricole e forestali
La XIII Commissione,
esaminato, per i profili di propria competenza, il
disegno di legge C. 4343, recante rendiconto generale
dell'amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario
2002;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato, altresì, per i profili di propria competenza, il
disegno di legge C. 4344, recante disposizioni per
l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle
Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2003 e
l'allegata Tabella n. 13 riguardante lo stato di previsione
del Ministero delle politiche agricole e forestali per l'anno
2003;
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
XIV COMMISSIONE PERMANENTE
(Politiche dell'Unione europea)
(Relatore: Giacomo STUCCHI)
RELAZIONE
sui
DISEGNI DI LEGGE
Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato
per l'esercizio finanziario 2002 (4343)
Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato
e dei bilanci delle Amministrazioni autonome
per l'anno finanziario 2003 (4344)
Tabella 2: Stato di previsione del Ministero dell'economia
e delle finanze (limitatamente alle parti di competenza)
La XIV Commissione,
esaminato, per le parti di propria competenza, il
disegno di legge C. 4343, recante "Rendiconto generale
dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario
2002";
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
Esaminato altresì, per le parti di propria competenza, il
disegno di legge C. 4344 recante "Disposizioni per
l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle
Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2003";
DELIBERA DI RIFERIRE
FAVOREVOLMENTE
sulla Tabella n. 2: Stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2003, limitatamente
alle parti di competenza.