XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4339
Onorevoli Colleghi! - E' a tutti nota la situazione
attuale di crisi in cui versa la giustizia italiana. Una delle
ragioni, e certo non l'ultima, di tale stato va ricercata
nella antiquata organizzazione degli uffici e nella loro
dislocazione sul territorio non sempre rispondente alle
esigenze proprie di una moderna funzionalità degli uffici e
alle esigenze degli utenti.
Sotto tali aspetti paradigmatica appare la situazione del
Lazio e del distretto della corte di appello di Roma. Qui la
giustizia si dibatte in mille problemi ed in difficoltà
strutturali, organizzative ed umane assolutamente unici pur se
collocati in quel quadro di crisi generale appena
accennato.
La conseguenza di tutto ciò è l'esasperante lentezza dei
processi e l'accumulo di un arretrato di lavoro senza dubbio
non degno di un paese civile. A ciò si aggiunga che ormai, da
più parti, anche a livello istituzionale, si chiede che gli
uffici giudiziari delle più grandi città italiane abbiano
dimensioni più contenute. La mole di lavoro che grava su tali
uffici, in considerazione dell'attuale struttura degli uffici
stessi, è tale da renderne ingovernabile l'attività.
In forza delle considerazioni rapidamente svolte viene
presentata la presente proposta di legge con la quale si
intende istituire in Latina una sezione distaccata della corte
di appello di Roma, come detto tra le più gravate d'Italia,
nonché di una sezione distaccata della corte di assise di
appello.
La provincia di Latina ricomprende nel suo territorio,
oltre al tribunale e alla procura della Repubblica, la procura
circondariale e le sedi distaccate di Terracina, Priverno,
Fondi, Gaeta, Minturno e relativi uffici dei giudice di pace.
Il tribunale di Latina costituisce fra i tribunali della
regione, sia per numero che per importanza di affari, via via
in aumento, il tribunale più frequentato e importante dopo
quello di Roma.
Alla data del 31 dicembre 1996 vi risultavano pendenti
circa 35.000 affari civili (oltre 19.000 presso il tribunale e
oltre 15.000 presso la pretura) e oltre 54.000 procedimenti
penali (556 presso il tribunale; 1967 presso il giudice per le
indagini preliminari del tribunale; 1362 presso la pretura;
49.497 presso il GIP della pretura).
Gli avvocati iscritti all'ordine, alla stessa data del 31
dicembre 1996, erano in numero di 750 circa e i praticanti
avvocati in numero di 750 circa, per un complessivo ammontare
di circa 1.500 unità.
L'istituzione, dunque, di tali nuovi uffici determinerà
due conseguenze immediate, entrambe estremamente positive: da
una parte, infatti, si otterrà un cospicuo alleggerimento del
carico di lavoro degli uffici giudiziari romani e,
conseguentemente, una riduzione dei tempi processuali;
dall'altra, si renderà alle popolazioni interessate un
servizio pubblico migliore di quello attuale.