XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4097
Onorevoli Colleghi! - Il problema dello stoccaggio
delle scorie nucleari sta diventando sempre più attuale e
preoccupante.
Infatti, è già stato nominato un commissario per
l'individuazione delle soluzioni più appropriate per la messa
in sicurezza delle centrali e per lo smaltimento delle altre
scorie e, nel contempo, in Italia, e in Sardegna in
particolare, si è sviluppato un dibattito addirittura
capillare sulla localizzazione dei siti destinati allo
stoccaggio.
Siamo quindi arrivati ad una situazione pressoché
insostenibile sulla scorta della quale nell'opinione pubblica
serpeggiano preoccupazione e allarme, a fronte dei quali il
Governo si rimette alle valutazioni tecniche che emergeranno
dallo studio del commissario ad acta.
In pratica, in questa fase non si può dare nessuna
assicurazione circa il fatto che la Sardegna o altre regioni
d'Italia possano essere escluse dalla localizzazione del sito
di stoccaggio delle scorie nucleari.
La presente proposta di legge è finalizzata a stabilire
criteri certi nello smaltimento delle scorie radioattive e a
sollevare quindi l'esecutivo da responsabilità enormi che, a
mio avviso, dovrebbero competere invece al Parlamento, nella
salvaguardia dell'autonomia speciale della Sardegna e del
sistema delle autonomie in generale.
Ecco quindi l'obbligo, nell'articolato, di mettere in
sicurezza le quattro centrali nucleari esistenti attraverso
delle strutture di copertura impermeabili in loco così
come è stato fatto anche in altre parti del mondo.
L'intervento servirebbe anche a smentire coloro che
sostengono che dietro l'eventuale trasporto e stoccaggio delle
scorie radioattive si nascondano enormi interessi
inconfessabili.
Si evidenzia che le scorie esistenti, altamente
radioattive, nelle quattro centrali nucleari dimesse ammontano
a 40.000 metri cubi, mentre per quanto riguarda i rifiuti e le
scorie radioattivi a bassa radioattività provenienti dall'Ente
per l'energia atomica e dagli ospedali si hanno
complessivamente 15.000 metri cubi.
Inoltre, si può ben comprendere che, in prospettiva,
nessuna popolazione e nessuna regione d'Italia, anche
lautamente compensata, potrà accordare alcun assenso ad essere
individuata quale sede di stoccaggio di scorie e rifiuti
radioattivi, per cui diventa assolutamente necessario e
urgente approvare la presente proposta di legge.