XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4082




        Onorevoli Colleghi! - Uno degli strumenti più efficaci per la creazione di nuova occupazione, in particolare nelle zone del Mezzogiorno, è senza dubbio rappresentato dal credito d'imposta a favore degli imprenditori intenzionati a creare occupazione aggiuntiva.
        Tale incentivo fiscale si è rivelato particolarmente utile per la promozione di nuova occupazione grazie, soprattutto, alla sua semplicità di gestione e alla sostanziale automaticità che lo caratterizza che, però, è stata attenuata da recenti norme dirette a garantire un controllo a monte dei finanziamenti da parte dell'Agenzia delle entrate.
        Dopo un periodo di sostanziale sospensione di tali benefìci, con la legge finanziaria per il 2003 (legge n. 289 del 2002) è stato ridisciplinato l'uso di questo strumento e, in particolare, è stato disposto un contributo di 100 euro mensili per le assunzioni aggiuntive in tutto il territorio nazionale, elevato sino a 150 euro se la persona assunta ha un'età superiore ai quarantacinque anni.
        Per le zone ricomprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia ed aree equiparate nei fondi strutturali dell'Unione europea è previsto un contributo aggiuntivo pari a 300 euro mensili.
        La presente proposta di legge è, dunque, diretta ad incrementare tale contributo da 300 a 450 euro al mese al fine evidente di accrescerne l'efficacia e l'appetibilità da parte degli imprenditori.
        La copertura viene assicurata attraverso l'utilizzo delle disponibilità del fondo per le aree sotto utilizzate, istituito dalla legge finanziaria per il 2003, in cui confluiscono gran parte delle disponibilità destinate al finanziamento degli interventi a sostegno del Mezzogiorno e che in tale sede possono essere ridistribuiti dal Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE).
        La proposta tende, pertanto, ad accrescere il peso di un incentivo di semplice gestione e direttamente mirato all'aumento dell'occupazione così da concretizzare un preciso segnale volto ad alleviare il problema della disoccupazione che, nel Mezzogiorno, resta la questione sociale più importante da affrontare e risolvere.




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