XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4043




        Onorevoli Colleghi! - Nel 1991 l'Unione italiana ciechi ha creato l'Istituto per la ricerca, la formazione e la riabilitazione (IRIFOR), per operare a favore dei minorati della vista.
        L'Istituto ha avviato un'intensa attività realizzando, tra l'altro, la prima sistematica e completa ricerca statistico-medico-sociale sulla cecità: l'Istituto è infatti anche iscritto all'anagrafe nazionale degli enti di ricerca (codice 118913F5).
        Le prime ricerche dell'IRIFOR hanno anche riguardato l'utilizzazione dell'informatica da parte dei ciechi, portando alla formulazione di progetti innovativi, riguardanti figure professionali avanzate di informatici minorati della vista, realizzando poi i primi relativi corsi dell'informazione e della comunicazione (basato sull'uso dell'informatica), per non parlare di quello per i giornalisti minorati della vista (anch'esso ampiamente informatizzato) che tanta risonanza ha riscosso, portando all'occupazione, come operatori di informazione, buona parte dei partecipanti.
        Con la legge 23 settembre 1993, n. 379, venne disposta la erogazione di un contributo annuo di lire 2.500 milioni all'Unione italiana ciechi con vincolo di destinazione all'IRIFOR e all'Istituto europeo di ricerca, formazione orientamento professionale (istituto operante nella sola Sardegna), al fine di consentire l'ampliamento dell'attività dell'IRIFOR, che nel frattempo si era sempre più diffuso sul territorio e che ora opera in tutte le regioni, nessuna esclusa, con ben novantasette strutture, a livello regionale e provinciale. Il contributo statale ha consentito all'IRIFOR, che nel 1998 ha acquisito la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, di iniziare a portare avanti la propria attività anche nel settore della riabilitazione, con iniziative nel campo dell'orientamento e della mobilità, dell'autonomia personale, dell'attività motoria, dell'integrazione scolastica, con corsi e campi riabilitativi. Per rendere più chiara la comprensione dell'attività dell'Istituto basta dire che nei 10 anni decorsi dall'istituzione esso ha svolto un notevole lavoro, che ha permesso di monitorare le esigenze prioritarie dell'utenza, in modo da indirizzare gli interventi verso le aree di maggiore rilevanza e interesse, nonché di ripartirle in modo ottimale nei vari settori, ricoprendo il più ampio spettro possibile di iniziative, offrendo un paniere di interventi ricco ed altamente professionale. Nel primo decennio di vita l'IRIFOR ha realizzato oltre 1100 corsi di formazione e iniziative riabilitative, impegnando oltre 25 miliardi di lire, in interventi a favore di migliaia di giovani ragazzi minorati della vista, di docenti di sostegno, di operatori specializzati, di anziani.
        E' evidente che le risorse finanziarie a disposizione dell'IRIFOR, (che nel frattempo ha acquisito autonoma personalità giuridica), sono nel campo della riabilitazione piuttosto limitate, anche perché nel settore non intervengono gli istituti nazionali ed europei che mettono a disposizione i mezzi necessari. Tutto questo limita ampiamente l'attività dell'Istituto nel campo della riabilitazione che, soprattutto se si opera sui ciechi con altre minoranze aggiuntive, ha costi notevolmente più alti, anche perché nella materia non è possibile far ricorso alle attività on line, che l'IRIFOR ha attivato nelle iniziative formative di base.
        La situazione, dunque, è divenuta insostenibile, tenuto conto che l'IRIFOR è l'unica struttura operante sistematicamente sul territorio nazionale.
        Con la presente proposta di legge si intende, dunque, mettere a disposizione dell'IRIFOR ulteriori risorse, mirate all'attività riabilitativa, con particolare riguardo ai pluriminorati, che oltre alla minoranza visiva presentano minoranze aggiuntive di natura fisica, sensoriale, mentale.




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