XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 4030
Onorevoli Colleghi! - Con provvedimento del 13 luglio
1997 è stato indetto presso l'allora Ministero di grazia e
giustizia il concorso, riservato a funzionari della ex
carriera direttiva con almeno 9 anni di servizio nella
qualifica, per la copertura di 23 posti di dirigente nel ruolo
del personale dirigenziale dell'amministrazione giudiziaria;
l'esito finale ha visto 23 vincitori e 148 idonei.
Successivamente il legislatore con il decreto-legge 24
novembre 2000, n. 341, convertito, con modificazioni, dalla
legge 19 gennaio 2001, n. 4, recante "Disposizioni urgenti per
l'efficacia e l'efficienza dell'amministrazione giudiziaria"
all'articolo 24, comma 1-bis, ha prescritto, per le
gravi motivazioni risultanti dalla relazione allegata alla
richiamata normativa, che l'amministrazione giudiziaria
provvedesse alla copertura della metà dei posti vacanti nella
carriera dirigenziale attingendo alle graduatorie di merito
dei concorsi precedentemente banditi dalla medesima
amministrazione, fermo restando il termine di validità delle
stesse graduatorie; assunti i 23 vincitori del concorso il
Ministero di grazia e giustizia ha provveduto, sulla base di
una erronea interpretazione della norma, all'assunzione di
soli ulteriori 59 candidati idonei, rifiutando l'ulteriore
scorrimento, come una esatta interpretazione della normativa
avrebbe comportato; si è dato così inizio a un contenzioso tra
il Ministero e i candidati idonei esclusi che si trascina da
più di due anni con costi elevati, dando origine a diverse
interpretazioni e una consequenziale applicazione della legge
a seconda del magistrato adito. La presente proposta di legge
stabilisce che l'amministrazione giudiziaria provveda alla
copertura dei posti vacanti nella carriera dirigenziale
attingendo alle graduatorie di merito dei concorsi
precedentemente banditi dalla medesima amministrazione.