XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 4020




        Onorevoli Colleghi! - Il 30 giugno 2003 scadrà la proroga del blocco degli sfratti e il suo mancato rinnovo avrebbe conseguenze estremamente gravi in gran parte delle città italiane, tenuto conto del fatto che, dal giorno dopo, numerose famiglie, diverse persone con handicap e molti anziani potrebbero trovarsi in grosse difficoltà alloggiative.
        Senza il rinnovo del blocco, nella sola città di Roma, ad esempio, altre 2.000 famiglie, peraltro socialmente in difficoltà e più bisognose di sostegno, si verrebbero a trovare senza casa, aggiungendosi così alle 8.000 famiglie che hanno già in corso una procedura di sfratto, aggravando un quadro già molto critico, in particolare dopo la decisione del Governo di tagliare i fondi destinati al sostegno degli affitti, sottratti al Fondo sociale, che - istituito con la legge n. 431 del 1998 - come hanno più volte sottolineato l'Associazione nazionale dei comuni italiani ed i sindaci, significano meno risorse a disposizione dei comuni per sostenere le famiglie che intendono affittare una casa.
        Sempre per la città di Roma (ma il dato riguarda tante altre città italiane), da un'analisi fatta dall'assessore alle politiche abitative del comune si evince che i fondi per la città nell'anno 2000 sono stati l'equivalente di 40 milioni di euro e hanno consentito di assistere 13.330 persone, ridotti a 30 milioni di euro nel 2001 con 10 mila assistiti, scesi all'inizio dell'anno 2002 a circa 19,5 milioni di euro con 6.500-7.000 possibili beneficiari, calati adesso a 16,5 milioni di euro sufficienti per 5.500-6.500 persone. Questo sta chiaramente a significare che maggiori risorse destinate al Fondo sarebbero servite anche a non alimentare ulteriormente uno scontro, quello tra sfrattati e piccoli proprietari (i quali molto spesso si trovano in situazioni altrettanto incresciose e di vera necessità) pericoloso, sia sotto l'aspetto sociale che dell'ordine pubblico.
        Per questa ragione, la presente proposta di legge, che intende tutelare le persone maggiormente esposte al disagio abitativo ed economicamente più deboli, è un provvedimento che permette al contempo di concedere maggior tempo al Governo al fine di individuare una soluzione definitiva al problema, attraverso l'adozione di misure che si pongano come obiettivo concreto il superamento della logica dell'emergenza, prevedendo anche la defiscalizzazione del canone di affitto per i proprietari che diano in locazione loro appartamenti alle famiglie sottoposte a procedura di sfratto.
        La proposta di legge in oggetto è composta da un solo articolo che modifica l'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 1^ agosto 2002, n. 185, prevedendo un'ulteriore proroga delle procedure esecutive di rilascio per finita locazione, dal 30 giugno 2003 al 30 giugno 2004.




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