XIV LEGISLATURA

RELAZIONE - N. 4222-A




PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE

(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e
interni)


          La I Commissione,

              esaminato il disegno di legge C. 4222, approvato dal Senato, sulla Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di stabilizzazione e di associazione tra le Comunità europee e i loro Stati membri, da una parte, e la Repubblica di Croazia, dall'altra, con Allegati, Protocolli, Dichiarazioni e Atto finale, fatto a Lussemburgo il 29 ottobre 2001;

              rilevato che le disposizioni recate dal disegno di legge sono riconducibili alla materia "politica estera e rapporti internazionali dello Stato" che la lettera a) del secondo comma dell'articolo 117 della Costituzione riserva alla potestà legislativa esclusiva dello Stato;

              ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli aspetti di legittimità costituzionale,

              esprime

PARERE FAVOREVOLE.
PARERE DELLA V COMMISSIONE PERMANENTE

(Bilancio, tesoro e programmazione)


PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA VI COMMISSIONE PERMANENTE

(Finanze)


PARERE FAVOREVOLE



PARERE DELLA IX COMMISSIONE PERMANENTE

(Trasporti, poste e telecomunicazioni)


PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA X COMMISSIONE PERMANENTE

(Attività produttive, commercio e turismo)


PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA XI COMMISSIONE PERMANENTE

(Lavoro pubblico e privato)


PARERE FAVOREVOLE

          con la seguente osservazione:

              in occasione dell'esame dei disegni di legge di ratifica ed esecuzione di trattati e accordi internazionali, dovrebbe essere attentamente verificata la condizione di reciprocità nelle norme relative ai settori economici svantaggiati, disciplinanti i rapporti tra paesi più forti e paesi definiti più deboli.
PARERE DELLA XIII COMMISSIONE PERMANENTE

(Agricoltura)


          La XIII Commissione,

              esaminato il testo del disegno di legge C. 4222 del Governo, approvato dal Senato e recante: "Ratifica dell'accordo di stabilizzazione Comunità Europea-Stati membri-Croazia";

              sottolineando la necessità che il Governo, nella sua attività internazionale, si adoperi affinché venga evitata la creazione, da parte della Croazia, di una zona economica esclusiva nel Mare Adriatico, in quanto tale eventualità determinerebbe l'impossibilità di gestire adeguatamente le risorse ittiche dell'area adriatica, ostacolando lo sviluppo di una politica comune della pesca, nonché il sereno percorso di avvicinamento della Croazia all'Unione europea;

              sottolineando la necessità che il Governo assuma nelle sedi competenti i provvedimenti necessari ad evitare che si verifichino turbative di mercato per l'eccesso di importazione di zucchero dalla Croazia senza restrizioni quantitative e tariffarie, con conseguente riduzione eccessiva dei prezzi e destabilizzazione dei rapporti tra le varie componenti della filiera bieticolo saccarifera;

              auspicando una rapida definizione del protocollo aggiuntivo specifico tra Italia e Croazia relativamente al vino e all'acquavite;

              condividendo pienamente i contenuti dell'Accordo di stabilizzazione e associazione tra la Comunità europea, gli Stati membri e la Croazia;

ESPRIME PARERE FAVOREVOLE
PARERE DELLA XIV COMMISSIONE PERMANENTE

(Politiche dell'Unione europea)


          La XIV Commissione,

              esaminato il provvedimento in oggetto,

              ricordato in particolare come in sede comunitaria vi è l'intenzione di procedere ad una progressiva integrazione dei paesi dei Balcani occidentali attraverso un processo di stabilizzazione e associazione della regione e che nel programma della Presidenza italiana dell'Unione europea si esprime una valutazione positiva in ordine alla richiesta di adesione all'Unione europea recentemente presentata dalla Croazia il 21 febbraio 2003,

              rilevato come nell'Accordo in esame si prevede la facoltà per la Croazia, nel corso dei primi tre anni dalla data di entrata in vigore dell'Accordo stesso, di adottare misure transitorie a tutela di determinate industrie che sono potenzialmente a rischio di subire un grave danno dalla concorrenza diretta e che per il futuro sarebbe opportuno prevedere, al riguardo, una clausola di reciprocità

              esprime

PARERE FAVOREVOLE



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