XIV LEGISLATURA
RELAZIONE - N. 4199-A
PARERE DEL COMITATO PER LA LEGISLAZIONE
Il Comitato per la legislazione,
esaminato il disegno di legge n. 4199,
sottolineata la particolare eterogeneità delle materie
in esso disciplinate, relative rispettivamente al versamento e
alla riscossione di tributi per l'adesione alla definizione
degli obblighi tributari secondo le modalità disposte dagli
articoli 8, 9, 9-bis della legge 27 dicembre 2002, n.
289 (legge finanziaria per il 2003), alla proroga - e
contestualmente alla modifica - della disciplina del
cosiddetto "scudo fiscale", ai compensi per la riscossione di
tributi, alle fondazioni bancarie, alle gare indette dalla
Consip S.p.a, all'alienazione di aree del patrimonio e del
demanio dello Stato, nonché ai versamenti del tributo dovuto
dalle imprese alle camere di commercio,
rilevato che il provvedimento incide sulle diverse
discipline vigenti, talvolta senza utilizzare la tecnica della
novellazione, talaltra ricorrendo alla suddetta tecnica in
modo non coerente con quanto disposto dalla circolare del
Presidente del Consiglio e dei Presidenti delle Camere del
2001, di tal che la lettura del provvedimento risulta
particolarmente gravosa,
constatato che, soprattutto con riferimento alla
materia tributaria, la legislazione dovrebbe tendere ad una
individuazione quanto più possibile chiara degli adempimenti e
dell'ambito di applicazione delle norme,
rilevato che tanto l'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge, quanto l'articolo 1, comma 2, del disegno di
legge di conversione sono volti a far salvi - il primo in modo
più limitato, il secondo in modo più ampio - gli effetti del
decreto-legge 7 aprile 2003, n. 59, non convertito nei termini
costituzionalmente previsti,
sotto il profilo dell'efficacia del testo per la
semplificazione e il riordinamento della legislazione
vigente:
all'articolo 1, comma 1, ultimo periodo, seconda parte,
ove si prevedono più modifiche incidenti sul medesimo comma 8
dell'articolo 16 della citata legge finanziaria per il 2003,
dovrebbe valutarsi l'opportunità di ricorrere alla
novellazione integrale dell'intero comma,
all'articolo 1, comma 2-bis, dovrebbe valutarsi
l'opportunità di novellare espressamente gli articoli 11 e 12
della legge finanziaria per il 2003,
all'articolo 1, comma 2-terdecies, dovrebbe
valutarsi l'opportunità di riscrivere la disposizione in
questione come novella all'articolo 9 della legge finanziaria
per il 2003, non essendo chiara l'identificazione dei soggetti
cui tali nuove previsioni si applicano,
all'articolo 2, comma 3-bis, che sembra far
riferimento alle diverse tipologie di attività rimpatriate,
dovrebbe valutarsi l'opportunità di novellare espressamente il
decreto-legge 25 settembre 2001, n. 350, convertito, con
modifificazioni, dalla legge 23 novembre 2001 n. 409,
all'articolo 4, comma 2, che reca più modifiche
all'articolo 12 del decreto legislativo 17 maggio 1999, n.
135, e - in particolare - al comma 4 di tale articolo,
dovrebbe valutarsi l'opportunità di ricorrere alla tecnica
della novellazione sostituendo l'intero comma,
sotto il profilo della specificità e omogeneità di
contenuto:
all'articolo 1, comma 2-septies, dovrebbe
verificarsi se la relativa disposizione costituisca
effettivamente una norma di interpretazione autentica, ovvero
se non si configuri come una modifica con effetti retroattivi
dell'ambito di applicazione della norma interpretata; in ogni
caso le norme di interpretazione autentica dovrebbero essere
contenute in autonomi articoli opportunamente rubricati.
Considerazioni analoghe possono essere svolte con riferimento
al comma 2-decies del medesimo articolo 1,
sotto il profilo della chiarezza e della proprietà
della formulazione:
all'articolo 1, comma 2, secondo periodo, dovrebbe
valutarsi l'opportunità di meglio chiarire la portata della
disposizione, sia indicando, attraverso il riferimento agli
specifici articoli, a quali "fattispecie previste dalla legge"
finanziaria per il 2003 ci si riferisca, sia meglio precisando
il senso dell'inciso "la proroga è efficace",
all'articolo 1, comma 2-undecies, dovrebbe
valutarsi l'opportunità di chiarire quale sia la connessione
esistente tra la previsione delle proroghe disposte
dall'articolo 1 per l'adesione alle diverse fattispecie di
"regolarizzazioni" e il rinvio del termine per l'invio
telematico dei dati da inserire nel registro delle imprese,
all'articolo 5, comma 1, lettera e), capoverso
6-bis, con riferimento al termine "marketplace"
dovrebbe valutarsi l'opportunità di ricorrere - ove possibile
- ad una traduzione del termine ovvero ad una definizione del
termine in questione, che non appare normativamente
definita.
PARERE DELLA I COMMISSIONE PERMANENTE
(Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e
interni)
Il Comitato permanente per i pareri della Commissione
affari costituzionali,
esaminato il disegno di legge C. 4199, di conversione
del decreto-legge n. 143 del 2003, recante disposizioni
urgenti in tema di versamento e riscossione di tributi, di
fondazioni bancarie e di gare indette dalla Consip spa,
rilevato che le disposizioni recate dal decreto-legge
sono riconducibili alle materie "sistema tributario e
contabile dello Stato" e "ordinamento e organizzazione
amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali"
che l'articolo 117, secondo comma, lettere e) e g),
della Costituzione riserva alla potestà legislativa esclusiva
dello Stato,
ritenuto che non sussistano motivi di rilievo sugli
aspetti di legittimità costituzionale,
esprime
PARERE FAVOREVOLE
con la seguente osservazione:
valuti la Commissione l'opportunità della disposizione
recata dall'articolo 5-bis, nella parte in cui prevede
che l'alienabilità di aree demaniali interessate da
sconfinamento di opere, e dunque la perdita della qualifica di
bene demaniale delle medesime, consegua direttamente da una
attività privata, senza prevedere ulteriori criteri diretti a
verificare la sussistenza dell'interesse alla finalizzazione
pubblica del bene.