XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3863




        Onorevoli Colleghi! - Secondo la vigente normativa (articolo 92, comma 2, del regolamento di polizia mortuaria, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285) le concessioni di sepolture a privati, rilasciate anteriormente al 1976 possono essere revocate quando siano decorsi cinquanta anni dalla tumulazione dell'ultima salma.
        Tale disciplina appare gravemente lesiva della memoria delle vittime civili dell'ultimo conflitto mondiale, perite sotto i bombardamenti o trucidate dagli eserciti tedeschi in fuga. Spesso, infatti, si tratta di interi nuclei familiari scomparsi nel vortice della guerra, o di persone singole che non hanno parenti superstiti in grado di provvedere a dare loro una nuova sepoltura evitando così la fossa comune alle salme. A tutti costoro il nostro Paese deve una pietas particolare poiché si tratta di vittime innocenti di tragici eventi, il cui sacrificio segnò un'epoca decisiva della nostra storia. Essi, pertanto, non possono essere considerati come comuni cittadini e la loro sepoltura, salvo che non si provveda ad allestire un sacrario comune dove i loro resti possano essere degnamente conservati, deve rimanere intangibile.
        A tale finalità è ispirata la presente proposta di legge, con la quale si escludono le vittime in questione dalla disciplina limitativa di cui al comma 2 dell'articolo 92 del citato regolamento di polizia mortuaria, prevedendosi la durata perpetua della loro sepoltura.




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