XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3849




        Onorevoli Deputati! - L'Accordo sull'organizzazione internazionale di telecomunicazioni a mezzo di satelliti (INTELSAT) risale al 1971 ed ha risposto fino ad oggi all'esigenza di assicurare una connessione globale e la copertura di tutti gli Stati e territori su una base non discriminatoria. L'Accordo definisce le funzioni degli Stati e dei cosiddetti "Firmatari", vale a dire gli operatori di telecomunicazioni dei singoli Paesi che detengono le quote di partecipazione e determinano le linee commerciali. Per l'Italia questa posizione è oggi occupata da Telecom Italia.
        Il recente sviluppo del mercato satellitare e l'ingresso di operatori commerciali sempre più competitivi hanno tuttavia reso difficili le prospettive di mercato dell'organizzazione internazionale INTELSAT nel lungo periodo e si prevede che nel 2005 la sua quota di mercato si riduca al 10 per cento del mercato globale nel settore. I problemi maggiori, causati dal fatto di essere un organismo internazionale in un ambito competitivo, sono la mancanza di flessibilità dei prezzi, la limitata possibilità di scambio delle azioni, l'impossibilità di accesso al mercato dei capitali, la lentezza delle decisioni dovuta alla necessità del consenso degli Stati partecipanti. Inoltre, i canali di distribuzione sono determinati dai Governi e non rispondono necessariamente a strategie commerciali. Si può quindi affermare che la scelta sia tra un lento declino di INTELSAT, dove anche gli Stati industrializzati investono sempre meno, o una sua piena integrazione tra gli altri operatori come società puramente commerciale, in modo da poter fronteggiare ad armi pari la concorrenza dei privati e poter investire in nuove tecnologie. La privatizzazione di INTELSAT è stata dunque scelta come mezzo per garantire la sopravvivenza della struttura consolidata durante tutti questi anni e permettere in tal modo di continuare a perseguire gli stessi obiettivi iniziali di connessione e copertura globali senza discriminazioni.
        A seguito del processo di privatizzazione in corso, INTELSAT, si trasformerà in una società per azioni internazionale, senza privilegi o immunità. La sede operativa della società per azioni sarà mantenuta a Washington. Al momento della privatizzazione tutte le attività e i beni di INTELSAT saranno trasferiti alla società Intelsat privatizzata, ed i firmatari, che attualmente possiedono le quote INTELSAT, riceveranno un ammontare proporzionale di azioni. Il firmatario italiano Telecom riceverà quindi una quota azionaria che si prevede attorno al 2,8 per cento.
        Tuttavia, una limitata organizzazione intergovernativa, l'International Telecommunications Satellite Organization (ITSO) rimarrà comunque in esistenza per almeno dodici anni. In tal modo saranno infatti assicurati un certo controllo ed il rispetto, da parte della nuova società Intelsat privatizzata, di alcuni princìpi fondamentali, e cioé:

            1) permanenza dei collegamenti di importanza vitale a condizioni vantaggiose per i Paesi in via di sviluppo (clausola della "Lifeline Connectivity Obligation");

            2) accesso non discriminatorio al sistema della compagnia privata INTELSAT.

        I mezzi utilizzati per perseguire gli obiettivi menzionati saranno i seguenti:

            1) contratti di obbligo di collegamento di importanza vitale tra Paesi in via di sviluppo e la nuova Intelsat privatizzata;

            2) accordo per i servizi pubblici tra la società INTELSAT privatizzata e la nuova organizzazione internazionale ITSO;

            3) ruolo di supervisione dell'organizzazione internazionale ITSO sulla società Intelsat privatizzata.

        A conclusione della 25^ Assemblea delle Parti di INTELSAT a Washington si è stabilito che la nascente organizzazione ITSO conserverà la titolarità delle registrazioni orbitali fino a che le "amministrazioni notificatrici" selezionate, cioé USA e Regno Unito, avranno approvato, accettato o ratificato gli emendamenti all'Accordo Intelsat sulla privatizzazione. In seguito, tali amministrazioni notificatrici dovranno consegnare al direttore generale di ITSO un rapporto almeno annuale sul trattamento riservato alla compagnia.
        Gli emendamenti all'Accordo INTELSAT non comportano oneri finanziari a carico del bilancio dello Stato. I costi amministrativi dell'organizzazione internazionale ITSO saranno sostenuti dalla compagnia Intelsat privatizzata, per cui non ci sono costi per gli Stati membri. I firmatari, tra cui Telecom Italia, si sono anche impegnati formalmente a farsi carico degli eventuali debiti esistenti al momento della privatizzazione.


Frequenze radio come patrimonio comune.

        La 25^ Assemblea delle Parti di INTELSAT nel novembre 2000 ha approvato una definizione di patrimonio comune con riferimento alle assegnazioni di frequenza associate con le posizioni orbitali registrate per conto delle Parti presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni. Tale approccio era stato anche utilizzato da alcuni Paesi membri di INTELSAT per cercare di mantenere la titolarità delle frequenze radio in capo alla costituenda organizzazione internazionale ITSO. In tale modo, le frequenze, se non utilizzate da Intelsat società privatizzata, avrebbero potuto essere utilizzate dall'insieme degli Stati aderenti all'ITSO. Tale orientamento non è tuttavia stato accolto dall'Assemblea, in quanto contrastante con il processo di privatizzazione in corso. Inoltre, bisogna ricordare che le stesse norme dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni prevedono che le assegnazioni di frequenza con le posizioni orbitali siano finalizzate ad un'utilizzazione effettiva di tali risorse (l'articolo 12 della Convenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni stabilisce che il Comitato per i Regolamento Radio esamina le iscrizioni nel registro internazionale delle frequenze in modo da emendare o eliminare come opportuno quelle che non riflettono un'effettiva utilizzazione, in accordo con l'amministrazione coinvolta. Gli articoli 12 e 13 dei Regolamenti Radio della stessa Unione confermano più dettagliatamente il criterio della effettività della utilizzazione delle risorse, sebbene siano previste alcune eccezioni per particolari tipi di servizi). Infatti, le assegnazioni di frequenze non utilizzate o abbandonate possono essere registrate presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni a favore di altri Stati che ne facciano richiesta per un uso effettivo.
        Pertanto, giuridicamente è difficile configurare un pieno possesso o diritto alle assegnazioni di frequenza da parte di uno Stato o gruppo di Stati, qualora manchi il presupposto di un'utilizzazione effettiva delle risorse. Alla luce dei regolamenti dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni e, in particolare, della possibilità di riassegnare le frequenze non effettivamente utilizzate, si può invece parlare delle risorse in questione come patrimonio dell'intera umanità e non di un più ristretto numero di Stati (resta il problema pratico del rischio di monopolio da parte delle aziende statunitensi, in quanto ad oggi sono queste ultime quelle che effettivamente possono utilizzare la maggior parte delle risorse in questione. Questo problema è stato evidenziato nell'ultima Assemblea delle Parti del novembre 2000 e sarà portato all'attenzione dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni).

ANALISI TECNICO-NORMATIVA


1. Aspetti tecnico-normativi in senso stretto.

A) Necessità dell'intervento normativo; analisi del quadro normativo.

          Il nuovo Accordo emendato cambia il nome e lo scopo dell'organizzazione intergovernativa. Tutti i riferimenti ad obiettivi commerciali sono stati esclusi, mentre sono stati aggiunti gli obiettivi di controllo del rispetto dei princìpi di base sui servizi pubblici di telecomunicazioni internazionali. Al momento della privatizzazione, l'organizzazione internazionale ITSO firmerà un accordo sui servizi pubblici con la società per azioni Intelsat, in modo che quest'ultima assicuri il rispetto dei princìpi di base. Gli emendamenti all'Accordo INTELSAT non modificano la normativa interna italiana.


Preambolo.

          Il nuovo Preambolo è stato modificato in modo da indicare la necessità di trasferire il segmento spaziale ad una compagnia privatizzata a causa della crescente competizione nel settore. Si introduce il concetto dei princìpi di base, che la compagnia dovrà rispettare tramite la produzione di servizi ad alta affidabilità e qualità, e la necessità di un'organizzazione intergovernativa per assicurare la supervisione di tali princìpi. Ogni Stato che sia membro dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni oppure delle Nazioni Unite può diventare parte di tale organizzazione intergovernativa.


Articolo I.

(Definizioni).

          L'articolo è stato modificato cancellando i seguenti paragrafi:

                b) contenente il riferimento all'accordo operativo, dato che questo sarà cancellato una volta entrati in vigore gli emendamenti;

                e) che definisce la commissione provvisoria sui satelliti;

                g) che definisce i "Firmatari" che hanno firmato l'Accordo operativo, vale a dire le aziende di telecomunicazioni dei vari Stati partecipanti;

                i) segmento spaziale di INTELSAT;
                l) servizi specializzati di telecomunicazioni;

                n) definizioni di disegno e sviluppo.

          Sono invece aggiunte, come paragrafi rinumerati, le nuove definizioni di:

                d) compagnia;

                e) carattere commerciale;

                h) obbligo di collegamento di importanza vitale;

                j) accordo sui servizi pubblici;

                k) princìpi fondamentali;

                l) patrimonio comune, costituito dalle assegnazioni di frequenza associate con le posizioni orbitali registrate presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni;

                m) copertura globale;

                n) connessione globale;

                o) accesso non discriminatorio;

                r) clienti che possono usufruire dell'obbligo di collegamento di importanza vitale;

                s) amministrazione.


Articolo II.

(Creazione di ITSO).

          Il nuovo articolo riporta come nome dell'organizzazione internazionale ITSO (International Telecommunications Satellite Organization) al posto di INTELSAT. Si vuole sottolineare anche con un nome diverso la differenza di obiettivi dell'organismo internazionale e si evita ogni possibile confusione con la compagni Intelsat privatizzata che viene a costituirsi. Sono quindi cancellati i riferimenti agli operatori di telecomunicazioni e all'Accordo operativo.


Articolo III.

(Scopo principale e princìpi fondamentali
dell'ITSO).

          Questo articolo è stato riscritto, cancellando tutti i riferimenti agli obiettivi commerciali di INTELSAT. Si specifica che l'obiettivo principale dell'ITSO è di assicurare che la compagnia Intelsat privatizzata, tramite l'Accordo sui servizi pubblici, fornisca su base commerciale i servizi pubblici di telecomunicazioni internazionali nel rispetto dei seguenti princìpi fondamentali:

              1) mantenere una connessione ed una copertura a livello mondiale;

              2) servire i propri clienti con diritto ai collegamenti di importanza fondamentale;

              3) fornire un accesso non discriminatorio al sistema della compagnia.


Articolo IV.

(Servizi pubblici di telecomunicazioni nazionali
coperte).

          Questo articolo è nuovo e specifica quali sono i servizi interni di telecomunicazioni che devono essere considerati alla pari dei servizi pubblici internazionali di telecomunicazioni e devono, quindi, essere garantiti allo stesso modo. Essi sono:

              1) i servizi pubblici interni di telecomunicazioni tra aree separate da aree non di giurisdizione dello Stato in questione, o tra aree separate dall'alto mare;

              2) i servizi pubblici interni tra aree non collegate da alcune strutture terrestri di banda larga e che sono separate da barriere naturali di natura eccezionale.


Articolo V.

(Supervisione).

          Questo nuovo articolo stabilisce che ITSO prenderà le apposite misure, inclusa l'adesione all'Accordo sui servizi pubblici con la società Intelsat privatizzata, per sorvegliare il rispetto dei princìpi di base e in particolare il principio di accesso non discriminatorio ai servizi di telecomunicazioni offerti dalla compagnia su base commerciale.


Articolo VI.

(Personalità giuridica).

          Si tratta dell'articolo IV secondo la vecchia numerazione. Cambia solo il riferimento all'ITSO al posto di INTELSAT.

Articolo VII.

(Princìpi finanziari).

          Questo articolo sostituisce il vecchio articolo V, che stabiliva che i Firmatari (le imprese di telecomunicazioni) dovevano avere quote d'investimento corrispondenti alle percentuali di utilizzazione del segmento spaziale di INTELSAT. Il nuovo articolo stabilisce che l'organizzazione internazionale ITSO sarà finanziata per un periodo di dodici anni tramite il mantenimento di risorse finanziarie al momento del trasferimento del sistema spaziale di ITSO alla compagnia privatizzata. Nel caso in cui ITSO continui ad esistere dopo i dodici anni iniziali, essa sarà finanziata tramite l'Accordo sui servizi pubblici.


Articolo VIII.

(Struttura dell'ITSO).

          Questo articolo sostituisce l'articolo VI sulla struttura di INTELSAT. Si stabilisce che l'organizzazione internazionale ITSO sarà composta da un'Assemblea delle Parti e da un organo esecutivo, con a capo il Direttore generale, il quale è responsabile nei confronti dell'assemblea.


Articolo IX.

(Assemblea delle Parti).

          Questo articolo sostituisce l'articolo VII. L'Assemblea delle Parti diventa quindi l'organo principale dell'organizzazione internazionale ITSO e si riunirà in sessione ordinaria ogni due anni. Essa ha vari compiti, tra cui quello di assicurarsi che la compagnia privatizzata rispetti i princìpi fondamentali; inoltre considera i reclami sottoposti dalle Parti e determina le condizioni alle quali il direttore generale può iniziare una procedura di arbitrato contro la compagnia privatizzata Intelsat nel rispetto dell'Accordo sui servizi pubblici. Ogni parte ha un voto ed è permesso votare anche per procura.


Articolo X.

(Direttore generale dell'ITSO).

          Il nuovo articolo sostituisce l'articolo XI sul Direttore generale di INTELSAT e sono cancellati i riferimenti al Consiglio dei Governatori. Si stabilisce che il Direttore generale dell'organizzazione internazionale ITSO, eletto per quattro anni, è direttamente responsabile verso l'Assemblea delle Parti ed agisce secondo le direttive di quest'ultima; inoltre sorveglia l'applicazione dei princìpi fondamentali da parte della compagnia Intelsat privatizzata ed assiste i clienti che usufruiscono dell'obbligo di collegamenti di importanza vitale nelle loro dispute con la compagnia.


Articolo XI.

(Diritti ed obblighi delle Parti).

          Questo articolo sostituisce l'articolo XIV, che fa riferimento a diritti ed obblighi dei membri, cancellando ogni riferimenti ai Firmatari.


Articolo XII.

(Assegnazioni di frequenze).

          Questo articolo è nuovo e definisce le modalità di amministrazione delle assegnazioni di frequenza registrate presso l'Unione internazionale delle telecomunicazioni.
          Le parti di ITSO conserveranno le posizioni orbitali e le assegnazioni di frequenza fino a che le amministrazioni notificatrici selezionate avranno approvato, accettato o ratificato il presente Accordo. Nel caso in cui, dopo il trasferimento delle assegnazioni di frequenza alle "amministrazioni notificatrici", la compagnia Intelsat privatizzata dovesse cessare di utilizzare una o più assegnazioni di frequenze, l'amministrazione notificatrice dovrà cancellare tali assegnazioni secondo le procedure dell'Unione Internazionale delle telecomunicazioni. Dopo la privatizzazione, ogni Stato selezionato come amministrazione notificatrice dovrà consegnare al Direttore generale di ITSO un rapporto almeno annuale sul trattamento riservato alla compagnia e consultarsi con quest'ultimo e con l'Unione Internazionale delle telecomunicazioni, al fine di garantire la connessione globale ed i collegamenti di importanza vitale.


Articolo XIII.

(Sede dell'ITSO, privilegi, esenzioni ed immunità).

          Questo articolo ricalca l'articolo XV dell'Accordo esistente, tranne il riferimento ai Firmatari. Si conferma che l'organizzazione internazionale ITSO avrà sede in Washington, salvo non sia deciso diversamente dall'Assemblea delle Parti.

Articolo XIV.

(Recesso).

          L'articolo ricalca lo schema dell'articolo XVI dell'Accordo esistente e sono cancellati i riferimenti ai Firmatari. Si aggiunge che un eventuale cambio nello status di un Paese rispetto alle Nazioni Unite (oltre che rispetto all'Unione internazionale delle telecomunicazioni) non comporta una richiesta di recesso dall'ITSO.


Articolo XV.

(Emendamenti).

          Questo articolo ricalca l'articolo XVII dell'Accordo. Si conferma che gli emendamenti approvati dall'Assemblea delle Parti entrano in vigore se approvati da due terzi degli Stati partecipanti, mentre è eliminata l'ulteriore condizione che in detti due terzi siano comprese Parti titolari di almeno due terzi del totale delle quote d'investimento.


Articolo XVI.

(Soluzioni delle controversie).

          Questo articolo ricalca l'articolo XVIII dell'Accordo, sostituendo ITSO ad INTELSAT e cancellando i riferimento all'Accordo operativo.


Articolo XVII.

(Firma).

          Questo articolo ricalca l'articolo XIX dell'Accordo. Si aggiunge che possono sottoscrivere l'Accordo, oltre agli Stati membri dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni, anche gli Stati membri delle Nazioni Unite.


Articolo XVIII.

(Entrata in vigore).

          Questo articolo ricalca l'articolo XX dell'Accordo esistente, cancellando i riferimenti all'Accordo operativo.

Articolo XIX.

(Disposizioni varie).

          Questo articolo ricalca l'articolo XXI dell'Accordo, sostituendo ITSO ad INTELSAT ed escludendo il riferimento ai Firmatari.


Articolo XX.

(Depositario).

          Questo articolo, corrispondente all'articolo XXII nell'Accordo esistente, rimane sostanzialmente invariato.


Articolo XXI.

(Durata).

          Questo nuovo articolo stabilisce che l'Accordo resterà in vigore per almeno dodici anni dalla data del trasferimento del sistema spaziale dell'organismo internazionale ITSO alla compagnia Intelsat privatizzata. L'Assemblea delle Parti può terminare l'Accordo dopo dodici anni con voto dei due terzi delle Parti presenti e votanti.


Articoli cancellati.

          Gli articoli cancellati dagli emendamenti, in quanto la parte commerciale non è più di competenza dell'organismo internazionale, sono i seguenti:

              Articolo VIII - riunione dei Firmatari;

              Articolo IX e X - Consiglio dei Governatori;

              Articolo XII - gestione nel periodo transitorio e Segretario generale;

              Articolo XIII - conclusione dei contratti.


ALLEGATO A: Disposizioni sulle procedure per la risoluzione delle dispute.

          Questo allegato ricalca l'Allegato C dell'Accordo esistente sui procedimenti arbitrali per le vertenze. Sono eliminati i riferimenti ai Firmatari e all'Accordo operativo e si sostituisce ITSO ad INTELSAT.
          Gli Allegati A e B dell'Accordo esistente, che riguardano rispettivamente le funzioni del Segretario generale di INTELSAT e la gestione dei servizi, sono cancellati.
Emendamenti all'Accordo operativo.

          L'Accordo operativo fu firmato congiuntamente all'Accordo originario INTELSAT (Washington, 20 agosto 1971) ed entrò in vigore alla stessa data (12 febbraio 1973), per l'applicazione provvisoria dell'Accordo base.
          L'unico emendamento che riguarda l'Accordo operativo è quello all'articolo XXIII (Entrata in vigore), mentre le altre disposizioni rimangono invariate: pertanto, mentre l'Accordo esistente stabilisce che quello operativo continuerà fino a che l'Accordo INTELSAT rimane in vigore, l'emendamento stabilisce che esso terminerà quando gli Emendamenti che ora si ratificano entreranno in forza. Di conseguenza, al momento della privatizzazione, l'Accordo operativo sarà terminato.

ANALISI DELL'IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE (AIR)


A) Analisi dell'intervento: obiettivi e risultati attesi.

          A seguito della privatizzazione ci sarà una quotazione delle azioni della nuova società INTELSAT privatizzata ed un ingresso di altri investitori, per cui ci dovrebbe essere un effetto benefico di liberalizzazione e maggior grado di concorrenza in tutto il settore. Di ciò potranno sicuramente beneficiare le imprese ed i consumatori.


B) Impatto diretto ed indiretto sull'organizzazione e sull'attività delle pubbliche amministrazioni.

          La privatizzazione di INTELSAT non comporta alcuna modifica sull'organizzazione della pubblica amministrazione.




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