XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3844




        Onorevoli Colleghi! - Negli ultimi anni si è sviluppato un fenomeno di diffusione della cultura universitaria su tutto il territorio nazionale attraverso la crescita di corsi di laurea, nati grazie alla collaborazione delle storiche sedi universitarie con enti locali, fondazioni e consorzi.
        Da tale fenomeno sono derivati molteplici aspetti positivi:

            a) evitare l'eccessivo concentramento della popolazione studentesca nelle città sedi tradizionali di università;

            b) l'allargamento dell'accesso universitario a molti giovani che si avvantaggiano dell'abbattimento dei costi, optando per una semplice pendolarità anziché per la residenzialità;

            c) un forte incremento occupazionale e un sinergico sviluppo delle economie locali che tiene conto delle specifiche realtà economiche e culturali del territorio.
        Un ottimo esempio di tale realtà è costituito dall'Ente universitario del Fermano che nasce il 27 giugno 1992, su iniziativa del comune di Fermo, della Cassa di risparmio di Fermo e di altri sovventori quali la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Ascoli Piceno ed alcuni comuni del comprensorio Fermano.
        Con questo atto importante Fermo torna ad essere sede di studi universitari, avendo già ospitato gli studi accademici dal 1565 al 1826, facendo sì che possa essere considerata, a ragione, la più antica sede universitaria delle Marche.
        Lo scopo dell'Ente consiste nella promozione e nello sviluppo dell'istruzione e della cultura nel comprensorio Fermano, svolgendo principalmente funzioni di approfondimento di mezzi, utili alle università e agli enti di ricerca che intendano istallare nel comprensorio stesso proprie strutture didattiche o di ricerca.
        Nell'anno della sua istituzione, l'Ente ha sottoscritto convenzioni con l'università di Ancona, per l'istituzione dei corsi di diploma universitari in ingegneria, e con l'università di Macerata per i corsi di diploma universitario in beni culturali.
        Questa esperienza ha avuto un forte radicamento nel territorio tanto che il numero degli iscritti nell'anno accademico 2000/2001 ha raggiunto 469 unità, con una considerevole percentuale occupazionale che si attesta sull'80 per cento dei diplomati.
        Con le profonde modifiche apportate al sistema universitario, a decorrere dall'anno accademico 2001/2002, l'Ente stipula nuove convenzioni con le università di Ancona e di Macerata, istituendo così corsi di laurea triennale di I livello in ingegneria e in beni culturali.
        Nell'anno accademico 2002/2003 le iscrizioni ai corsi di laurea hanno raggiunto un numero complessivo di 864 unità, il 30 per cento proveniente dai comuni del Fermano, il 20 per cento dalla provincia di Ascoli Piceno e il restante 50 per cento da altre province e altre regioni.
        Ovviamente, parallelamente ai corsi universitari, l'Ente ha organizzato e organizza, di concerto con le università menzionate, importanti convegni di rilievo nazionale e internazionale.
        Come si evince da quanto detto, l'Ente è riuscito a costruire, nel corso di un decennio, una solida struttura universitaria con ragguardevoli risultati occupazionali, rendendosi protagonista dello sviluppo industriale e culturale del territorio, tanto da prefissarsi, per i prossimi anni, un ulteriore potenziamento delle strutture sia logistiche che accademiche.
        Onorevoli colleghi, il consolidamento e lo sviluppo di tale realtà necessitano però di uno sforzo economico notevole che richiede lo stanziamento di fondi anche da parte dello Stato.
        Con la presente proposta di legge, infatti, si intende concedere un contributo triennale in favore delle università di Ancona e di Macerata che, unito ai finanziamenti dei sovventori, consenta di incrementare e di rendere ancora più concreta ed efficace la continuità di azione delle stesse sul territorio.
        Da quanto esposto risulta opportuno quindi concedere un contributo pari a 5.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2003, 2004 e 2005, suddiviso equamente tra le università di Ancona e di Macerata.
        Data l'importanza socio-economica di tale intervento per il territorio in oggetto si auspica che il Parlamento prenda a breve in considerazione la proposta di legge e la ponga celermente in calendario.




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