XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3752
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
scaturisce dalla necessità di colmare una grave lacuna
legislativa che riguarda il vergognoso fenomeno dei furti a
danno degli assistiti in strutture sanitarie pubbliche.
Il fenomeno ha raggiunto livelli non più tollerabili.
La negazione di responsabilità attribuita dall' attuale
giurisprudenza alle aziende sanitarie locali ha determinato
una preoccupante recrudescenza del fenomeno criminoso anche in
conseguenza di una assoluta carenza di controlli.
L'unica misura di "prevenzione" adottata nei nostri
ospedali è demandata a pilateschi volantini di consigli
comportamentali distribuiti ai pazienti all'atto di ricoveri
programmati (ignorando i ricoveri d'urgenza, gli interventi
ambulatoriali, gli esami clinici, eccetera) in cui viene
innanzitutto evidenziato il declino della struttura da ogni
responsabilità per eventuali furti subiti durante la
permanenza in ospedale.
Nulla quindi è previsto in materia di risarcimento dei
furti a danno degli assistiti, nonostante la stipula da parte
delle stesse aziende sanitarie locali di onerose polizze di
responsabilità civile verso terzi che non contemplano mai
questa ipotesi di garanzia.
La norma su cui occorre intervenire, applicando il
criterio dell'analogia, è dunque quella prevista dal codice
civile in materia di responsabilità per le cose portate in
albergo, ed in particolare l'articolo 1786 in tema di
stabilimenti e locali assimilati agli alberghi.
La lacuna giurisprudenziale appare tanto evidente se si
tiene conto del fatto che il suddetto articolo dispone
l'applicazione della responsabilità per le cose portate in
albergo "agli imprenditori di case di cura", senza estendere o
riferire specificamente la disciplina anche alle strutture
sanitarie pubbliche.
La ragione di tale estensione si rende quindi palese ed
indifferibile giacché anche gli ospiti assistiti nelle
strutture sanitarie pubbliche, vanno garantiti rispetto ad una
deviazione da un regolare servizio anche di natura
alberghiera, oltre che sanitario, rendendosi di fatto concreta
l'opportunità di sottoporre questi cittadini alla custodia
delle proprie cose limitatamente a ciò che non costituisca
intralcio al godimento del servizio.