XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3736
Onorevoli Colleghi! - Le tragedie che hanno
caratterizzato il XX secolo, con l'imperversare dei
totalitarismi comunista e nazista, pongono il problema di una
memoria storica che ricordi non solo gli orrendi misfatti di
gravi regimi, ma anche, attraverso l'analisi delle cause,
delle complicità passate e presenti, che aiuti le giovani
generazioni a preservare il ricordo di quelle atrocità per
fare sì che queste non possano più ripetersi.
In questo senso è stata approvata la legge n. 211 del
2000, che ha istituito il Giorno della Memoria, in ricordo
delle vittime dell'olocausto, fatto unico nella storia per la
tipicità e la crudeltà inimmaginabili, che hanno portato allo
sterminio di un intero popolo. Ma, celebrando tale sterminio,
sarebbe stato opportuno accomunare le vittime di ogni
violenza, perché non può passare sotto silenzio il diverso, ma
altrettanto grave, dramma costituito dai 90 milioni e più di
vittime del comunismo che ancora oggi è presente in parti
significative del nostro pianeta.
E' inutile nascondere che in questi anni, per ragioni
politiche e ideologiche, una sorta di congiura del silenzio
volta ad attenuare le colpe dei regimi comunisti, se non
colpevolmente a negarle, ha impedito una adeguata riflessione
su questa forma di totalitarismo preferendosi da parte di
molti concentrarsi sulla condanna del solo "nazismo".
Alla luce di quanto sopra, pare opportuno istituire ogni
anno una Giornata della memoria delle vittime del comunismo
fissata il 9 novembre, anniversario della caduta del muro di
Berlino.