XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3673
Onorevoli Colleghi! - A tutti è noto che nel nostro
Paese, fino a qualche tempo fa, l'attività di riabilitazione
dei minorati della vista era del tutto carente, salvo qualche
lodevole iniziativa, peraltro settoriale e limitata a realtà
territoriali estremamente ristrette.
Nel 1991, per colmare in qualche modo le vistose lacune
esistenti, l'Unione italiana ciechi creò l'Istituto per la
ricerca, la formazione e la riabilitazione (IRIFOR), perché
operasse, nei settori cui si intitola, a favore di minorati
della vista.
L'Istituto avviò subito una intensa attività, dapprima di
ricerca, avendo tra l'altro effettuato la prima sistematica e
completa ricerca statistico-medico-sociale sulla cecità;
l'Istituto è, infatti, iscritto all'Anagrafe nazionale degli
enti di ricerca (codice 118913F5).
Le prime ricerche dell'IRIFOR hanno anche riguardato
l'utilizzazione dell'informatica da parte dei ciechi, portando
alla formulazione di progetti innovativi, riguardanti figure
professionali avanzate di informatici minorati della vista,
realizzando poi i primi relativi corsi innovativi, fra cui
possono ricordarsi quelli di utilizzatori di banche dati, di
tecnologo dell'informazione e della comunicazione (basato
sull'uso dell'informatica), per non parlare di quello per
giornalisti minorati della vista (anch'esso ampiamente
informatizzato) che tanta risonanza ha riscosso, portando
all'occupazione, come operatori di informazione, buona parte
dei partecipanti.
Non fa meraviglia, perciò, che con la legge 23 settembre
1993, n. 379, venne disposta la erogazione di un contributo
annuo di lire 2.500 milioni all'Unione italiana ciechi con
vincolo di destinazione all'IRIFOR e all'Istituto europeo
ricerca, formazione orientamento professionale (istituto
operante nella sola Sardegna), al fine di consentire
l'ampliamento dell'attività dell'IRIFOR, che nel frattempo si
era sempre più diffuso sul territorio e che ora opera in tutte
le regioni, nessuna esclusa, con ben novantasette strutture, a
livello regionale e provinciale.
Il contributo statale ha consentito all'IRIFOR, che nel
1998 ha acquisito la qualifica di organizzazione non lucrativa
di utilità sociale, di iniziare a portare avanti la propria
attività anche nel settore della riabilitazione, con
iniziative nel campo dell'orientamento e della mobilità,
dell'autonomia personale, della attività motoria,
dell'integrazione scolastica, con corsi e campi
riabilitativi.
Per rendere più chiara la comprensione dell'attività
dell'Istituto basta dire che nei 10 anni decorsi
dall'istituzione esso ha svolto un notevole lavoro, che ha
permesso di monitorare le esigenze prioritarie dell'utenza, in
modo da indirizzare gli interventi verso le aree di maggiore
rilevanza ed interesse, nonché di ripartirle in modo ottimale
nei vari settori, ricoprendo il più ampio spettro possibile di
iniziative, offrendo un paniere di interventi ricco ed
altamente professionale.
Nel primo decennio di vita l'IRIFOR ha realizzato oltre
1100 corsi di formazione ed iniziative riabilitative,
impegnando oltre 25 miliardi di lire, in interventi a favore
di migliaia di giovani ragazzi minorati della vista, di
docenti di sostegno, di operatori specializzati, di
anziani.
E' peraltro evidente che le risorse finanziarie a
disposizione dell'IRIFOR, (che nel frattempo ha acquisito
autonoma personalità giuridica), sono nel campo della
riabilitazione piuttosto limitate, anche perché nel settore
non intervengono gli istituti nazionali ed europei che mettono
a disposizione i mezzi necessari.
Ciò limita ampiamente l'attività dell'Istituto nel campo
della riabilitazione che, soprattutto se si opera sui ciechi
con altre minorazioni aggiuntive, ha costi notevolmente più
alti, anche perché nella materia non è possibile far ricorso
alle attività on-line, che l'IRIFOR ha attivato nelle
iniziative formative di base.
E' evidente che non è possibile che tale situazione si
protragga ulteriormente.
Tenuto conto che l'IRIFOR è l'unica struttura operante
sistematicamente nella materia della riabilitazione dei
minorati della vista su tutto il territorio nazionale, si
ritiene debbano essergli messe a disposizione ulteriori
risorse, espressamente mirate alla attività riabilitativa, con
particolare riguardo ai pluriminorati, che oltre alla
minorazione visiva presentano minorazioni aggiuntive di natura
fisica, sensoriale, mentale.
Sono certo che i Colleghi condivideranno le motivazioni
esposte e vorranno attribuire un contributo annuo di 1 milione
di euro direttamente all'IRIFOR che, come si è ricordato, ha
ora acquisito propria personalità giuridica.