XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3558
Onorevoli Colleghi! - Nella regione Piemonte è ubicata
una sola corte di appello a Torino con competenza sull'intero
territorio regionale e sulla Valle d'Aosta. E' evidente che
una tale situazione non è utile ad una tempestiva risposta
alla domanda di giustizia. I processi sono caratterizzati da
lentezza e ciò determina un grave accumulo di arretrato
creando un clima di sfiducia nei confronti della giustizia da
parte dei cittadini. Le riforme del giudice di pace, del
giudice unico ed altre nel settore della giustizia hanno
certamente contribuito ad un miglioramento della situazione;
occorre proseguire sulla strada di una maggiore efficacia
dell'organizzazione territoriale al fine di riprendere un
cammino che consenta a tutti i cittadini di avere fiducia
nella nostra giustizia, non solo in termini di merito, ma
anche in termini di temporalità.
Un'unica corte di appello per oltre 4.500.000 abitanti è
decisamente insufficiente, per questa ragione la presente
proposta di legge candida, come sede di corte di appello
Alessandria, capoluogo di provincia, già sede di tribunale e
sede della seconda facoltà di Giurisprudenza del Piemonte.
Alessandria è il secondo centro piemontese di formazione della
cultura giuridica; è importante che la preparazione dei nuovi
giuristi possa avvenire anche attraverso l'esperienza pratica
nelle aule giudiziarie. Come citato nella deliberazione della
giunta comunale di Alessandria "(...) la sede alessandrina
della corte di appello costituirebbe pertanto la logica e
naturale conferma di una scelta politica già fatta". Il comune
di Alessandria ha, peraltro, già acquisito un immobile
destinato all'ampliamento del Palazzo di giustizia al fine di
conseguire i requisiti idonei a richiedere la collocazione
della seconda corte di appello del Piemonte.
Alla luce delle considerazioni sopra esposte è evidente
che la scelta, oggettivamente ottimale, di attribuire ad
Alessandria un ruolo primario nell'esercizio della giustizia
piemontese, consentirebbe di decentrare congruamente il carico
giudiziario della corte di appello di Torino e, quindi, di
cogliere l'obiettivo principale che è il migliore
funzionamento della giustizia.