XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3512




        Onorevoli Colleghi! - L'articolo 48, secondo comma, della Carta costituzionale, che prevede che il voto sia libero e segreto, è purtroppo disatteso per la categoria dei non vedenti.
        Le leggi che disciplinano le modalità di votazione per il Parlamento, il Parlamento europeo, le elezioni amministrative, infatti, prevedono che le persone prive della vista possano essere accompagnate, all'interno della cabina, da una persona di loro fiducia: questa misura, volta a consentire l'esercizio di quello che la stessa Costituzione chiama un "dovere civico", non consente tuttavia l'espressione di un voto completamente libero e, certamente, segreto.
        Senza voler infatti considerare l'impossibilità oggettiva di verificare l'effettivo adempimento del mandato fiduciario conferito all'accompagnatore, non può sfuggire la menomazione del diritto alla segretezza del voto che a questi deve essere comunicato.
        La presente proposta di legge, che non abroga comunque la facoltà di avvalersi di un accompagnatore, è volta pertanto a favorire l'esercizio nella più completa libertà, anche da parte dei non vedenti, di uno dei diritti fondamentali dell'ordinamento democratico.
        La presente proposta di legge, se approvata, modificherebbe i testi unici applicati, direttamente o per relationem, per lo svolgimento di tutte le consultazioni elettorali e, data l'evoluzione della tecnologia, avrebbe tempi tecnici e costi di realizzazione assolutamente contenuti. Mediante l'indicazione in caratteri braille dei nomi dei partiti, dei candidati (ove previsti) e delle opportune segnalazioni per tracciare le croci ed esprimere eventualmente la preferenza, infatti, i non vedenti potrebbero scegliere di entrare da soli in cabina senza essere costretti a comunicare a terzi, per quanto di propria fiducia, le proprie scelte elettorali.
        Alla luce anche di queste ultime considerazioni, la presente proposta viene sottoposta all'esame della Camera con l'auspicio di una pronta approvazione, al fine di poter consentire anche ai non vedenti, quanto prima, l'esercizio dei diritti previsti dalla Costituzione.




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