XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3377
Onorevoli Colleghi! - La presente proposta di legge
intende ripristinare la festa nazionale del 20 settembre. Sino
all'avvento del fascismo il 20 settembre era festeggiato come
giornata dell'unità nazionale. Con la presa di Roma, il 20
settembre 1870, la Chiesa romana perdeva il suo potere
temporale e l'Italia diventava una Nazione. La breccia di
Porta Pia fu opera dei bersaglieri, che fecero sparare la
prima cannonata da un tenente ebreo per evitare la scomunica
comminata da Pio IX a chi avesse sparato per primo. Lo Stato
unitario nasce quindi su basi laiche e liberali, travolte poi
dalla dittatura fascista, che non a caso abolì questa
festività in ossequio e come corollario dei Patti lateranensi
del 1929. Con una legge del 1930, poi, non solo il regime
fascista abolì la festività del 20 settembre ma introdusse gli
anniversari della marcia su Roma e della fondazione dei fasci
di combattimento come feste nazionali e l'anniversario dei
Patti lateranensi tra le solennità civili.
Attualmente si ripresentano rischi verificabili di
integralismo religioso e di intrusione nella sfera di
autonomia dello Stato.
Riproporre la festività del 20 settembre significa
recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la
nostra Nazione (non a caso celebrata con la presenza pressoché
in ogni città italiana di vie e piazze ad essa dedicata in
zone centrali) e al contempo respingere ogni forma di
integralismo. Significa, insomma, riaffermare la laicità dello
Stato che, in quanto tale, deve essere di tutti e riaffermare
che la libertà religiosa è prima di tutto un diritto
individuale che la Costituzione garantisce ad ogni persona di
qualsiasi credo.