XIV LEGISLATURA

PROGETTO DI LEGGE - N. 3341




        Onorevoli Colleghi! - Tra le tante contraddizioni che l'Italia deve ancora registrare si ritrova l'ingiustificata disparità di trattamento sofferta da gloriose unità e da ex combattenti delle Forze armate per i quali sono chiusi da molti anni - esattamente dal 1949 - i termini per la presentazione di proposte di riconoscimento, con la concessione delle relative decorazioni, di atti di valore compiuti in guerra. Viceversa non vi può essere dubbio che sia ancora dovere morale, laddove ciò sia possibile, concedere le varie decorazioni al valore, quale rinnovato riconoscimento per tutti coloro che si sacrificarono nobilmente per l'interesse supremo della Patria.
        D'altro canto giova notare che, a seguito della caduta definitiva del regime comunista sovietico e con la conseguente apertura degli archivi di Mosca, così come per la maggiore conoscenza acquisita con obbiettività di molti fatti d'arme del secondo conflitto mondiale, emergono ogni giorno nuove notizie su episodi nei quali rifulge il valore delle Forze armate italiane.
        L'anacronistico ed ingiustificato vincolo legislativo che impedisce il conferimento delle onorificenze va quindi doverosamente rimosso anche per dare tangibile prova di sensibilità verso le istituzioni del comparto difesa e sicurezza, in un momento in cui l'impegno dei nostri giovani, che volontariamente operano in molteplici missioni militari nei più diversi scenari dello scacchiere internazionale, sottoponendosi a costanti rischi, onora le Forze armate italiane e l'immagine stessa dell'Italia. E' evidente quindi la necessità di un provvedimento che consenta la riapertura dei termini senza limitazioni per il riconoscimento di azioni valorose, compiute in ogni tempo e meritevoli di decorazione militare. E' un messaggio doveroso, questo, altamente significativo anche verso quanti oggi come ieri si sacrificano per il supremo interesse collettivo della Patria.
        Si sottopone pertanto alla sensibilità ed all'esame della Camera dei deputati una revisione della normativa vigente ostativa al riconoscimento, a valere, oltre che per la memoria storica, anche per il presente ed il futuro, e si auspica quindi un celere consenso all'iniziativa legislativa che, in buona sostanza, si riduce all'eliminazione di ogni termine impeditivo per doverosi riconoscimenti dall'alto significato morale. Infatti è semplicemente incomprensibile come una valorosa e coraggiosa azione compiuta nel nome della Patria da unità e da reparti delle Forze armate italiane e dagli uomini che le componevano, qualora solo negli anni successivi ne sia emersa notizia, non debba essere riconosciuta a causa di ostacoli burocratici: in questi casi e non raramente i gesti di valore rimangono indelebili nella memoria storica di una comunità nazionale.
        La presente proposta di legge che riproduce analoghe iniziative presentate nelle scorse legislature, non comporta oneri finanziari a carico del bilancio dello Stato.




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