XIV LEGISLATURA
PROGETTO DI LEGGE - N. 3243
Onorevoli Colleghi! - Il Teatro dell'Opera di Roma è il
Teatro di rappresentanza musicale che, nella sua secolare
vita, ha realizzato rilevanti progetti artistici che hanno
lasciato segni indelebili nella storia della produzione
artistica nei campi dell'opera e della danza. Spettacoli di
grande repertorio, di opere e di autori del passato e musica
contemporanea si sono realizzati a Roma come avvenimenti
culturali degni della sua tradizione musicale.
La trasformazione del Teatro in fondazione di natura
privata è già avvenuta, ai sensi del decreto legislativo 23
aprile 1998, n. 134.
La trasformazione degli ex enti lirico-sinfonici in
fondazioni di natura privata ha comunque conservato al Teatro
dell'Opera di Roma, anch'esso fondazione, una particolare
considerazione per la funzione di rappresentanza svolta nella
sede della capitale dello Stato.
L'attuale ripartizione del contributo dello Stato non ha
considerato in alcuna maniera tali impegni, causando al Teatro
stesso uno squilibrio sfavorevole nonostante il progressivo
ampliamento della propria attività e il superamento dei
problemi di guida del Teatro oggi affidata, per la parte
musicale, a dirigenti di comprovata esperienza.
E' da sottolineare, inoltre, il rilevante ruolo svolto dal
Teatro dell'Opera di Roma nella vita culturale e sociale della
capitale che impone, quindi, l'urgente decisione su adeguati
finanziamenti ordinari da parte dello Stato, al di fuori degli
stanziamenti del Fondo unico per lo spettacolo, al fine di
superare la cause strutturali che ne impediscono il confronto
con i Teatri delle altre capitali europee.
Ciò consentirebbe il superamento dell'attuale difficile
situazione congiunturale e porterebbe il Teatro stesso a
superare la gestione dell'emergenza quotidiana, assumendo il
più virtuoso comportamento produttivo e gestionale in piena
adesione alla sua nuova natura giuridica.
Di fronte al finanziamento statale sottostimato, il comune
di Roma è stato chiamato, nel passato, a svolgere un'azione
"suppletiva a consuntivo" che ha reso meno efficace, sul piano
produttivo, il consistente sforzo finanziario che non ha
eguali in Italia. L'impegno attuale del comune di Roma
necessita comunque di ritrovare un opportuno riequilibrio con
l'impegno dello Stato. E' superfluo, a tale proposito,
sottolineare che è precipuo interesse dello Stato riservare al
Teatro dell'Opera di Roma la dovuta considerazione, stabilita
per legge e, quindi, i relativi mezzi finanziari occorrenti
per assolvere al meglio sia le proprie funzioni sociali verso
il pubblico, sia quelle istituzionali di volta in volta ad
esso affidate dagli organi governativi, analogamente a quanto
accade in altri Paesi di grandi tradizioni musicali.
La presente proposta di legge intende fare fronte ad una
situazione di oggettiva difficoltà in cui versa lo storico
Teatro, con la necessità di rinnovare gli spazi e di
intervenire sulle strutture e sui materiali tenuto conto della
loro vetustà e dell'indispensabile adeguamento. Il Teatro,
infatti, soffre di una sostanziale inadeguatezza non solo a
causa dell'arretratezza tecnologica degli impianti, ma anche
per la limitata disponibilità di spazi. Con la presente
proposta di legge, pertanto, si intende contribuire allo
sforzo economico che la fondazione è tenuta a sostenere per la
ristrutturazione e l'adeguamento degli impianti tecnologici
del palcoscenico e dei laboratori. Allo scopo si prevede
l'assegnazione di un contributo di 3,5 milioni di euro per
l'anno 2003 e di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni
2004 e 2005.